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Visualizzazione post con etichetta robert kubica. Mostra tutti i post
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20 gennaio 2012

Se fossi Eric Boullier...

È quasi passato un anno dal terribile incidente che ha messo fuori Robert Kubica lo scorso 6 febbraio 2011 al rally delle Ronde di Andora (Sv), dove il pilota polacco si è schiantato contro un guardrail che si è trasformato in una lama, procurandogli il tagli profondi all'avambraccio e agli arti.
Da circa inizio dicembre, quando la Lotus Renault ha annunciato l'ingaggio di Kimi Raikkonen per la stagione 2012, le chiacchiere da bar sulla scelta del team di Enstone si sono sprecate. Una decisione legittima e necessaria in quanto, per prendere parte al campionato di Formula 1, due monoposto necessitano di un pilota ciascuna.


Facciamo finta di far parte di un assurdo gioco di ruolo dove, anzi che nel pilota, dobbiamo giocare a essere il team principal di una scuderia, immedesimiamoci nella persona di Eric Boullier: non solo abbiamo l'assoluta necessità di trovare un sostituto di un nostro pilota incidentato perché la stagione di F1 2011 è veramente alle porte, ma dobbiamo anche gestire la sua riabilitazione e il suo possibile rientro con eventuali dubbi e incidenti di percorso. Tutt'altro che un ruolo semplice, insomma.

Forse Robert non avrebbe dovuto nemmeno essere ad Andora con la stagione agonistica, praticamente alle porte. Dopo il tremendo incidente viene ricoverato all'ospedale Santa Corona di Pietraligure dove si trova a dover subire delicatissime operazioni per proseguire al meglio il laborioso e lungo recupero fisoterapico. Il polacco è tornato poco a poco a riutilizzare braccia e gambe ma ho dovuto rinunciare alla stagione 2011 al volante della Lotus Renault GP.

Uscito dall'ospedale, Robert ha dovuto affidarsi alle mani del dottor Riccardo Ceccarelli che avrebbe dovuto rimetterlo in piedi il prima possibile per poter tornare in un'abitacolo di una Formula 1. Un'attesa di almeno sei mesi per attendere che la natura faccia il suo corso.
La Renault ha deciso di mettere a disposizione del pilota polacco, sotto contratto fino al 31 dicembre 2012, tutte le migliori risorse che aveva a disposizione, nonostante ciò dovendo necessariamente continuare a pensare alla stagione in corso.
Conclusa con successo la prima fase, Kubica entra nella seconda fase della riabilitazione, che è quella più pesante perchè mira a ripristinare la funzionalità di gamba e mano. Il pilota polacco dovrà sottoporsi nuovamente a piccoli interventi mirati ad aiutare il recupero di avambraccio e muscoli del gomito.
La riabilitazione del polacco va avanti facendo passi da gigante. Nonostante speculazioni varie, la posizione del team di Enstone nei confronti del pilota è semplice: se il driver sarà in grado di tornare a guidare prima della scadenza del suo contratto, un posto per lui è a dir poco assicurato.

Fin dai tempi in cui il Team Principal era Briatore e il pilota era Fernando Alonso, la Renault o Lotus, per chiamarla con la denominazione attuale,è da sempre stato un team basato su capi saldi e dalle grandi ambizioni: dalla voglia di vincere. Tutte le grandi ere di questa Formula 1 ci hanno insegnato che per arrivare ai grandi risultati la costanza e la continuità sono caratteristiche fondamentali per raggiungere gli obiettivi iridati, è stato così per Senna, per Schumacher e per lo stesso Alonso. Se i dottori hanno sciolto ogni dubbio sulle sue possibilità di tornare a guidare una monoposto della massima formula, ancora non è chiara la tempistica e la squadra, giustamente, è pronta a esporsi in prima persona solo nel caso il pilota polacco realizzi quest'idea di continuità richiesta dalla scuderia. In Formula 1 la parola continuità si può semplificare nella firma di un contratto, di uno o due anni supplementari in base agli accordi presi tra driver, manager e team.

Ma può anche capitare che la situazione si complichi. Kubica informa la Lotus Renault GP che per lui è ancora troppo presto per tornare a guidare una F.1 nel campionato 2012 nonostante gli eccellenti progressi. Ha rinunciato alla prossima stagione, ma non intende stare fermo fino al 2013. Morelli, manager del pilota, afferma che da gennaio avrebbe cercato una soluzione alternativa alla Lotus Renault. Nello stesso tempo si fanno spazio le voci che vogliono un suo passaggio in Ferrari forse già dal 2012 nel ruolo di terzo pilota (impossibile data la fine del suo contratto con la Lotus) o più probabilmente in chiave 2013, come sostituto di Felipe Massa e compagno di Fernando Alonso. Quel che è certo è che il pilota polacco, quando rientrerà, non sarà più considerato un giovane. Avrà 28 anni e sulla carta il talento, sperando che nel contempo non sia sorto il fattore paura.

