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Visualizzazione post con etichetta GP Gran Bretagna 2011. Mostra tutti i post
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6 dicembre 2011

Fernando Alonso premiato dall'automobil club britannico

Fernando Alonso è stato premiato nel Regno Unito dal British Racing Driver's Club, l'automobil club britannico con il trofeo Johnny Wakefied destinato al pilota autore del giro più veloce in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna.

Lo spagnolo della Ferrari è stato il pilota che ha vinto la corsa in terra inglese, prima e unica vittoria del 2011 per la scuderia del Cavallino Rampante, su un tracciato teoricamente non favorevole alla casa di Maranello e che ha visto la sconfitta di Sebastian Vettel che, dopo una gara condotta egregiamente, è stato costretto a chiudere alle spalle di Alonso a causa di un problema al pitstop, dove l'avvitamento lento di una ruota ha ritardato la sua uscita.

Assieme al driver di Oviedo sono stati premiati anche Jenson Button e Paul di Resta: l'inglese della McLaren è stato premiato come miglior pilota britannico mentre lo scozzese della Force India ha ricevuto l'onorificenza per essere il miglior esordiente del 2011.

La famiglia di Dan Wheldon, il pilota morto in Formula Indy lo scorso ottobre, è stato ricordato con un trofeo speciale in suo onore, The Earl Howe, che è stato ritirato dalla famiglia del britannico scomparso.

di Eleonora Ottonello da Wakeupnews

15 luglio 2011

Paul Hembery: Una spettacolare vittoria per Alonso

E ancora una volta, nonostante le insinuazioni pre gara, i penumatici Pirelli si sono rivelati i veri protagonisti della corsa tenutasi sul circuito di Silverstone.
Tutti i piloti hanno preferito iniziare la gara con le coperture intermedie a causa delle zone umide del tracciato per la pioggia caduta mentre la parte opposta della pista era praticamente asciutta. Paul Hembery, direttore della Pirelli Motorsport, si è ritenuto soddisfatto del rendimento delle gomme affermando che "si è visto uno sviluppo di gara pazzesco. Le Pirelli PZero intermedie si sono dimostrate molto competitive resistendo 12 giri in condizione mista di asciutto e bagnato, davvero impressionanti".

Uno degli obiettivi della Pirelli è quello di aggiungere emiozioni e imprevisti nelle gare e secondo Hembery è statop così: "Abbiamo visto strategie che andavano dalle due alle tre soste per vettura, in linea secondo le nostre previsioni e il podio è stato in bilico fino alle curve finali".
Fernando Alonso ha vinto in condizioni climatiche difficili che potevano confondergli le idee ma così non è stato (fortunatamente): "La Ferrari e Fernando Alonso hanno raggiunto una straordinaria vittoria 60 anni dopo Ganzales sullo stesso tracciato. Non possiamo far altro se non complimentarci con loro".

14 luglio 2011

Niente è bello come abitare a Oviedo

"Che grande soddisfazione tornare a vincere! Lo sto capendo meglio ora che sono tornato a casa a Oviedo. Quando finisce un gran premio ti senti una grandissima emozione addosso, però hai talmente tante cose da fare tra interviste e riunioni che rimani molto concentrato e non ti godi il momento".
Questi sono gli stralci di blog di Fernando Alonso che vorremmo leggere ogni mercoledì dopo la gara, ma non è possibile e ne siamo consapevoli. E questa volta di mezzo c'è anche la questione Oviedo = casa.

Quando vinse la sua prima gara di F1 al gran premio d'Ungheria 2003, era in Renault e viveva a Oxford. Viveva vicino alla fabbrica e praticamente quotidianamente si dirigeva a Enstone per osservare gli sviluppi. Verso la fine della stagione 2006, Fernando decidette di andare ad abitare in Svizzera, vicino al lago Leman ubicato a Mont-Sur-Role.
Tra il silenzio e le montagne poteva ritrovare la sua tranquillità, come esattamente gli accadeva a Oviedo, il suo paese natale e non bisogna nascondere che anche la questione fiscale avrà avuto la sua parte in questa importante decisione di emigrare così come la possibilità (citando sue testuali parole) "di andare a comprare il pane senza problemi".

Quando ha firmato con la Ferrari, Fernando è rimasto a vivere in Svizzera ma ha preferito trasferirsi a Lugano per essere il più vicino possibile a Maranello, sede Ferrari, per poi tornare, quest'anno, a vivere a Oviedo.

Quando gli chiesero delucidazioni sulla questione fiscale per il suo ritorno in patria, Fernando rispose: "Non mi interessa essere un po' meno ricco".
Vivere vicino alla famiglia, vicino a quegli amici dei quali sai di poterti fidare, sempre e comunque, valgono molto di più di 10 o 20 milioni netti in tascoccia. Ora è nuovamente vicino alla sua famiglia, quella che lo ha allevato e cresciuto e ai suoi genitori, che come egli stesso disse una volta: "Hanno fatto sforzi enormi per me". E così Oviedo rinnova il suo nuovo BIENVENIDO a Fernando Alonso.

