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Visualizzazione post con etichetta GP Malesia 2011. Mostra tutti i post
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13 aprile 2011

Le pagelle MALESI by Valerio lo Muzzo

“Da 0 a 10 ” – Le pagelle del Gp di Malesia.
Abbiamo assistito ad un gran premio altalenante, condizionato dall’eccessivo degrado delle nuove coperture Pirelli, quindi inusualmente caotico. Abbiamo assistito alla seconda vittoria di Vettel, confermatosi campione del mondo anche qualitativamente, driver di una vettura performante seppur privata, volutamente o meno, del sistema di recupero di energia cinetica. Abbiamo visto una Ferrari in crescita, con un ottimo passo in gara, ma deficiente in qualifica, al punto di condizionare i propri piloti ad uno start non certo da posizioni ottimali. Abbiamo visto una super Lotus-Renault, competitiva, affidabile e ben gestita dall’interno. Abbiamo visto questo e altro nel secondo appuntamento stagionale del 2011, adesso concentriamoci meglio su quanto accaduto nel modo ormai noto da qualche anno.
“Da 0 a 10”, capitolo due: Malesia.

VOTO 0 ALLE PENALITÀ DI HAMILTON E ALONSO Siamo rimasti tutti sorpresi appena giunta la notizia a fine gara. Un duello emozionante, come quello tra lo spagnolo e l’inglese, non può concludersi con la penalizzazione di entrambi i piloti, visto che le stesse penalità sembrano contraddirsi l’un l’altra. Pessima gestione di un episodio normale, che può creare un precedente.
DISCUTIBILI

VOTO 1 AL SALTO DI VITALY PETROV Vince il premio “Fosbury” per l’eccezionale salto con la vettura oro-nero, compiuto nel finale di gara, rimediando la rottura del piantone dello sterzo e rinunciando ad un buon piazzamento. Oltre la partenza, la gara del russo si è arricchita di questo eccezionale “gesto tecnico” di cui non auguriamo il bis.
SPETTACOLARE

VOTO 2 AGLI PNEUMATICI PIRELLI Si squagliano nell’umidità malese come neve al sole, riproducendo quanto visto in Canada lo scorso anno. C’è poco da dire, un cambio gomme ogni 12-13 giri è davvero inconcepibile dal punto di vista tecnico. La prima esperienza in Malesia può essere un’attenuante, purchè questa non diventi un’abitudine.
INEFFICIENTI

VOTO 3 AL TEAM MERCEDES Ancora una brutta prestazione per la casa tedesca, a punti soltanto con Schumacher nono. Dopo aver interrotto lo sviluppo della vettura lo scorso anno per concentrarsi sulla nuova W02, Brawn&Co. appaiono nella situazione identica del 2010. Al momento il nuovo anno è cominciato male. Malissimo. BOCCIATO

VOTO 4 A LEWIS HAMILTON Non certo una giornata felice per l’inglese, scattato bene dalla seconda piazza, ma autore di una gara confusa e, probabilmente, troppo aggressiva. Egli stesso dichiara a fine gara che le gomme dure non hanno reso come si aspettava, ma, suo contrario, Button ha ottimizzato al meglio la resa delle nuove PZERO. Tiene come può su un Alonso arrembante, ma poi è costretto ad un quarto pit stop per riuscire a finire la gara…in pista.
CONSUMATORE

VOTO 5 A MARK WEBBER Dopo le grandi prestazioni nelle libere, l’australiano delude le aspettative domenica, complice una partenza non certo felice, che lo ha costretto ad una gara in recupero. Anche lui senza kers, risale fino al quarto posto preoccupando Heideld nel finale. Occasione persa.
INSOLUTO

VOTO 6 A FELIPE MASSA E FERNANDO ALONSO Riescono a limitare i danni in casa Ferrari, e lo fanno con un quinto e un sesto posto. Il brasiliano in partenza riesce a guadagnare posizioni, ma poi un pit-stop troppo lungo condiziona la sua gara. Alonso, invece, lotta per il podio, ma un errore di valutazione rovina tutti i suoi piani. Più che bene, è meglio dire poco male, ma per lottare per il titolo i risultati devono essere altri.
SUPERFICIALI