Ora, forse, in molti mi criticheranno, ma se voi foste Boullier, allenereste un pilota, che ha dato chiari segni di voler andare via dalla tua scuderia, per un altro team nel quale andrebbe ad accasarsi? E soprattutto, se se foste un Team Principal, prendereste un pilota a scatola chiusa, ossia senza aver testato anticipatamente se ha recuperato tutte le funzionalità? Per una volta lasciamo da parte il cuore e i sentimentalismi. Trasformiamoci in una persona fredda e calcolatrice, che non può pensare agli affetti in certi momenti, deve solamente identificare quale sia la via migliore da seguire, subito e senza sbagli. Non sono qui per accusare nessuno, io stessa ho sbagliato fin troppe volte schierandomi incondizionatamente dalla parte dei piloti, poi analizzando i casi a mente fredda capisco che è molto più complesso essere un Team Principal. Finché la pensi come la platea, sei il loro eroe, ma appena vuoi uscire dal coro ti ritrovi inabissato dalle ire dei tifosi. Anche questa è la Formula 1.

14 gennaio 2012

Robert Kubica operato a Mantova

Nella mattinata di venerdì 13 gennaio all'ospedale Carlo Poma di Mantova, Robert Kubica è stato operato a causa della rovinosa caduta sulla ghiacciaia davanti casa che l'ha visto protagonista nei giorni precedenti. Il pilota ha rimediato una microfrattura alla tibia destra cui è stata applicata una doccia gessata.
Nulla di particolarmente grave ma rimane un incidente che arriva in un momento delicato della fisioterapia del pilota sulla quale sta lavorando duramente nella speranza di poter tornare presto alla guida di una monoposto di Formula 1.

I medici del pronto soccorso hanno applicato all'arto una doccia gessata dato che il pilota aveva espresso il desiderio di trasferirsi all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove Robert era stato ricoverato in seguito all'incidente rallystico che lo ha visto protagonista lo scorso 6 febbraio 2011.
Il pilota è stato operato dal primario di Ortopedia, Ludovico Renzi Brivio con un intervento durato circa 2 ore mentre, già per la giornata di martedì 17 è previsto che sia dimesso.

11 gennaio 2012

Kubica cade sul ghiaccio: nuovo infortunio alla gamba destra

Nonostante sia passato quasi un anno continua a non esserci pace per Robert Kubica, protagonista di un incidente domestico che lo ha visto cadere su una lastra di ghiaccio davanti alla porta di casa a Pietrasanta, procurandosi una frattura della gamba destra, la stessa infortunata nella gara di Andora.
Il pilota polacco lo scorso 6 febbraio 2011 aveva rischiato di perdere la vita proprio in occasione del Rally di Andora in cui uscì pericolosamente di strada colpendo un guard-rail.

Nonostante le prime cura dopo la botta siano avvenute presso un complesso sanitario versiliese, Kubica avrebbe espresso il desiderio di recarsi all'ospedale Santa Corona di Pietraligure, per effettuare ulteriori accertamenti, dove lo avevano preso in cura in seguito all'incidente dello scorso febbraio.

30 dicembre 2011

Mercato piloti F1 2012: il punto della situazione

Se il mondiale di Formula 1 è ufficialmente finito poco più di un mesetto fa, a pochi giorni dall'ultimo giorno di questo 2011, il mercato piloti è tutt'altro che in stallo. Con l'annuncio dell'ingaggio di Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne da parte della Toro Rosso e con la conferma di Paul di Resta e Nico Hulkenberg alla Force India per la stagione di Formula 1 2012 i posti liberi sulla griglia di partenza del prossimo campionato si riducono a 2 con Williams e Hrt ancora alla ricerca di un driver da far sedere sulle loro vetture.

La scuderia di Grove ha deciso di affidarsi al denaro degli sponsor del venezuelano Pastor Maldonado mentre manca ancora l'ufficialità su quello che potrebbe essere il secondo pilota da schierare al via. Prima dell'annuncio dell'ingaggio di Romain Grosjean alla Lotus Renault, Rubens Barrichello e Adrian Sutil erano i principali indiziati per ricoprire il ruolo anche se, nei giorni antecedenti le festività natalizie, si è fatta insistente la possibilità di un approdo in Williams di Bruno Senna.

Il brasiliano, nipote di Ayrton Senna scomparso tragicamente in occasione del Gran Premio di San Marino del 1994, recentemente avrebbe fatto visita alla factory Williams, una mossa che lascia intendere ci possa essere la possibilità di un futuro per il giovanissimo di San Paolo alla corte della rinomata casa inglese portando in dote gli ingenti sponsor che lo accompagnano fin dagli inizi della sua carriera motoristica.