13 luglio 2011

Andrea Stella: l'aerodinamica è la chiave per la vittoria

Fernando Alonso e la Ferrari hanno rotto una maledizione vincendo finalmente il primo gran premio della stagione su una pista ostica per il team di Maranello.
Il team del Cavallino ha cercato di migliorare, fin dall'inizio dell'anno, gara per gara questa monoposto e domenica è riuscita ad ottenere il risultato sperato ma allo stesso tempo insperato, perché nessuno avrebbe scommesso su una vittoria sul circuito inglese.

La macchina che ha vinto è stata quella di Fernando Alonso. Andrea Stella, l’ingegnere di pista del pilota spagnolo, al termine del Gp di Gran Bretagna è stato intervistato sui progressi della Ferrari 150 Italia e sulla vittoria del suo pilota.

Ecco qualche piccolo frammento dell’intervista rilasciata.
"Quello che non ci aspettavamo era di essere così indietro nelle prime gare. Adesso abbiamo trovato molto più carico ed è quello che fa lavorare meglio le gomme. È vero, c’è una sospensione modificata nelle geometrie ma è l’aerodinamica che ci ha permesso di vincere.

Abbiamo deciso di introdurre l’alettone posteriore a sbalzo, una soluzione aerodinamica senza montante centrale, che riduce la resistenza aerodinamica della monoposto. Questa evoluzione assieme alla modifica delle fiancate degli scarichi soffiati modificati e rimodificati più volte basterà per essere nuovamente competitiva e battere la Red Bull nel prossimo Gp di Germania: l’aerodinamica è la chiave per portare i battistrada in temperatura
", ha concluso Stella.

Alonso: sempre bello tornare a vincere!

Fernando Alonso, dopo la strabiliante vittoria a Silverstone, in terra nemica, è tornato a scrivere sul suo blog che tiene sul sito Ferrari.
Non nasconde la sua soddisfazione per questa vittoria giunta, probabilmente, in maniera del tutto inaspettata, e lascia spazio alle coincidenze della vita affermando che forse il destino ci ha messo lo zampino per far tornare presente il passato di sessant'anni fa, quando a guidare le vettue di Maranello c'era un tale José Froiland Gonzales.

"Che bella soddisfazione tornare alla vittoria! Me la sto gustando sempre di più, ora che sono tornato a casa a Oviedo. Quando si finisce un Gran Premio c’è una grandissima emozione ma poi ci sono tante cose da fare fra conferenze stampa e debriefing e si deve comunque rimanere molto concentrati. Invece il giorno dopo ci si risveglia felici e si sente davvero qualcosa di speciale: devo dire che lo sto ancora provando!

Non ho dedicato troppo tempo a pensare sui motivi tecnici che ci hanno portato a vincere il Gran Premio di Gran Bretagna. Ogni gara fa storia a sé e sappiamo troppo bene quanto possano cambiare le cose andando da una pista all’altra. Sicuramente ci sono dei stati dei grossi miglioramenti sulla macchina: adesso è più facile da guidare e la sento molto più incollata al terreno, soprattutto nelle curve veloci. Significa che c’è più carico aerodinamico, l’aspetto su cui eravamo più indietro rispetto ai nostri principali avversari. Non penso invece che i cambiamenti sulle mappature motore abbiano influito: siamo andati meglio proprio sulle parti dove non c’erano praticamente frenate, il che vuol dire che era proprio la vettura ad essere andata forte.

Questo successo non cambierà il nostro approccio alle prossime gare. Siamo realisti: 92 punti di ritardo in classifica sono tantissimi! Affronteremo gara dopo gara cercando di vincere il più possibile. Questo comporterà anche prendere qualche rischio in più e, magari, succederà di dover pagare un prezzo alto ma non possiamo fare altro. Non molliamo certo la presa ma al campionato non dobbiamo pensare: come ha detto ieri Montezemolo a Maranello, rimaniamo con i piedi per terra.

Domenica mattina mi sono divertito moltissimo a guidare per un paio di giri la 375 F1 che vinse il primo Gran Premio iridato per la Ferrari nel 1951. Avevo già guidato una macchina molto simile, la 375 Indy, a Valencia in occasione dei Ferrari Days: certo che ci vuole un po’ ad adattarsi ad una pedaliera tutta diversa, col pedale dell’acceleratore a sinistra e quello del freno a destra. Il rapporto fra la potenza del motore e l’aderenza offerta delle gomme è completamente all’opposto rispetto alle vetture che guidiamo adesso: bisogna cambiare stile di guida per andare forte ma sono state delle bellissime sensazioni. Certo a quell’epoca i piloti dovevano avere non soltanto un talento incredibile ma anche una certa dose di pazzia
".