VOTO 7 A KAMUI KOBAYSHI Piazza la propria Sauber dietro i quattro Top Team della situazione, gestendo al meglio il consumo delle gomme, e risultando l’unico a fine gara ad aver contato solo due pit-stop. Lotta con Webber e Schumacher alla grande, poi si riprende di diritto quanto gli fu tolto in Australia. Ancora una volta confermatissimo.
CINICO

VOTO 8 A JENSON BUTTON Ogni qual volta vi sia un po’ di caos il buon Jenson riesce sempre a trovare la soluzione migliore. Concreto e funzionale l’inglese fa della strategia la sua arma principale, conquistando un secondo posto meritatissimo, senza la preoccupazione di Heidfeld, lontano al punto giusto.
VOLPONE

VOTO 9 A NICK HEIDFELD “The Quick” colpisce ancora, e lo fa con una Lotus-Renault iperperformante. Dopo una partenza da premio Oscar come miglior interprete, resiste agli attacchi di Hamilton prima e Webber poi portando a casa un podio che sa di vittoria. La Malesia, per lui, si conferma una terra fortunata.
SCATTANTE

VOTO 10 A SEBASTIAN VETTEL Cè poco da dire sulla prestazione del tedesco, i cui unici dubbi riguardavano la mancata attivazione del kers. Stupendo in qualifica, altrettanto in gara, confeziona la propria vittoria nei primi giri, quando Heidfeld tappa Hamilton e gli consente di allungare, sia in pista che in classifica. Il resto è pura amministrazione tra “fase 1” e “fase 2”, chissà che vorrà dire, ma a noi va bene così.
SOLITARIO

di Valerio lo Muzzo preso da http://onlyf1.wordpress.com/

11 aprile 2011

Domenicali alla difesa di Alonso dopo il GP della Malesia


Nonostante il suo tentativo di attacco si sia concluso con un contatto e con una penalizzazione, Stefano Domenicali approva la determinanzione con cui Fernando Alonso ha provato a soffiare la terza posizione a Lewis Hamilton nelle fasi conclusive del Gp della Malesia.
"Mi piace molto il suo modo di guidare, che è fantastico, ma bisogna anche considerare che quest'anno quando si esce di traiettoria c'è un grosso problema: fuori traiettoria la pista è sporca di frammenti di gomma, quindi devi sempre cercare di rimanere in quella ottimale, perchè appena ti sposti finisci per sporcare le gomme e perdi aderenza".
Il concetto di Domenicali è semplice: "quest'anno per attaccare bisogna sempre prendersi dei rischi, che nel caso di Alonso sono stati amplificati dall'impossibilità di azionare l'ala mobile posteriore nei giri conclusivi della gara. Credo che questa sia una situazione difficile, perchè anche se c'è una buona situazione per tentare il sorpasso, devi comunque prenderti i tuoi rischi. Resa ancora più difficile dal problema accusato all'ala mobile, senza il quale avrebbe potuto attaccare senza problemi".

10 aprile 2011

Alonso ed Hamilton penalizzati di 20 secondi


Lewis Hamilton e Fernando Alonso sono stati penalizzati di 20 secondi ciascuno, in base a quanto ne sta uscendo da svariati account Twitter. Hamilton per aver cambiato traiattoria; il secondo per aver causato l'incidente.
Io mi chiedo dove andremo a finire se ti penalizzano nel momento in cui azzardi di più...

Alonso: l'errore mi è costato il podio


Fernando Alonso, ai microfoni della RAI, ha così spiegato la gara, dal suo persoanle punto di vista.
"Io ed Hamilton abbiamo lottato per due giri, poi ci siamo toccati e ho perso il podio per questo extra pit-stop. Sono partito abbastanza bene poi le due Renault hanno fatto da tappo a tutti. Peccato per quel pit-stop extra".

Malesia - la gara: Vettel dominatore (il ritorno)


Sebastian Vettel ha dominato il Gran Premio di Malesia, esattamente come era capitato in Australia. Il tedesco della Red Bull ha preceduto Jenson Button e Nick Heidfeld, al quarto posto Webber, autore di una buona rimonta dopo una partenza difficile senza la possibilità di utilizzare il KERS.

Quinto e sesto posto per le Ferrari di Felipe Massa, autore di una gara magistrale, e Fernando Alonso. Lo spagnolo ha condizionato la sua gara da un errore durante il duello con Lewis Hamilton, dove l'inglese della McLaren, in crisi con le gomme, ha poi chiuso solo settimo. A punti anche Kamui Kobayashi, Michael Schumacher e Paul di Resta.