I rappresentanti del Bel Paese rischiano seriamente di ritrovarsi dimezzati sulla griglia di partenza. Se Trulli è stato riconfermato dalla Caterham, la stessa cosa non si può dire di Vitantonio Liuzzi. La Hrt si sta dando parecchio da fare: dopo l'annuncio dell'inaggio dello spagnolo Pedro de la Rosa come pilota per la stagione 2012 e l'assunzione di Luis Perez Sala, nel ruolo di Team Principal, l'italiano di certo non può dormire sonni tranquilli. Nonostante l'abruzzese ha ancora un anno di contratto con la scuderia spagnola, il team di Carabante sembrerebbe intenzionato a non confermare Tonio per la prossima stagione e proprio lo stesso Liuzzi ha ammesso che le probabilità di rivederlo in griglia nel 2012 siano poche: «Ho un contratto per correre in F1 anche l'anno prossimo con l'Hrt ma l'accordo è stato siglato con i proprietari precedenti», ha confidato l'italiano a Motorsport News.

L'ago della bilancia di questo mercato piloti potrebbe essere Jaime Alguersuari, licenziato dalla Toro Rosso per favorire l'ingaggio di Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne.
Il motivo dell'allontamento dello spagnolo da parte del team faentino, amministrato a distanza dalla Red Bull, riguarderebbe il comportamento che il driver di Barcellona ha tenuto nei confronti di Sebastian Vettel in occasione della terza sessione di prove libere del Gran Premio di Corea in cui Alguersuari è stato pesantemente colpevolizzato da Helmut Marko, consulente per le attività in pista di Dietrich Mateschitz, di non essersi fatto passare dal giovane pilota tedesco, già matematicamente campione del mondo di categoria per la seconda volta consecutiva.


Se la formazione dei piloti titolari del team del Cavallino Rampante è ben delineata ormai da tempo dai confermati Fernando Alonso e Felipe Massa, sembrerebbe invece pendere un punto interrogativo su quello che sarebbe il terzo pilota della Ferrari, nonostante nelle ultime ore si sia fatta insistente la voce che Alguersuari avrebbe già firmato un pre-contratto battendo così la concorrenza che bussava alla corte di Maranello. I nomi che si facevano sentire erano quelli di Sergio Perez e Jules Bianchi, piloti del Ferrari Driver Academy e possibili sostituti di Felipe Massa in chiave 2013 mentre nelle ultime settimane sui media di mezzo mondo è apparsa la notizia di un serio interessamento della Rossa di Maranello nei confronti di Robert Kubica e Vitaly Petrov.

Se Perez continuerà la sua carriera in Sauber al fianco di Kamui Kobayashi, la Ferrari sarebbe intenta a provare a piazzare Jules Bianchi in qualche scuderia dove il francese porterebbe in dote una discreta dose di sponsor personali questo perché la Philip Morris, main sponsor della Ferrari, vorrebbe un pilota dell'est: stando alle indiscrezioni il più gettonato è proprio il russo che lo scorso anno ha corso con la Lotus Renault.

La categoria massima dell'automobilismo sportivo sembrerebbe aver deciso di premiare il profumo dei dollari all'esperienza facendo così debuttare un alto numero di rookies con portafoglio. I veri talenti e i piloti che avrebbero meritato una seconda possibilità nella classe regina del Motorsport rischiano di abbandonare per sempre il sogno che porta il nome di Formula 1.

Entry List Formula 1 2012

Red Bull Racing Renault
1. Sebastian Vettel
2. Mark Webber

Vodafone McLaren Mercedes
3. Jenson Button
4. Lewis Hamilton

Scuderia Ferrari
5. Fernando Alonso
6. Felipe Massa

Mercedes Gp Petronas F1 Team
7. Michael Schumacher
8. Nico Rosberg

Lotus F1 Team
9. Kimi Raikkonen
10. Romain Grosjean

Sahara Force India F1 Team
11. Paul di Resta
12. Nico Hulkenberg

Sauber F1 Team
14. Kamui Kobayashi
15. Sergio Perez Mendoza

Scuderia Toro Rosso
16. Daniel Ricciardo
17. Jean-Eric Vergne

At&T Williams F1 Team
18. Pastor Maldonado
19. Bruno Senna

Team Caterham
20. Heikki Kovalainen
21. Jarno Trulli

Hrt F1 team
22. Pedro de la Rosa
23. -

Marussia F1 Team
24. Timo Glock
25. Charles Pic

Kubica-Ceccarelli: addio per contrasti sui tempi di recupero del pilota

Robert Kubica si è separato dal Dott. Riccardo Ceccarelli, il medico che ha portato avanti il suo vasto programma di recupero dopo aver subito un gravissimo incidente durante il Rally di Andora lo scorso febbraio. Il pilota polacco, stando ad alcune indiscrezioni girate da un magazine, verrà seguito da un altro dottore.
La tempistica sul ritorno del pilota polacco in Formula 1 sarebbero all'origine dello scontro tra i vertici della Renault e lo staff medico che aveva in cura Kubica come ha spiegato lo stesso Ceccarelli alla Gazzetta dello Sport: "Non ho dubbi sul fatto che Kubica tornerà ad essere un pilota nel 2012, ma ci vuole il suo tempo", ha esordito, "Abbiamo opinioni diverse su come continuare il recupero e abbiamo capito che sarebbe meglio che questo fosse controllato da un'altra persona".