E in quanto a tifoseria, io non ho dubbi: meglio noi di Monza, ma leggiamo come la pensa Fernando: "Domenica c’era un’atmosfera particolare a Silverstone. Lì i tifosi sono sempre tantissimi e c’è una grande partecipazione all’evento. Per noi c’era qualcosa di diverso, che non so spiegare: forse sarà stata la voglia di far bene proprio nella coincidenza con un anniversario così speciale per la nostra storia. Da quando sono alla Ferrari si sono verificate spesso delle coincidenze curiose fra le mie vittorie e dei momenti speciali: penso al mio debutto in rosso in Bahrain lo scorso anno oppure alla prima volta con la Scuderia a Monza. Ora è arrivata questa vittoria, sessant’anni dopo quella di Gonzalez. Speriamo che ci siano ancora tanti momenti come questi".

La vittoria di Alonso sulla rivista dell'ACI

La prima vittoria stagionale di Fernando Alonso verrà ritratta sulla copertina del giornale dell’Automobile Club di Milano Via che verrà distribuito in oltre 60 mila copie a partire da fine agosto, in occasione del Gp d’Italia 2011 e che vedrà il ferrarista spagnolo trionfante sul podio.

Ad annunciarlo è Geronimo La Russa, vicepresidente dell’Automobile Club Milano, ente organizzatore del Gp d’Italia di Formula 1: “La prima vittoria della stagione della Ferrari è anche un importante tassello in vista della lunga volata che a luglio e alla fine di agosto, con le gare in Germania, Ungheria e Belgio, ci accompagnerà al Gran Premio d’Italia in programma l’11 settembre a Monza. La Ferrari che vince, con l’inno nazionale che suona in segno di trionfo, e Alonso che mette alle sue spalle tutti gli avversari sono, per l’appuntamento di Monza, sinonimo di ritrovato entusiamo e grande partecipazione”.

11 luglio 2011

Le pagelle BRITANNICHE by Valerio lo Muzzo

“Da 0 a 10″ – Le pagelle del Gp di Silverstone
Ci siamo esaltati con le curve di Silverstone, al punto di cadere giù dal divano, o dalle nubi come recentemente recitato da qualcuno. Gli attori in terra inglese, invece, son stati tutt’altri, abili prima sull’umido, poi sull’asciutto, confermando quanto di bello ha offerto, sta offrendo e offrirà questo mondiale, giunto quasi al giro di boa. E’ tornata la Ferrari, insieme ad Alonso, proprio nel momento in cui la FIA, vestita da Zeus, ha mandato in terra una setta regolamentare, anzi due, facciamo tre. Noi, invece, di saette ne daremo undici, come ormai consueto fare. “Da 0 a 10” capitolo 9: Gran Bretagna.

VOTO 0 AI PLURICAMBI REGOLAMENTARI
Si è capito poco o nulla in questo week end inglese. Il regolamento è stato sovvertito prima venerdì, concedendo una deroga ai motori Renault, salvo poi fare dietrofront il sabato. A fine gara, viste le polemiche, la Federazione, in accordo con i team, ha deciso di tornare alla situazione vista a Valencia già dal prossimo gp. Chissà se da qui a due settimane le cose non cambieranno ancora (e ancora…).
RATEIZZATI

VOTO 1 AL TEAM MCLAREN
Nella gara di casa al box McLaren ne combinano di tutti i colori. L’anteriore destra di Button non avvitata nel corso dell’ultimo cambio gomme è l’emblema della confusione che sembra regnare dalle parti di Woking. In più Hamilton è stato costretto a mordere il freno pur di finire la gara, visto l’esiguo carico di carburante.
DESAPARECIDO

VOTO 2 AL TEAM FORCE INDIA
Sciupano una ghiotta occasione con Di Resta, al quale fanno perdere la zona punti sbagliando il set di gomme e prendendo quello di Sutil. Fortunatamente se ne sono accorti in tempo evitando così la squalifica, ma la gara è andata persa.
CONFUSO

VOTO 3 A PASTOR MALDONADO
Tanto fantastico in qualifica quanto deludente in gara. Paga eccessivamente l’umido allo start, per il resto tenta di recuperare, ma chiude malinconicamente 14esimo alle spalle di nonno Barrichello.
SCIUPONE

VOTO 4 ALL’AFFIDABILITÀ LOTUS
Brutta gara per Kovalainen e Trulli, rispettivamente vittime di un problema al cambio e di una perdita d’olio. Uscire di scena in questo modo nella gara di casa non è certo il massimo.
FRAGILE

VOTO 5 A FELIPE MASSA
Continuiamo ad essere cattivi con il pilota brasiliano, ma considerata la super prestazione di Alonso, un quinto posto del genere è poco tollerabile. Il passo gara non è paragonabile a quello dello spagnolo e nemmeno la grinta nell’attaccare un Hamilton in evidente difficoltà. Manca cattiveria al ragazzo di San Paolo. La cattiveria dei vincenti.
TIMIDO