Al via Vettel ha mantenuto il comando mentre Heidfeld è riuscito a balzare in seconda posizione davanti a Hamilton, Button, Petrov, Massa, Alonso, Michael Schumacher e Webber, precipitato in nona posizione davanti a Kobayashi, in continua lotta tra i due, non avendo utilizzato il KERS in partenza.
Le schermaglie tra Webber e Kobayashi non sono finite lì: sono proseguite anche nei giri successivi con sorpassi e controsorpassi tra i due fino a quando il giapponese, al sesto giro, ha avuto la meglio.

Grande confusione per quanto riguarda le soste: le gomme (mediamente un pitstop ogni 12 giri), non si sono dimostrate performanti come in Australia e di fatti non sono mancati i piloti che si sono lamentati, primo tra tutti Lewis Hamilton.
Felipe Massa, autore di una grande gara con bei sorpassi, ha perso molto tempo ai box per un problema alla gomma anteriore sinistra ed è
precipitato così, fin dalle prime battute in tredicesima posizione.
Grande paura al 52° giro Petrov, ottavo, costretto al ritiro dopo un’uscita di pista con un vero e proprio decollo su una zolla di terra dove nel seguente atterraggio, il piantone dello sterzo della Renault ha ceduto e si è letteralmente rotto... una grande paura che ai più avrà ricordato l'incidente mortale di Ayrton Senna.

L'ordine d'arrivo completo della gara.
1. Sebastian Vettel 1h37:39.832
2. Jenson Button +3.261
3. Nick Heidfeld +25.075
4. Mark Webber +26.384
5. Felipe Massa +36.958
6. Fernando Alonso +37.248
7. Lewis Hamilton +49.957
8. Kamui Kobayashi +1:07.239
9. Michael Schumacher +1:24.896
10. Paul Di Resta +1:31.563
11. Adrian Sutil +1:45.000
12. Nico Rosberg +1 giro
13. Sebastien Buemi +1 giro
14. Jaime Alguersuari +1 giro
15. Heikki Kovalainen +1 giro
16. Timo Glock +2 giri
17. Vitaly Petrov +4 giri

Malesia - la gara: 1° Vettel, 2° Button, 3° Heidfeld

Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio della Malesia davanti al suo collega Jenson Button su McLaren e a Nick Heidfel, su Renault. Alonso in grande recupero, termina 6° a causa di un incidente con Lewis Hamilton; Felipe Massa 5°. A breve l'articolo completo con tempi e classifica!

9 aprile 2011

Fernando Alonso: un secondo di distacco è troppo

Fernando Alonso non ha nascosto (ma lui è fatto così) il suo disappunto per la prestazione deludente offerta oggi dalla Ferrari nelle qualifiche del Gran Premio della Malesia. Lo spagnolo ha accusato quasi un secondo di ritardo da Sebastian Vettel (un abisso), oggi ancora in pole, mentre il ferrarista non è andato oltre la quinta posizione in griglia, mai in lotta con Red Bull e McLaren.
“Non è stata una qualifica facile. Abbiamo capito di non essere sufficientemente competitivi già nelle libere di stamani, quindi abbiamo adottato ancora una volta un approccio conservativo, e abbiamo fatto un solo run in Q3. Bisogna rischiare ma non troppo. E’ una situazione stressante. Abbiamo fatto il nostro lavoro oggi, sapendo che dobbiamo migliorare. Un secondo di distacco dalla pole position è troppo. In gara dovremmo essere molto piu’ vicini. Non sono sicuro di quali condizioni siano migliori per noi. La partenza sarà interessante. Forse possiamo superare le Red Bull qui, non dovrebbero avere il KERS qui. Se inizia a piovere sarà una lotteria” ha ammesso Alonso.

Malesia - Le qualifiche: Vettel pigliatutto!

Nelle qualificazioni del Gran Premio di Malesia, seconda prova del campionato mondiale 2011, le Ferrari, in miglioramento rispetto al primo GP di Australia, rimangono sempre troppo lontane dagli avversari che contano.
Nell’ultima manche delle prove, Alonso, quinto tempo e Massa, settimo, si piazzano a ridosso di Red Bull e McLaren.

