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20 gennaio 2012

Formula 1, Drs: modifiche regolamentari per il 2012

Una delle novità più chiaccherate e allo stesso tempo apprezzate della Formula 1 del 2011 è stato il Drs, il dispositivo dell'ala mobile posteriore introdotto per favorire i sorpassi utilizzabile in fase di attacco.
Il Drag Reduction System verrà utilizzato anche nel 2012 anche se nonostante ciò la Federazione starebbe valutando di modificare la lunghezza delle zone in cui sarà permesso usarlo.

Nico Rosberg è stato il primo tra i colleghi piloti a esprimersi su questa soluzione, che per i più ha rappresentato un cambiamento positivo nel mondo della Formula 1: «L'unica cosa davvero importante è che vengano agevolati i sorpassi. Sono daccordo con le modifiche che la Fia potrebbe decidere di introdutte perché non è altrettanto giusto che grazie al Drs, uno in sorpasso si trovi ad aver guadagnato 50 metri alla fine del rettilineo», ha concluso il pilota tedesco.

29 agosto 2011

Formula 1, Monza. La Fia permette il Drs in due punti

Il Drs, dopo l'impossibilità di essere utilizzato sulla mitica curva dell'Eau Rouge, torna a fare il suo percorso in occasione del Gran Premio d'Italia e per questa volta saranno previste due zone dove poter utilizzare l'ala mobile.

La Fia ha stabilito che si potrà utilizzare il Drs in due differenti zone.
La novità rispetto a quanto già accaduto a Montreal e Valencia è che in questo caso non saranno due rettilinei consecutivi ma bensì bensì due tratti separati: sono il lungo rettilineo di partenza e quello che dalla Lesmo 2 porta alla variante Ascari.

27 aprile 2011

È più manchevole la vettura o il pilota? Riflessione di Josep Fita

Sappiamo bene, almeno dicono gli esperti, che i valori in campo del binomio macchina-pilota rispettano le seguenti percentuali: la monoposto al 75% e al 25% i piloti. Ciò significa che la macchina è l'argomento principale nello spiegare il successo o il fallimento di un raccolto.



Ma il lavoro del pilota, ovviamente, influenza il risultato finale: esattamente ciò che spiega la 5° e attuale posizione tenuta da Fernando Alonso nella classifica del mondiale di Formula 1.
Senza dubbio, l'inefficienza che sta mostrando la Ferrari nelle ultime stagioni sta interessando, e molto, i risultati dei suoi piloti e senza andare troppo indietro, l'anno scorso Alonso ha perso tutto in quell'ultimo Gran Premio, quello di Abu Dhabi, a causa di un grave errore di strategia ponendo così su un piatto d'argento il primo titolo mondiale per il talentuoso giovane pilota Sebastian Vettel.


In occasione dell'inizio della stagione, la squadra del Cavallino ha pensato che i problemi fossero stati risolti. E non si può solo parlare di strategie di gara ma anche a riguardo della scarsa competitività della vettura rossa (ricordate che Alonso è giunto alla fine della scorsa stagione con il potenziale per diventare campione, grazie alla sua qualità più il rendimento della sua Ferrari).
Senza andare lontano, la vettura del Cavallino Rampante, l'auto con più storia che partecipa al circo della Formula 1 è ora quarta in griglia. Davanti si trovano, ovviamente, la Red Bull, McLaren e più recentemente la Mercedes. Poi troviamo la Ferrari che in parecchi circuiti, troppi, ha dato l'idea di essere sopravvanzata anche dalla strabiliante Renault.


La vettura di Fernando Alonso prende paga soprattutto in occasione delle qualifiche. Levando il tormentato gran premio di Cina, in gara ha dimostrato di riuscire a limare la differenza dalla concorrenza... troppo poco però! Chiaramente, poi, se la Ferrari come squadra, non riuscirà ad aiutare Fernando Alonso nella lotta, sarà lo spagnolo a mostrare tutte le sue qualità come pilota (che nessuno mette in dubbio). Ma è anche vero che lo spagnolo sembrerebbe affrontare un periodo di crisi, in un periodo in cui invece dovrebbe dare il 200%.


Ad esempio, le partenze. Fernando è sempre stato uno dei migliori a scattare dalla sua casellina di partenza ma è stato detto raramente, dando tutti i meriti a un dispositivo specifico per l'avvio, che era montato sulla sua Renault, che permetteva alla sua auto una migliore trazione in quel momento che garantisce una partenza a proiettile. In tutte e tre le gare fino ad ora Alonso ha ceffato le partenze: Australia, Malesia e Cina. E sappiamo come penalizzi questo.


Un altro errore importante dello spagnolo in questa stagione si è verificato in Malesia: nel tentativo di passare Hamilton (al giro 46) il pilota spagnolo ha colpito la McLaren del britannico rompendo la propria ala anteriore e conseguentemente dovendo andare a cambiarla ai box (oltre ad una penalità di 20 secondi che fortunatamente non ha avuto conseguenze sulla classifica).
È vero che in quel momento il pilota spagnolo stava gestendo il dispositivo dell'ala mobile (DRS) e anche vero che Hamilton ha cambiato più volte la traiettoria (e per questo è stato anche penalizzato) ma è anche vero che se avesse aspettato qualche giro, si sarebbe ritrovato a combattere contro di Hamilton con il vantaggio di avere le gomme fresche che gli avrebbero permesso sicuramente di superarlo con facilità.