VOTO 6 A MICHAEL SCHUMACHER
Movimenta la gara al solito suo: provandoci. Recupera subito quattro posizioni nei giri iniziali prima di speronare Kobayashi e demolire il proprio alettone anteriore. Azzarda per primo la gomme soft che si rivelano una scelta vincente, in grado di fargli recuperare il tempo perso, ma commissari lo puniscono pesantemente (forse troppo) con uno stop&go. Riesce ad ogni modo a recuperare e chiudere nono al traguardo.
FRIZZANTE

VOTO 7 A MARK WEBBER
Vive a corrente alternata l’australiano, sciupando la pole e sparendo nell’anonimato a metà gara. Si risveglia nel finale, quando la sagoma di Vettel lo infuria come un Toro alla vista del rosso. Trasforma così la semplice amministrazione del tedesco in un duello vero e proprio, poi dai box lo richiamano onde evitare un altro caso Turchia 2010. Lui, però, dice di aver disobbedito agli ordini. La verità, come sempre, sta nel mezzo.
OSCILLANTE

VOTO 8 A LEWIS HAMILTON
Grande, grandissima gara del pilota inglese, confermandosi il più spettacolare del circus. Non ci pensa due volte Lewis a fare un sorpasso, e in un giro e mezzo ne fa ben 5 risalendo dalla decima posizione. Sull’umido è un portento, sull’asciutto paga il gap tecnico della McLaren, ma vende cara la pelle prima con Alonso poi con Vettel e Webber. Nel finale, in modalità risparmio energetico, resiste alla grande con Massa vincendo il fotofinish dopo un duello fatto di ruotate e spallate di altri tempi. Simpatico anche a fine gara aspettandosi una convocazione da parte dei commissari dopo l’acceso duello: “Mi sto recando dai direttamente dai commissari – dichiara a caldo – così evito di fare avanti e indietro. Ormai ho la platinum card”.
SHOWMAN

VOTO 9 A SEBASTIAN VETTEL
Corre di astuzia e di amministrazione il tedesco. Brucia Webber alla partenza poi allunga su Alonso e sul compagno di squadra. L’errore al box gli fa perdere la vittoria, ma non la testa. Attacca Hamilton senza esagerare, poi si accontenta del secondo posto, seppur dal muretto non gli abbiano fatto notare il ritorno di Webber che poteva esser gestito meglio. Dal suo punto di vista ha guadagnato punti sul secondo in classifica.
RAGIONIERE

VOTO 10 ALLA FERRARI E A FERNANDO ALONSO
Rispettivamente il pennello e il pittore. Le curve di Silverstone vengono dipinte ad arte dallo spagnolo, che approfitta dell’errore ai box di Vettel interponendo quanti più secondo possibili tra lui e il tedesco. La rossa d’altronde glielo permetteva, e per la secondo gara consecutiva si vede una gestione pulita e tranquilla da parte del muretto. La gestione Fry comincia a dare i suoi effetti, così come la Z di Zorro, la prima del 2011, tracciata tra gli umidi prati inglesi.
IMPECCABILI

di Valerio lo Muzzo da Only F1

E ora alla caccia dei bibitari!

La Ferrari é tornata alla vittoria grazie al matador per eccellenza, lo spagnolo Fernando Alonso che, giusto ventiquattr'ore guarda già ai prossimi appuntamenti. "Adesso dobbiamo essere aggressivi per tutto il resto della stagione, in ogni istante di ogni gara. Non pensare al mondiale, non ora. Anzi non pensare a niente, solo aggredire le Red Bull, sempre e comunque. Poi si vedrà".

E come afferma lo stesso Alonso il fattore calma ha giocato a suo favore: "A un certo punto mi sono detto: questo è un Gp dove bisogna restare calmi. Le condizioni continuavano a cambiare. All’inizio c’era una parte del circuito molto bagnata e un’altra asciutta. Bisognava tenere le intermedie anche se faticavano parecchio. Il tracciato era diviso in due, una parte molto veloce, l’altra molto lenta. Un errore, ed era finita. Però sapevo anche che la macchina aveva un passo sufficiente per la vittoria, che infatti è arrivata".

10 luglio 2011

La 375 F1 di Gonzalez a Silverstone guidata da Alonso

A sessant'anni di distanza dalla vittoria conquistata da José Froilan Gonzalez nel Gran Premio di Bretagna, la 375 F1 è tornata protagonista sul circuito di Silverstone guidata da Fernando Alonso.

Oggi alle 11.20 la vettura è stata posizionata sulla griglia di partenza per una sessione fotografica e video insieme a Stefano Domenicali e ai piloti Fernando Alonso e Felipe Massa.

Successivamente, Fernando si è seduto nell’abitacolo della monoposto, che fa parte della collezione privata di Bernie Ecclestone, e ha percorso un giro di pista per celebrare questa ricorrenza nella storia della scuderia del cavallino rampante.