Se dopo l'ufficioso appiedamento da parte della Lotus Renault del polacco a seguito dell'ingaggio di Romain Grosjean, continuano a susseguirsi voci di interessamento per Robert da parte della Ferrari in chiave 2013 per affiancare Fernando Alonso alla guida di una vettura di Maranello.

Nel prossimi giorni il polacco è atteso all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dove sarà protagonista di una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione sanitaria, la prima uscita pubblica dopo il terribile incidente di un anno fa.

21 dicembre 2011

Ferrari: Kubica, Bianchi, Sutil e Petrov in lizza per il ruolo di terzo pilota

Se la formazione dei piloti titolari della Ferrari è ben delineata ormai da tempo dai confermati Fernando Alonso e Felipe Massa, sembrerebbe invece pendere un grandissimo punto interrogativo su quello che sarebbe il terzo pilota della scuderia italiana.

Fino a poche settimane fa i nomi che si facevano insistentemente sentire erano quelli di Sergio Perez e Jules Bianchi, piloti del Ferrari Academy e possibili sostituti di Felipe Massa in chiave 2013.
Nei giorni scorsi, sui media di mezzo mondo è apparsa la notizia di un serio interessamento della Rossa di Maranello nei confronti di Robert Kubica mentre nelle ultime ore sono apparsi anche i nomi di Adrian Sutil, rimasto appiedato dalla Force India, e del russo Vitaly Petrov. Analizziamo assieme tutte le possibilità del team del Cavallino Rampante.

Se Perez continuerà la sua carriera in Sauber al fianco di Kamui Kobayashi, la Ferrari sarebbe intenta a provare a piazzare Jules Bianchi in qualche scuderia, preferibilmente in Williams, dove il francese porterebbe in dote una discreta dose di sponsor personali. Guardando le informazioni in nostro possesso, il più gettonato per il ruolo di terza guida a Maranello sarebbe Robert Kubica: gli sponsor rappresentano un collaboratore molto importante nella scelta delle guide (lo sappiamo tutti) e la Philip Morris vorrebbe un pilota dell'est. Nessuno sarebbe più indicato del polacco o di Vitaly Petrov, il nome che, sempre stando a indiscrezioni, sarebbe il prescelto dalla casa del tabacco.

Ma nelle ultime ore è comparso quello che volgarmente viene chiamato il terzo incomodo, anche se qui i contendenti sono più di tre: Adrian Sutil che si è liberato dalla Force India. Il tedesco, nonostante la buona stagione alla guida della monoposto di Vijay Mallya, è stato appiedato per far posto a Nico Hulkenberg e sarebbe pronto per sottoscrivere un impegno annuale attirato dall'ipotesi, che alcuni di voi folle, di essere il sostituto ideale di Felipe Massa dal 2013 nel caso in cui Kubica non riuscisse a tornare competitivamente al volante.

14 dicembre 2011

Robert Kubica: è rotta con Lotus a causa della Ferrari?

Dopo la rottura tra Robert Kubica e la Lotus continuano a farsi insistenti voci che vorrebbero l'arrivo in Ferrari del pilota polacco a partire dal 2013 e bisogna necessariamente tenere conto del fatto che ad oggi, non si registrano smentite.

Il pilota polacco si libererà dal contratto firmato con la Lotus Renault allo scadere della mezzanotte del 31 dicembre 2011 e dopodiché potrà trattare liberamente con qualunque altro team di Formula 1.
Proprio Kubica, a gennaio dovrebbe tornare all'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per lanciare una campagna pubblicitaria di sensibilizzazione per la donazione del sangue della quale sarà protagonista e poi si potrebbero aprire magicamente le porte di Maranello.

Secondo i ben informati la Ferrari metterà a disposizione di Kubica una F10 con la quale girare sul circuito del Mugello e dal risultato di questo test, il team dovrebbe capire se il polacco potrà tornare a guidare ai massimi livelli con il solo scopo di metterlo sotto contratto per la stagione 2013 per sostituire così Felipe Massa.
Da non dimenticare che lo sponsor principale per il buon fine dell'operazione potrebbe essere sicuramente l'amicizia che lega da tempo il polacco a Fernando Alonso.

Per i meno informati ricordiamo che nel febbraio del 2011 Robert Kubica è stato vittima di un tremendo incidente al Rally di Andora in cui aveva rischiato l'amputazione della mano destra e proprio dai primi test stagionali tenutisi sul circuito di Cheste, il polacco non sale su una monoposto di F1.

23 novembre 2011

Robert Kubica: niente F1 nel 2012

Se la settimana scorsa si erano fatte importanti le voci a riguardo della Lotus Renault che avrebbe potuto cominciare anche la stagione 2012 senza Robert Kubica, che sta ancora recuperando la sua condizione dopo il terribile incidente avvenuto in febbrario, durante la Ronde di Andora, oggi è giunta la notizia che la Formula 1 dovrà fare a meno del pilota polacco anche per tutta la prossima stagione.