"Hamilton ha cambiato più volte traiettoria" è l'unica cosa che ha detto Alonso alla fine del Gran Premio tenutosi a Sepang. Sicuramente, lo spagnolo manca di autocritica. Più corretto sarebbe stato dire "forse mi sono precipitato".


È vero che la Ferrari non è competitiva come dovrebbe essere (è questo che più penalizza Alonso), ma è anche vero che lo spagnolo non ha avuto il miglior inizio possibile di stagione. È bene che la sua squadra si smuova per dargli una vettura migliore, ma preferisco essere più autocritico.


Flavio Briatore, ex direttore sportivo della Renault, e ha detto pochi giorni fa, che la Ferrari farebbe bene a cominciare a preparare il campionato del 2012 (affermazione che implica che la scuderia italiana non non può fare assolutamente nulla quest'anno contro Red Bull e McLaren). Piuttosto scoraggiante, che colpisce la prestazione della vettura, evidenziando le minori colpe del pilota Alonso.


Di Josep Fita

31 marzo 2011

Ala mobile si, ala mobile no...

Oltre al ritorno del Kers, la Formula 1 sfoggia una novità che sta facendo discutere non poco gli appassionati di motori: l’ala mobile. Da quando è stato deciso di inserire in regolamento questa innovazione, si sono susseguite voci di chi era a favore e chi era sfavorevole. L'ala mobile è stata ed è rimasta una grande incognita; la verifica dell'effettivo beneficio che questa poteva dare nei sorpassi, per lo meno domenica scorsa quando le squadre hanno messo a nudo il suo potenziale, ha riscontrato scarsi risultati. Dopo l’abolizione dei flap mobili anteriori, la FIA ha deciso di introdurre quest'altro infernale aggeggio nella speranza di "ravvivare" questo sport, permettendo maggiori battaglie in pista. Ma come funziona precisamente l'ala mobile? Come molti di voi sapranno, il dispositivo è gestito completamente dal pilota attraverso il pulsante che si trova sul loro volante e dovrebbe favorire lo spettacolo facilitando i sorpassi. Potrà essere utilizzata solo una volta a giro e solo ed esclusivamente sul rettilineo più lungo del tracciato in base alle linee guida che la Federazione, di gara in gara, apporrà all'asfalto (in qualifica invece si può usare a piacimento) e i piloti la potranno utilizzare solo se si trovano con un distacco di meno di un secondo dal pilota che li precede. A riguardo della gara passata, è vero che dobbiamo tener conto che il rettilineo di Melbourne è uno dei più corti dell'intero campionato (circa 800m) ma bisogna anche dire che questa famigerata ala mobile non ha portato tutti questi vantaggi come lo stesso Alonso ha affermato: "è un aiuto, ma solo se chi ti sta davanti è molto più lento di te. Se il divario è di due o tre decimi, l’ala mobile non basta. Con Rosberg, al quinto giro, ha funzionato molto bene ma altre volte ho cercato di usarlo contro Button, o addirittura per i doppiaggi, e non è stato possibile passare". Se ci basiamo sulle parole del pilota asturiano, che non è propriamente l'ultimo arrivato in F1 e analizziamo uno dei risultati, che potremmo benissimo vedere riverificarsi, danno un Button, con una McLaren nettamente superiore, che non riesce a superare Felipe Massa (se non fosse stato per il taglio della chicane) e tante altre situazioni simili. Probabilmente per il GP d'Australia l'ala mobile è stata bocciata... si spera che questo insuccesso possa essere stato causato dal corto rettilineo, ma se così non fosse ci ritroveremo davanti un altro flop di questa F1 e tanti soldi spesi a studiare un congegno inutile.

26 febbraio 2011

Fernando Alonso: l'ala mobile non mi convince

Che fosse abituato a dire ciò che pensa si sapeva già, così Fernando Alonso, due volte campione del mondo, si sbilancia su quello che è il suo primo pensiero sull’ala mobile posteriore.
Alcuni team non si sono ancora avvalsi di questa opportunità nell'arco di queste sessioni di test; la Ferrari sì ed è per questo motivo che sia Fernando che Felipe siano i pochi che possano dare un primo giudizio veritiero su questa modifica.


“Abbiamo potuto provare l’ala mobile nelle condizioni di gara ma è ancora molto presto per capire se i sorpassi saranno più facili da effettuarsi. Bisogna vedere se il limite di 600 metri stabilito dalla FIA non sia troppo restrittivo ma sappiamo che la situazione su questo aspetto è ancora fluida. Per quel poco che abbiamo potuto vedere, credo che sarà ancora molto difficile superare una vettura, soprattutto se questa,ha prestazioni più che similari alla tua".

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