Alonso è il re di Silverstone

Uno spettacolare Fernando Alonso vince di forza il Gran Premio di Gran Bretagna, nona prova del campionato di Formula 1.
Sul circuito di Silverstone, quello più ostico dal punto di vista tecnico per il team di Maranello, Fernando Alonso ha conquistato la prima vittoria stagionale per lui e la squadra, un successo arrivato grazie al nuovo pacchetto aerodinamico e meccanico impostato per la gara di Silverstone e all'errore al pit stop di Sebastian Vettel.

Secondo si è classificato il tedesco Sebastian Vettel e a completare il podio ci ha pensato Mark Webber che, sul finale, ha provato a sorpassare il suo compagno di squadra, fermato solo da un chiaro ordine di scuderia di congelare le posizioni a un giro dalla fine: "We nedd mantein the gap".
Quarta posizione per Lewis Hamilton che a pochi giri dalla fine, quando era sul podio, gli è stato richiesto via radio di rallentare perché aveva consumato troppa benzina. Per questo motivo Hamilton ha dovuto alzare il piede e farsi passare da Webber.

Dopo una lotta al cardiopalmo con Hamilton, Felipe Massa conclude la gara in quinta posizione con al sesto posto Rosberg e al settimo Perez.
Ottavo posto per Nick Heidfeld che riesce a portare punti alla Lotus Renault mentre in nona posizione giunge Michael Schumacher. Chiude la top ten Jaime Alguersuari con la Toro Rosso.
Jenson Button, che non compare nei primi dieci, è stato costretto al ritiro fermato dal pneumatico anteriore destro che non è stato avvitato al pitstop.

Il pilota spagnolo è riuscito a vincere teoricamente su un non favorevole alla vettura della squadra di Maranello: "All'inizio non era facile guidare perché alcuni tratti del circuito erano bagnati e altri asciutti. Il momento peggiore è stato quando Hamilton mi ha superato ma siamo rimasti sempre molto calmi e sicuri che avremmo potuto giocarci il podio. Ho capito che potevamo realisticamente vincere solo dopo l'ultimo pit-stop".

Anche secondo il pilota spagnolo, l'errore occorso a Vettel in occasione dell'ultimo pit stop, è stato fondamentale per arrivare sul primo gradino del podio: "Il problema occorso a Vettel nella sua sosta ci ha aiutato eccome così come il fatto che Hamilton abbia tenuto a lungo entrambe le Red Bull alle sue spalle".

Alonso, evidentemente sorpreso di questo risultato, ha affermato che il lavoro di squadra è stata la chiave di questa vittoria: "La squadra ha fatto un lavoro straordinario e la vettura era competitiva. Dedico la vittoria a tutti coloro che hanno permesso a me a Felipe di raggiungere questo risultato".

E ora il prossimo passo è pensare alla prossima gara, al gran premio di Germania che si terrà il 24 luglio. "Andiamo in Germania col morale più alto e con più fiducia. La Red Bull è ancora la macchina più forte del lotto ma posso dire che stiamo arrivando. Quando ci siamo trovati in difficoltà all'inizio della stagione non ci siamo abbattuti e abbiamo reagito", ha concluso lo spagnolo.

Di seguito riportiamo la classifica completa del Gran Premio di Gran Bretagna 2011.

1. Alonso 1h28:41.194
2. Vettel +16.511
3. Webber +16.947
4. Hamilton +28.986
5. Massa +29.010
6. Rosberg +1:00.665
7. Perez +1:05.590
8. Heidfeld +1:15.542
9. Schumacher +1:17.912
10. Alguersuari +1:19.108
11. Sutil +1:19.712
12. Petrov +1:20.600
13. Barrichello +1 giro
14. Maldonado +1 giro
15. Di Resta +1 giro
16. Glock +2 giri
17. D'Ambrosio +2 giri
18. Liuzzi +2 giri
19. Ricciardo +3 giri

9 luglio 2011

Fernando Alonso: Le migliori qualifiche dell'anno

Quelle che abbiamo appena visto sono state qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna semi bagnate che tra scarichi, alettoni e deflettori non hanno cambiato le forze in campo.

Probabilmente complici della pioggerella di fine sessione le Red Bull sono nuovamente in prima fila, questa volta però con Mark Webber al comando seguito dal compagno di box Sebastian Vettel con Fernando Alonso terzo, distaccato di un solo decimo. A seguire si sono classificati rispettivamente: Felipe Massa, Jenson Button, Paul di Resta, Pastor Maldonado, Kamui Kobaiashi, Nico Rosberg e Lewis Hamilton che chiude la top ten.

Lo spagnolo della Ferrari, in conferenza stampa si è ritenuto soddisfatto del risultato e ha affermato: "Sono molto contento. Sono le migliori qualifiche che ho fatto dall'inizio dell'anno dal punto di vista del divario tecnico: prima avevamo un distacco di 1 secondo dalle Red Bull, ora di un decimo tra l'altro su una pista che non è la nostra preferita per le caratteristiche del tracciato".