Kubica, che si sta ancora sottoponendo al lungo percorso di riabilitazione, non sarebbe pronto per salire già nell'abitacolo e lo stesso team di Enstone, nonostante l'impegno ad aiutare Robert il più possibile nel suo processo di recupero, deve obbligatoriamente pensare ai piloti da utilizzare nel corso dei test pre-campionato e durante la stagione.
"Anche se ho lavorato davvero duro nel corso delle ultime settimane sono arrivato alla conclusione di non esser pronto per il via della stagione 2012", ha spiegato il polacco attraverso un comunicato ufficiale apparso sul sito della Lotus Renault, "La squadra ha necessità di prepararsi per il prossimo anno e il farli attendere ancora, non sarebbe stata la scelta più corretta. Il mio recupero è molto incoraggiante ma ho solo bisogno di più tempo, in quanto voglio essere pronto al 100% prima di impegnarmi".

Che cosa accadrà alla carriera di Robert Kubica? Nei giorni scorsi si era ipotizzato un suo possibile arrivo in Ferrari nel 2013 in quanto il contratto con il team di Enstone è in scadenza a fine 2012, un'ipotesi che stona però con le intenzioni della Ferrari che ha sempre dichiarato di cercare un giovane da poter integrare in squadra al fianco di Fernando Alonso.
Se sul futuro del polacco sorvola una grande incognita, per la Lotus Renault si appresta a essere un periodo importante in cui animerà il mercato piloti 2012.
Eric Boullier, team principal della Lotus, deve svolgere l'ingrato compito di scegliere i piloti per la prossima stagione.

Mentre Vitaly Petrov, in rotta col team di Enstone a causa delle recenti dichiarazioni in diretta alla tv russa, sembra essere in sicura partenza, Romain Grosjean, dopo aver vinto in GP2 quest'anno, sembrerebbe essere il sostituto più accreditato grazie al supporto di Boullier e Lopez che gestiscono la sua carriera.
Non viene escluso a priori il possibile arrivo di Kimi Raikkonen nel caso in cui il suo accordo con la Williams sfumasse e nemmeno la riconferma di Bruno Senna che, nel sostituire Heidfeld a metà stagione, impressionò positivamente in occasione delle prime gare per poi soffrire a bordo di una Lotus Renault che non è riuscita a mantenere il passo dei diretti avversari.

4 novembre 2011

Robert Kubica: in dubbio il rientro. Il sostituto sarà Romain Grosjean?

Nonostante le parole rassicuranti del dottor Ceccarelli delle ultime settimane su Robert Kubica, gli ultimi bollettini giunti in questa fase di recupero non sciolgono i dubbi sul ritorno alle corse del pilota polacco che è tornato sotto i ferri per un intervento al polso destro.

Il team principal della Reanult, Eric Boullier, ha detto che la mancanza di certezza in questo momento significa che dovrà prepararsi per ogni eventualità, quindi anche dovrà iniziare a pensare a un possibile sostituto di Robert: "Dovremmo sederci su una sedia e capire come gestire al meglio il suo eventuale rientro ma se Robert non tornasse devo essere pronto ad avere un sostituto", ha spiegato Boullier ad Autosport.

E il nome maggiormente titolato per sfruttare questa situazione è Romain Grosjean, il pilota che ha vinto il campionato di GP2 e che girerà nelle prove libere 1 degli ultimi appuntamenti del mondiale, ossia Abu Dhabi e Brasile.
Il francese, gestito dalla Gravity Sport a cui fanno capo Boullier e Lopez, avrebbe affermato di essere pronto per il suo rientro in F1 dopo la fallimentare esperienza del 2009.

La Renault ha in programma di valutare il recupero di Kubica con un test su una macchina: "Lo aspettiamo ma siamo in attesa che sia lui a dirci che è pronto. Sono molto fiducioso e sono felice se tornerà, perché io sono il primo che desidera che Robert torni in macchina, ma nessuno lo sa quando accadrà", ha concluso Boullier.

20 ottobre 2011

Robert Kubica in Formula 1 nel 2012? Ora si può

Buone notizie per un ritorno in Formula 1 per Robert Kubica, dopo il grave infortunio occorso in occasione di una fase del Rally di Andora e la lunga degenza all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (per approfondire l'argomento clicca qui).

Il dottor Riccardo Ceccarelli, che ha in cura il pilota, intervistato dall'emittente locale Noi Tv di Lucca, ritiene che stia diventando sempre più concreta la speranza di poterlo rivedere in pista già nel 2012: "Le lesioni erano così importanti che alcuni colleghi e specialisti avevano escluso a priori un ritorno di Robert alla guida dal prossimo anno", ha precisato Ceccarelli.

Kubica sta svolgendo un intenso programma di riabilitazione nel centro specializzato Formula Medicine, in Versilia, e i progressi ottenuti a partire dall'estate scorsa stanno delineando un percorso riabilitativo molto incoraggiante per poterlo rivedere su una macchina già dal prossimo anno.