Volano nelle prove Vettel, autore del miglior tempo (1.34.8), e dunque detentore della pole position, e Hamilton, secondo (poco sotto 1.35), che rifilano circa un secondo ad Alonso e quasi un secondo e mezzo a Massa. Più a portata di mano Webber e Button, piazzatisi nell’ordine, che occuperanno domani la seconda fila in griglia di partenza.
Tra Alonso e Massa si inserisce Heidfeld (Renault), sostituto dello sfortunato Kubica; solo undicesimo Michael Schumacher su Mercedes.
Indietro gli italiani Trulli e Liuzzi, quest’ultimo penalizzato dai pochi chilometri finora percorsi dalle HRT, per i noti problemi economici.
L'obiettivo per Alonso è il podio, nella gara di domani anche se, realista, afferma che sarà dura come non mai.
Partenza
alle 10.00 ora italiana, con contorno di pioggia durante la gara.


I tempi completi delle qualifiche del GP di Malesia.

01. Sebastian Vettel Red Bull 1:34.870
02. Lewis Hamilton McLaren 1:34.974
03. Mark Webber Red Bull 1:35.179

04. Jenson Button McLaren 1:35.2000
05. Fernando Alonso Ferrari 1:35.802
06. Nick Heidfeld Renault 1:36.124

07. Felipe Massa Ferrari 1:36.251
08. Vitaly Petrov Renault 1:36.324
09. Nico Rosberg Mercedes 1:36.809

10. Kamui Kobayashi Sauber 1:36.820
11. Michael Schumacher Mercedes 1:37.035
12. Sebastien Buemi Toro Rosso 1:37.160

13. Jaime Alguersuari Toro Rosso 1:37.347
14. Paul di Resta Force India 1:37.370
15. Rubens Barrichello Williams 1:37.496

16. Sergio Perez Sauber 1:37.528
17. Adrian Sutil Force India 1:37.593
18. Pastor Maldonado Williams 1:38.276

19. Heikki Kovalainen Team Lotus 1:38.645
20. Jarno Trulli Team Lotus 1:38.791
21. Timo Glock Virgin 1:42.574

22. Jerome d’Ambrosio Virgin 1:41.001
23. Vitantonio Liuzzi Hispania 1:41.549
24. Narain Karthikeyan Hispania 1:42.574

8 aprile 2011

Gap imbarazzante da McLaren e Red Bull per la Ferrari


Per la Ferrari si prospetta un fine settimana difficile. E' l'opinione di Fernando Alonso dopo il nono tempo ottenuto nella prima giornata di prove libere del Gran Premio della Malesia e nuovamente come in Malesia, a spaventare non è tanto la posizione ma il distacco dal leader Webber di 1s700m.
Il gap da Red Bull e McLaren è imbarazzante: "Faremo di tutto per avvicinarci ai primi. Non eravamo a posto e abbiamo faticato a trovare un buon bilanciamento della vettura: vedremo come migliorarlo. Le gomme e meteo saranno i fattori in gioco nella lotta per le prime posizioni e non basterà quindi essere i più veloci". Alonso per il momento minimizza i problemi del Cavallino, ma probabilmente non ci dorme sonni tranquilli: "Siamo soltanto all'inizio della stagione. Non siamo abbastanza veloci per lottare per la vittoria e per la pole position, ma non vuol dire che si debba mollare la presa. Bisogna moltiplicare le energie per ridurre in fretta il distacco che ci separa da chi ha lavorato meglio di noi".

Permettetemi una nota polemica: la Ferrari, quando sarà in grado di costruire una vettura affidabile fin dalle prime battute del campionato?

Malesia - le prove libere di oggi


Nella prima e seconda sessione di prove libere del Gran Premio della Malesia il miglior tempo è stato per Mark Webber, il vero dominatore di Sepang.

In occasione delle prime libere, a Sepang l’australiano della Red Bull Racing ha girato in 1.37.651 precedendo di oltre 1'6 la McLaren Mercedes di Lewis Hamilton e la Mercedes GP di Michael Schumacher, balzato al terzo posto negli ultimi minuti.

Come a Melbourne l’australiano è stato il piu’ veloce nelle prove libere 1 ma a differenza di due settimane fa la sua supremazia non è mai stata in discussione. Ottima la prestazione di Nico Hulkenberg, quarto con la Force India e davanti alla Williams di Pastor Maldonado.