Alonso ha continuato a parlare anche a riguardo degli sviluppi che la Ferrari ha montato sulla macchina per Silverstone: "Gli sviluppi si sono rivelati validi, hanno lavorato bene e questo è il risultato. Questo discorso va fatto e drovrà essere confermato domani quando ci sarà la gara vera e propria e ci giocheremo i punti. La nostra speranza è quella di avere una buon ritmo, di rimanere vicino alle Red Bull e di tenerli sotto pressione provando ad arrivare sul podio".

Di seguito riportiamo la classifica completa della qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna.

1. Mark Webber 1m30.399s
2. Sebastian Vettel 1m30.431s + 0.032
3. Fernando Alonso 1m30.516s + 0.117
4. Felipe Massa 1m31.124s + 0.725
5. Jenson Button 1m31.989s + 1.590
6. Paul di Resta 1m31.929s + 1.530
7. Pastor Maldonado 1m31.933s + 1.534
8. Kamui Kobayashi 1m32.128s + 1.729
9. Nico Rosberg 1m32.209s + 1.810
10. Lewis Hamilton 1m32.376s + 1.977
11. Adrian Sutil 1m32.617s + 0.977
12. Sergio Perez 1m32.624s + 0.984
13. Michael Schumacher 1m32.656s + 1.016
14. Vitaly Petrov 1m32.734s + 1.094
15. Rubens Barrichello 1m33.119s + 1.479
16. Nick Heidfeld 1m33.805s + 2.165
17. Heikki Kovalainen 1m34.821s + 3.181
18. Jaime Alguersuari 1m35.245s + 2.575
19. Sebastien Buemi 1m35.749s + 3.079
20. Timo Glock 1m36.203s + 3.533
21. Jarno Trulli 1m36.456s + 3.786
22. Jerome D'Ambrosio 1m37.154s + 4.484
23. Tonio Liuzzi 1m37.484s + 4.814
24. Daniel Ricciardo 1m38.059s + 5.389

8 luglio 2011

Alonso: Le novità funzionano bene sul bagnato

Lo spagnolo della Ferrari è ottimista nonostante il 15° tempo realizzato nella in occasione delle seconde prove libere a Silverstone.

Apparentemente poco gli importa se non sia stato lui a firmare il giro record, ma il suo compagno di squadra Massa. "E' sempre bello venire a Silverstone, una pista storica per la Formula 1 e per la Ferrari, che ha avuto la sua prima vittoria di campionato qui 60 anni fa con l'argentino Gonzales ed essere protagonisti con il miglior tempo", ha detto Alonso. "Mi piace il nuovo paddock: l'unica cosa strana è la parte finale della pit lane, che è inferiore come livello rispetto alla pista, il che significa che gli spettatori non potranno vedere il pit stop dalle tribune".

Lo spagnolo non è preoccupato del suo 15° tempo: "La pioggia sicuramente non ci ha aiutato in una giornata che doveva permetterci soprattutto di testare le nuove componenti aerodinamiche che abbiamo portato qui. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, utilizzando un solo set di gomme intermedie, sia perché abbiamo voluto salvare gli altri per domani e domenica e perché in questo modo, abbiamo almeno un parametro stabile con cui valutare i risultati aerodinamici. Solo al termine della prima sessione ho rischiato cercando un set di gomme slick per vedere se le condizioni fossero accettabili, ma la pista era ancora troppo bagnata".

La scuderia di Maranello ha investito molte energie in questa trasferta britannica, portando una nuova sospensione e una nuova ala posteriore, ma come affermato da altri piloti, è difficile valutare le novità con la pioggia. "Da quello che un pilota può imparare al volante, è difficile dire se le nuove parti aerodinamiche ci hanno aiutato a fare progressi, ma almeno sembrano funzionare bene sul bagnato, la macchina non era male, come abbiamo visto, infatti, anche in Canada. Questo è positivo, perché potrebbe essere così ancora, soprattutto domani in qualifica. Ma sarà tutto da decidere".

7 luglio 2011

Orari del GP Gran Bretagna F1 2011

Domani le vetture scenderanno in pista per la prima sessione di prove libere. Noi vi riportiamo di seguito gli orari del weekend di Formula 1 con i quali potete seguire tutti gli eventi di questa emozionante gara.

Venerdì 8 luglio 2011
10:00 - 11:30 Prove Libere 1
14:00 - 15:30 Prove Libere 2


Sabato 9 luglio 2011
11:00 - 12:00 Prove Libere 3
14:00 - Qualifiche RAI DUE


Domenica 10 luglio 2011
14:00 - Gara RAI UNO

Il mondiale non è finito, parola di Alonso

Temperature fresche e cielo nuvoloso: ed ecco l'estate inglese che aspettava i nostri piloti che hanno fatto il primo press meeting del fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna. Fernando Alonso è stato uno dei protagonisti rispondendo alle domande della stampa.