Rimane ancora assoluto riserbo per la vettura che riporterà Robert in Formula 1 come ha siegato lo stesso Ceccarelli: "Il nostro obiettivo e' di farlo tornare nella massima categoria".

13 ottobre 2011

La settimana decisiva di Robert Kubica: dentro o fuori?

La potremmo definire la settimana della verità per il destino di Robert Kubica in Formula 1 dopo il terribile incidente occorsogli lo scorso febbraio al Rally di Andora corso in Liguria in provincia di Savona.

Eric Boullier, team manager della Lotus Renault, vuole fissare un colloquio con il pilota polacco entro la fine di questa settimana per decidere sul da farsi nella prossima stagione: Boullier ha più volte dichiarato che il pilota polacco ha il diritto di precedenza su tutti per il posto da prima guida se però potrà dare, a breve, sicurezze sulle sue condizioni fisiche.

Boullier, per testare le capacità di Kubica, vorrebbe mettere alla prova il polacco, probabilmente al simulatore per vedere se le possibilità di un ritorno alla guida da parte di Robert già dal 2012, sono realistiche anche perché avviandosi verso la fine dell'attuale campionato nel caso in cui Kubica non ce la facesse a recuperare, la Lotus Renault dovrà prendere in considerazione un altro pilota.

La scelta potrebbe ricadere, secondo i rumors al 90%, sul francese Romain Grosjean, attuale campione del campionato di Gp2. Il francese non è l'unica scelta palpabile del team di Enstone in quanto Barrichello, Di Resta, Hulkenberg, Alguersuari e Buemi sono, a loro vota, piloti senza sedile per il 2012.

Questa foto, che lo ritrae con un braccio ingessato, è uno degli ultimi scatti fatti a Robert Kubica.


20 settembre 2011

Robert Kubica a ottobre deve dimostrare di poter correre

La Renault cerca conferme per il 2012 e pur volendo riaccogliere a braccia aperte il pilota polacco ha bisogno di sapere se sarà competitivo nella prossima stagione.
Ottobre sarà davvero un mese cruciale per la carriera in Formula 1 di Robert Kubica, il polacco che ha dovuto saltare l'attuale stagione di corse per un gravissimo incidente che l'ha visto protagonista al Rally di Andora nel febbraio del 2011.

Una corsa contro il tempo quella del pilota Renault che, naturalmente, scalpita per tornare a calcare le piste, ma il cui futuro in Formula 1 è incerto come non mai.
L'entourage del pilota è ottimista ma è anche vero che nel caso Kubica non possa tornare a correre su una F1, la Renault deve necessariamente guardarsi intorno in vista della prossima stagione.
Il primo ad attendere un rientro del polacco in seno al team è proprio Eric Boullier, team principal della Lotus Renault, che ha affermato: "Mi piace molto Robert come pilota, vorrei vederlo di nuovo al volante e un suo eventuale ritorno sarebbe davvero bello per noi. Sarò flessibile, ma ho bisogno di avere una conferma chiara sul suo recupero entro la fine di ottobre".

9 agosto 2011

Il recupero di Robert Kubica: tra smentite e dichiarazioni di Fernando Alonso

Dopo parecchio tempo dal tremendo incidente che ha riguardato Robert Kubica al Rally di Andora, torniamo ad occuparci del pilota polacco e del suo stato di saluto anche grazie alle parole del nostro beniamino, Fernando Alonso, che smentisce i cattivi rumors trapelati negli ambienti tedeschi.

Il sito del quotidiano Die Welt ha pubblicato uno speciale sul pilota polacco, impegnato in un lungo e difficilissimo recupero per tornare al volante di una monoposto di Formula 1. La vera notizia riguarderebbe l'effettivo recupero del polacco per il quale la stampa tedesca ha iniziato a nutrire forte dubbi: per gli esperti di Berlino, Robert potrebbe non recuperare l’uso del braccio destro al 100%.

Fernando Alonso continua a essere convinto, a differenza, che il recupero dell'amico e collega sarà positivo e che presto, forse anche già quest'anno lo rivedremo al volante.
Kubica desidera di tornare in Formula 1 nel 2012, al volante della Lotus Renault e la stessa squadra di Enstone potrebbe decidere di testarne il recupero in una delle prove del venerdì di questa stagione.

Alonso non ha alcun dubbio in merito: "Se hai passato tanto e dato tanto quanto Robert, vuoi tornare in pista per una sola ragione, quella di avere gli stessi obiettivi di prima. Il suo incidente è stato brutto e sfortunato, ma un uomo del suo calibro potrà scrollarselo di dosso, mettendolo definitivamente alle spalle. Non ricorda nulla dell'incidente ma è cosciente di ciò che ha rischiato: questo è un punto in più per il suo recupero anche mentale perché per lui è come se non fosse accaduto nulla".