Felipe Massa ha chiuso le prime prove libere in sesta posizione dopo aver passato gran parte della sessione impegnato in prove di aerodinamica che l’hanno visto entrare e uscire dai box senza segnare tempi, così come il suo compagno di squadra Fernando Alonso, solo nono.

La Renault era parsa competitiva inizialmente con Nick Heidfeld al comando nelle prime fasi prima che il suo freno anteriore destro rimanesse bloccato: il tedesco ha completato solo sei giri ma il suo tempo di 1.40.525 è stato sufficiente a garantirgli la settima posizione.

Ma i problemi del team Lotus Renault GP sono proseguiti anche con Vitaly Petrov che in frenata ha accusato un guasto all’anteriore sinistra finendo nella ghiaia. Non è chiaro se i problemi dei due piloti siano correlati o meno. Il pilota russo, che ha chiuso con l’ultimo tempo, non è stato l’unico a patire un brutto spavento ad alta velocità: la Virgin del debuttante Jerome d’Ambrosio ha infatti accusato un cedimento della sospensione anteriore sinistra all’ultima curva, in un’esplosione di detriti.

Decimo tempo per l’altra Mercedes di Nico Rosberg. Solo 17mo il campione del mondo Sebastian Vettel, dietro a Trulli. Il tedesco, impegnato nelle prove del KERS, si è nascosto per tutta la sessione e proprio quando aveva inziato a spingere l’uscita di d’Ambrosio ha messo fine alla sessione.

I tempi completi delle prove libere 1.
1. Mark Webber 1.37.651
2. Lewis Hamilton 1.39.316
3. Michael Schumacher 1.39.791
4. Nico Hulkenberg 1.40.377
5. Pastor Maldonado 1.40.443
6. Felipe Massa 1.40.453
7. Nick Heidfeld 1.40.525
8. Rubens Barrichello 1.40.581
9. Fernando Alonso 1.40.601
10. Nico Rosberg 1.40.646
11. Adrian Sutil 1.40.734
12. Daniel Ricciardo 1.40.748
13. Jaime Alguersuari 1.40.770
14. Kamui Kobayashi 1.40.872
15. Jenson Button 1.40.927
16. Jarno Trulli 1.41.620
17. Sebastian Vettel 1.41.627
18. Sergio Perez 1.41.642
19. Timo Glock 1.42.154
20. Jerome d'Ambrosio 1.42.540
21. Davide Valsecchi 1.44.054
22. Tonio Liuzzi 1.45.228
23. Narain Karthikeyan 1.46.267
24. Vitaly Petrov 1.47.932

I rapporti di forze non sono variati in modo sostanziale rispetto a due settimane fa: in mezzo alle due Red Bull si piazzano le McLaren, stavolta con Button davanti ad Hamilton. Dietro di loro fa capolino la Mercedes con Michael Schumacher quinto e Nico Rosberg settimo.

La Ferrari insegue: con il sesto posto per Felipe Massa, ad un solo millesimo dall’ex compagno di colori Schumi, mentre Alonso è solamente nono, dietro anche a Heidfeld.

La Lotus Renault GP ha saltato tutta la prima parte delle prove per assicurarsi che non ci fossero difetti di fabbricazione sui pezzi delle monoposto a seguito delle due preoccupanti rotture alle sospensioni di questa mattina, ma l’allarme sembra rientrato. Il tedesco ha infatti compiuto 16 giri e Petrov 17, chiudendo tredicesimo.

Più grave, invece, è apparso il guasto alla Virgin di D’Ambrosio che, nonostante l’impegno nella riparazione da parte dei meccanici, non è riuscito proprio a scendere sul tracciato. Maldonado 11° e Barrichello 12°.

Prosegue il disastro Hispania, con un ulteriore inconveniente per Liuzzi, che ha dovuto parcheggiare all’interno della curva 8 e, con il suo tempo, non sarebbe all’interno del 107% della pole, stando alla classifica di oggi. Le due vetture spagnole sono riuscite a mettersi dietro solo D’Ambrosio, come detto a secco di giri, e Kovalainen, che con la sua Team Lotus di tornate ne ha compiute solo quattro, a causa di un evidente problema.