La prima domanda posta allo spagnolo è stata molto semplice: come può essere battuto Sebastian Vettel in questa stagione. “Dobbiamo aspettare e vedere se la Ferrari o la McLaren hanno fatto un grosso miglioramento che permetterà loro di lottare con la Red Bull in questo weekend. Le loro monoposto si sono rivelate troppo superiori, e se non fosse stato per loro errori in Canada e Cina, parleremmo delle otto vittorie di Vettel. Non vedevamo questo genere di dominio forse dal 2004 con Schumacher. La speranza è che qui a Silverstone si possa assistere a un cambiamento in questa situazione. C’è sempre la speranza e la motivazione per vincere ogni gara, ma dobbiamo fare un passo avanti in termini di performance. Tutto quello che possiamo fare è concentrarci nel nostro lavoro, fare il massimo possibile, cercare di vincere tutte i Gran Premi, ma in termini di campionato dobbiamo avere una sorta di aiuto da quelli davanti a noi, ovvero che facciano errori".

Fernando Alonso: Silverstone è un circuito difficile per noi

Fernando Alonso non si fa illusioni in merito al nuovo regolamento tecnico, che dovrebbe in qualche modo avvantaggiare la Ferrari: "Sono relativamente ottimista, ma Silverstone è un circuito difficile per noi. Il livello tecnico non credo che cambierà molto, come la situazione della Red Bull, visto che hanno probabilmente la macchina più dominante della storia. Mi soprende però che il divieto sugli scarichi sia arrivato a metà campionato".

Per la Ferrari il Gran Premio di Gran Bretagna segna uno spartiacque nella stagione. La gara che si disputerà sul rinnovato impianto di Silverstone è la nona della stagione e apre un mese molto intenso, comprendente altri due Gran Premi, quelli di Germania e Ungheria. Alla fine di luglio si capirà quale piega avrà definitivamente preso il campionato per il Cavallino.
"Le ultime tre gare sono state molto importanti per tutti noi e non siamo mai stati così competitivi in questa stagione", ha detto Fernando Alonso, "anche se magari le caratteristiche dei circuiti possono averci dato una mano è stato significativo essere in lotta per il podio e anche per la vittoria perché ci permette di affrontare con un altro spirito le prossime gare. A Silverstone capiremo dove saremo in termini di competitività anche su piste sulla carta a noi sfavorevoli. Sono curioso di vedere come andranno le cose, anche perché avremo delle novità sulla 150° Italia che dovrebbero darci qualcosa in più". Gli aggiornamenti riguarderanno il fondo piatto e gli scarichi, oltre a una nuova ala posteriore.

Ma l'elemento decisivo per la gara saranno i pneumatici. La Pirelli porterà due tipi di gomme: le dure che sono pessime per la Ferrari e le morbide con cui le Rosse vanno molto bene. Alonso non si tira indietro nel commentare il rendimento delle Pirelli nelle prime otto gare del 2011: "Credo che i tifosi apprezzino lo spettacolo cui assistono adesso e bisogna aspettare davvero la fine della gara per vedere se ci potranno essere dei ribaltamenti della situazione. La Formula 1 è diventata più interessante, su questo non c’è dubbio, e ciò significa che ciò che era stato chiesto alla Pirelli in termini di specifiche degli pneumatici per avere uno spettacolo migliore è stato ottenuto. Le gomme si comportano bene e non ci sono problemi di sorta. Sono le stesse per tutti: sappiamo che alcune mescole si adattano meglio di altre alla nostra macchina ma sta a noi cercare di farle funzionare nella maniera migliore, lavorando sull’assetto e sull’aerodinamica. Ma in Inghilterra si può passare in fretta dal sole alla pioggia e viceversa e dobbiamo essere preparati ad affrontare ogni cambiamento del tempo e a sfruttarlo a nostro favore".

5 luglio 2011

Alonso: Le gomme dure? Una sfida in più

In occasione del Gran Premio di Gran Bretagna la Pirelli ha deciso di portare pneumatici a mescola dura. Fernando Alonso, vista la situazione non fa drammi ed anzi trova nuovi stimoli in quella che chiama “una sfida in più”.

È vero che se a Maranello vogliono dimostrare di essere cresciuti a livello prestazionale, devono farlo sul terreno a loro più ostico: proprio sul tracciato di Silverstone, terreno di caccia degli avversari.

Alonso ha commentato con grinta la scelta della Pirelli di portare gomme a mescola dura nel prossimo appuntamento di Silverstone: “Bene, per noi c’è una sfida in più, quella di dimostrare di saper far lavorare ogni pneumatico nella maniera migliore.
Del resto, le gomme sono uguali per tutti ed è inutile stare a discutere se la scelta dell’accoppiata delle mescole sia favorevole all’uno o all’altro: sta alle squadre saper adattare e migliorare la monoposto anche per sfruttare le gomme, sia come prestazione pura che come durata
”, ha concluso l'asturiano.