A dare valore alle parole di Fernando Alonso è intervenuto in un'intervista anche il giornalista Mikolaj Sokol, amico personale del pilota, che ha affermato: "Dopo averlo visto all’ospedale di Pietra Ligure a poche ore dagli interventi chirurgici, non me lo sarei mai aspettato, l’attuale condizione di Robert è semplicemente un miracolo.
Quando era completamente privo di forze nel letto d’ospedale, pieno di antidolorifici, riusciva comunque a scherzare, a fare una battuta. Ogni momento libero poi allenava le poche parti del corpo che riusciva a muovere
", ha concluso il giornalista.

6 luglio 2011

Alonso: Spero che Robert torni presto

Mentre il campionato del mondo di Fomula 1 continua ad andare avanti anche la riabilitazione dal pauroso incidente rallystico di Robert Kubica continua a progradire.

In questi giorni che lo separano dal Gran Premio di Gran Bretagna Fernando è ritornato a parlare dell'amico polacco che se l'è vista davvero brutta.

Lo spagnolo ha parole belle per Robert Kubica, che sta recuperando dallo spaventoso incidente in cui poteva perdere la vita: «Penso che non sono solo a me ma a tutti manca. E' un pilota molto bravo, con un sacco di carisma e suppongo che anche alla sua squadra manchi, perché quest'anno alla Renault hanno una grande macchina e non riescono a lottare per podi e vittorie. Spero che ritorni presto».

5 maggio 2011

GP Turchia 2011 - Alonso: c'è ancora tempo per recuperare

Questo pomeriggio Fernando Alonso è stato protagonista del primo incontro del fine settimana di gara con la stampa. Poiché è iniziata la tappa europea del Mondiale, per la prima volta in questa stagione l’appuntamento ha avuto luogo nell’hospitality della Ferrari riservata ai giornalisti all’interno del paddock.

Come ha spiegato il pilota spagnolo, comunque, la successione delle gare nelle prossime settimane sarà simile a quanto visto nei primi appuntamenti. “Abbiamo avuto tre settimane per riprenderci dopo i primi tre Gran Premi e adesso sono pronto per disputare altre tre gare in quattro settimane, schema uguale a quanto già visto all’inizio di stagione, con una gara seguita da due corse, una di seguito all’altra nell’arco di una settimana”, ha spiegato Fernando. “Speriamo di raccogliere più punti nei prossimi tre Gran Premi rispetto a quanto fatto nei primi tre.
Nella scorsa stagione abbiamo perso punti nelle battute iniziali, poi abbiamo recuperato nella parte finale e siamo arrivati vicini a vincere il titolo nell’ultima gara. Quest’anno al momento
stiamo perdendo punti e siamo consapevoli che tra noi e i leader ci sia una certa distanza.
Ma siamo nella battute iniziali della stagione rispetto all’anno scorso, quando il nostro recupero partì solo a Silverstone, all’undicesima gara circa. Adesso siamo solo al quarto Gran Premio: abbiamo ancora molto tempo
”.

Nonostante l’annuncio della Scuderia sull’utilizzo qui in Turchia di una nuova ala anteriore e posteriore, oltre a nuove prese aria freni, Fernando ha precisato come giornalisti e tifosi non debbano però aspettarsi miracoli. “Sappiamo che gli aggiornamenti che abbiamo qui miglioreranno la vettura rispetto alla Cina: dovrebbero essere nell’ordine di un paio di decimi al giro, non è un cambiamento rivoluzionario”, ha affermato il pilota spagnolo. “Non cambieremo completamente la nostra monoposto in una sola gara.
Step by step dobbiamo ridurre lo svantaggio e siamo molto contenti del lavoro svolto nelle ultime tre settimane, ma dobbiamo aspettare, probabilmente fino alle qualifiche, per capire di quanto abbiamo ridotto il nostro gap, considerando che è logico aspettarsi che anche le altre squadre nel frattempo abbiano fatto progressi. Sarà una buona motivazione per tutti all’interno del team se riuscissimo a fare bene qui. Per quanto mi riguarda, ho fatto quello che potevo nella pausa, lavorando al simulatore, ovvero il massimo che possa fare un pilota per aiutare realmente la squadra. Sono sicuro che recupereremo molto presto, e magari qui in Turchia vedremo già i primi segnali positivi
”.

Un giornalista attento nell’analizzare ogni aspetto dei Gran Premi ha fatto notare ad Alonso come non abbia avuto un buon avvio di gara nei primi tre appuntamenti di questa stagione. “E’ vero”, ha ammesso il pilota Ferrari. “Ho avuto problemi di frizione in Cina che mi hanno portato ad avere una partenza lenta. Sono stato lento nei tempi di reazione in Malesia, il che mi è costato qualche posizione, mentre in Australia, quando ero vicino alla mia migliore partenza, Petrov ha spinto Jenson all’esterno, che a sua volta, per allontanarsi da Petrov, si è trovato costretto ad allargare su di me. Insomma, dobbiamo far sì che non ci siano problemi di frizione, devo migliorare le mie reazioni e dobbiamo prefezionare il fattore fortuna alla partenza!”.