I tempi completi delle prove libere 2.
1. Mark Webber 1.36.876
2. Jenson Button 1.36.881
3. Lewis Hamilton 1.37.010
4. Sebastian Vettel 1.37.090
5. Michael Schumacher 1.38.088
6. Felipe Massa 1.38.089
7. Nico Rosberg 1.38.565
8. Nick Heidfeld 1.38.570
9. Fernando Alonso 1.38.583
10. Jaime Alguersuari 1.38.846
11. Pastor Maldonado 1.38.968
12. Rubens Barrichello 1.39.187
13. Vitaly Petrov 1.39.267
14. Kamui Kobayashi 1.39.398
15. Sergio Perez 1.39.603
16. Paul di Resta 1.39.625
17. Adrian Sutil 1.39.809
18. Sebastien Buemi 1.40.115
19. Timo Glock 1.40.866
20. Jarno Trulli 1.41.890
21. Narain Karthikeyan 1.43.197
22. Tonio Liuzzi 1.43.991
23. Heikki Kovalainen 1.44.886

6 aprile 2011

Fernando Alonso: non facciamo previsioni


Fernando Alonso è sbarcato a Sepang, dove domenica si correrà il GP della Malesia, il secondo del mondiale di Formula 1: lo spagnolo, dopo un avvio di stagione non troppo brillante, guarda avanti con fiducia ma senza sbilanciarsi dando false illusioni.
"Abbiamo riesaminato l'andamento di Melbourne e abbiamo parlato della preparazione di quello di Sepang - ha scritto Alonso sul diario on line del sito della Ferrari - sappiamo che dobbiamo migliorare il livello della nostra prestazione ma siamo altrettanto consapevoli che il risultato della gara non è stato poi così disastroso. Avremo qualcosina di nuovo in macchina ma nulla di particolarmente significativo o che ci possa far dire che questa o quella modifica siano la chiave per fare un salto di prestazione. Sono convinto che dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro e cercare di capire come tirare fuori tutto il potenziale dalla 150° Italia che, ne sono sicuro, è tanto. Prima di riuscirci, è inutile star qui a fare previsioni su come andrà il weekend. Dobbiamo affrontarlo giorno dopo giorno".

GP Malesia: un giro di pista con Fernando Alonso

Fernando Alonso alle prese con un giro di pista sul tracciato malese di Sepang, sede della seconda tappa della stagione di F1. Il tracciato asiatico, è stato disegnato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, progettista di tutti i nuovi tracciati che dal 1998 ad oggi si sono inseriti all’interno del calendario del Mondiale di Formula Uno. Proprio con il progetto della pista malese di Sepang, Tilke debuttò nel 1998, proponendo una struttura morfologica del tracciato tale da poter consentir un maggior numero di sorpassi, attraverso l’inserimento di curve molto lente, ma ampie, al termine di rettilinei di oltre un chilometro di sviluppo. Nel video che vi presentiamo di seguito anche se è dell'anno scorso, Fernando Alonso spiega un giro sul tracciato di Sepang, illustrando tutte le caratteristiche del circuito ed i punti decisivi per ottenere un buon tempo in qualifica, o provare gli attacchi in gara.

3 aprile 2011

Fernando Alonso al GP di Malesia

Fernando Alonso arriva a Sepang con voglia di riscatto visto che l'anno scorso, non è riuscito a vedere la bandiera a scacchi. Anno nuovo vita nuova, si dice e lo stesso Fernando spera che sia così anche perchè i numeri sono dalla sua: chi non si è dimenticato i 6 piazzamenti nei primi dieci di Fernando Alonso in nove partecipazioni al Gran Premio della Malesia dove Fernando ha vinto questa gara due volte, classificandosi una volta secondo e una terzo e dove, nel 2003, lo spagnolo ha ottenuto proprio a Sepang la prima delle venti pole position conquistate nella sua carriera, che in quell'anno lo incoronò pole-man più giovane nella storia della F1. Come tutti i tifosi di Fernando sanno, nel 2011 ricorrono i suoi primi 10 anni di carriera nella disciplina e proprio domenica taglierà un altro traguardo: saranno 20 le gare disputate da Fernando al volante della Ferrari. Il pilota spagnolo è riuscito a salire sul podio per ben 10 volte, cinque delle quli sono vittorie e soltanto in tre occasioni non si è classificato fra i primi 10, andando a punti da sette gare consecutive (ultimo out è stato il GP del Belgio 2010). I numeri sono dalla sua! E speriamo che sia sua anche la gara!

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