Alonso: A Silverstone vedremo se siamo competitivi

Dopo l'ottima prestazione a Valencia eccoci arrivare a Silverstone, la bestia nera per questa Ferrari.

"Le ultime tre gare sono state molto importanti, non siamo mai stati così competitivi in questa stagione. A Silverstone capiremo dove saremo in termini di competitività anche su piste sfavorevoli. Sono curioso, anche perché avremo delle novità sulla 150° Italia che dovrebbero aiutarci.
Anche se magari le caratteristiche dei circuiti possono averci dato una mano è stato significativo essere in lotta per il podio e anche per la vittoria perché ci permette di affrontare con un altro spirito le prossime gare
", ha affermato Alonso.

Lo spagnolo forse è maggiormente preoccupato dalle condizioni meteo ballerine: "Le condizioni meteo incerte? Si può passare in fretta dal sole alla pioggia e viceversa. Dobbiamo essere preparati ad affrontare ogni cambiamento del tempo e a sfruttarlo a nostro favore".

4 luglio 2011

La F1 è questione di numeri?

La seconda metà dell’anno inizia con una serie di tre Gran Premi da disputarsi in quattro settimane. Fra due giorni la Scuderia Ferrari Marlboro partirà alla volta dell’Inghilterra dove, sul rinnovato circuito di Silverstone si svolgerà il Gran Premio di Gran Bretagna. Poi toccherà al Nürburgring e a Budapest prima della pausa estiva.

E’ quindi ormai possibile fare un primo bilancio e abbiamo confrontato l’andamento di questa stagione con quella precedente: giocando con i numeri emergono delle curiosità interessanti. Innanzitutto, una premessa metodologica: abbiamo messo a confronto il rendimento dei primi sei piloti della classifica attuale e delle prime tre squadre nelle stesse otto gare disputate nel 2011 e nel 2010, lasciando quindi fuori il Gran Premio del Bahrain, che aprì la stagione scorsa con una fantastica doppietta Ferrari.

Ovviamente, il dato più eclatante è la differenza di rendimento di Sebastian Vettel, che l’anno scorso aveva conquistato 103 punti e ora è già a quota 186 ma pochi si aspetterebbero di scoprire che Fernando Alonso è il secondo in termini di progresso rispetto alla stagione precedente (+16, da 71 a 87), seguito da Mark Webber (+10, da 99 a 109).
In deficit di punti ci sono gli altri tre piloti: Jenson Button (-6, da 115 a 109), Felipe Massa (-7, da 49 a 42) e Lewis Hamilton (-15, da 112 a 97).

Nella classifica a squadre Red Bull e Ferrari hanno il segno più (rispettivamente +93 e +9), McLaren il meno (-21) e in termini di piazzamenti sul podio i campioni in carica hanno un rendimento quantitativamente (+4) e qualitativamente (+2 vittorie) migliore rispetto all’anno scorso, la Ferrari è numericamente stabile (tre piazzamenti, anche i secondi posti sono saliti da uno a due) mentre la McLaren è in ritardo di tre lunghezze rispetto a se stessa, con il bottino di vittorie dimezzato.

E’ chiaro che questi paragoni sono soltanto un esercizio aritmetico e che non tengono conto dei rapporti di forza e della reale competitività delle vetture attuali però possono fornire degli spunti di riflessione: sapendo com’è andata la seconda metà del 2010 si potrebbe dire che nulla è perduto ma bisogna essere realisti e tenere i piedi per terra.

Quello che è certo è che sono dei numeri utili a mettere le cose nella giusta prospettiva.

3 luglio 2011

Alonso: Non voglio andare in Red Bull

Prima del Gran Premio di Gran Bretagna Fernando Alonso ha rinnovato il proprio amore alla Ferrari e ai suoi colori affermando che mai potrebbe pilotare una Red Bull e trasformarsi di conseguenza in un ragazzo di Newey.

"Forse potrei vincere quattro o cinque mondiali con loro, ma non sarei tanto felice come sono ora e non guiderei una Ferrari. È più importante guidare una vettura di Maranello che vincere un titolo", ha dichiarato l'asturiano in un'intervista a FormulaSantander.com.

In questa medesima dichiarazione ha chiarito che cosa rappresenti per lui correre in Ferrari.
"La Ferrari è la Ferrari, è difficile dirlo a parole, però correre per il miglior marchio di vetture stradali che ha fatto sul serio la storia ti offre la possibilità di rappresentare il Cavallino Rampante in tutto il mondo e di collaborare anche nella sezione stradale", e ha aggiunto, "Le squadre private di Formula 1 che non hanno un costruttore alle spalle, sono semplicemente team di F1, niente di più. La Ferrari è molto invece".

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