Per finire a Fernando è stato chiesto del suo amico Robert Kubica. “Robert manca a tutti”, ha affermato il pilota spagnolo. “E’ la prima sensazione provata in Australia, e quando abbiamo fatto la foto di gruppo con tutti i piloti, come da tradizione per la prima gara dell’anno, tutti avevamo la sensazione che mancasse qualcuno. Speriamo si riprenda velocemente, gli ho parlato tre giorni fa: sta andando bene, anche se non è un recupero facile, ma sono sicuro che ritornerà con noi, magari già quest’anno, senza dubbio nella prossima stagione”.

da
F1 GrandPrix

28 aprile 2011

Le auto private dei piloti di F1

Sfrecciano sui circuiti più belli del mondo con monoposto che fanno sognare tutti: sono i piloti di Formula 1. Ovviamente non sono queste le automobili che utilizzano nella loro vita quotidiana.

Alonso potrebbe incontrare qualche difficoltà nel trovare parcheggio se andasse a fare la spesa con la F150th, decisamente meglio la sua Maserati Quattroporte e l'abitudine di andare veloce in pista si fa sentire anche nella scelta delle vetture private.
Schumacher ama spostarsi con una Mercedes C63 AMG, ma non disdegna nemmeno i bei ricordi lasciati dalle "rosse": nel garage del pilota tedesco troviamo infatti anche una Ferrari FXX ed una California.

Alcuni piloti sembrano attenti alle esigenze di praticità. Mark Webber ad esempio usa spesso una Nissan Navara, mentre Timo Glock preferisce non perdere troppo tempo a caccia di un parcheggio, grazie ad una Toyota iQ.

Lewis Hamilton si divide tra il suo Mercedes GL e la sua McLaren MP4-12C; Vettel ha una BMW 320D che alterna al suo X3 mentre Kubica si diletta con la sua Renault Laguna Coupé. Jarno Trulli ha la vettura aziendale (spero che questa me la possa perdonare) spostandosi in Lotus Evora mentre Jaime "Giacomino" Alguersuari viaggia con una semplicissima Seat Leon Cupra R color blu che è una meraviglia (e ve lo dice una che l'ha vista la sua macchina!).

21 marzo 2011

L'incidente di Robert mi ha scioccato

Prima di partire per l'Australia, Fernando Alonso parla anche dell'incidente di Robert Kubica.
"Sono andato subito a fargli visita, ero sotto choc, due giorni prima eravamo a Valencia a fare i test, poi ti dicono che è molto grave e non ci vuoi credere".

I piloti di F1 hanno bisogno del rischio... rischio nella vita di tutti i giorni, ma cosa è che li spinge? Alonso prova a spiegarlo.
"Abbiamo bisogno di queste emozioni, adesso in F.1 è proibito fare i test, stiamo 4 mesi senza macchina, senza adrenalina, senza volante. Noi dobbiamo trovare altre cose per allenarci...e anche per vivere. Non possiamo stare a casa. Non siamo matti, matto è uno che va in autostrada a 200 all'ora, un rally con la macchina omologata, con il casco e le cinture non è una pazzia".

28 febbraio 2011

Fernando Alonso: Schumacher è sempre il primo rivale e Robert sta meglio

Nonostante i colleghi, forse, lo stiano prendendo per pazzo per aver inserito Michael Schumacher nella lista degli avversari più temibili, in occasione dell'evento Santander, Fernando ha ribadito la sua idea sull'argomento continuando a credere nelle potenzialità del sette volte campione del mondo.
"Per la lotta al titolo non si può escludere nessuno ma se c'è qualcuno per il quale ho rispetto e ammirazione, quello è Michael Schumacher, per tutto quello che ha fatto".


In questo periodo è anche ritornato a Pietra Ligure, all'Ospedale, per fare un saluto all'amico e collega Robert Kubica.
"Sta recuperando dagli interventi ed è un po' annoiato perché trascorre 16 o 17 ore al giorno senza fare nulla. Spera che questi giorni finiscano il prima possibile ma ha grande forza e tanta voglia di tornare a correre, sta già guardando il calendario".


17 febbraio 2011

Fernando Alonso: Robert si sta ristabilendo

Amici dentro e fuori le piste, amici al di là della rivalità... si conoscono da anni e Fernando Alonso s'è preso una gran paura quando è stato informato del pazzesco incidente accaduto a Robert Kubica lo scorso 6 febbraio in occasione del rally nel savonese.
Fernando e il polacco si conoscono da più di 15 anni, quando si incontrarono alle prime armi, nelle prime battaglie in go-kart; la loro amicizia è continuata nonostante avessero continuato a correre in categorie differenti e si è risaldata al loro sbarco in F1.

Quest'anno Kubica dovrà, per forza maggiore, guardare le prodezze dell'amico da un divano, davanti alla televisione, come gli stessi medici del Santa Corona di Pietra Ligure gli hanno già predetto.
Quel maledetto giorno, Fernando venne a conoscienza dell'incidente da Daniele Morelli, manager di Kubica, ha detto lo spagnolo in occasione di un'intervista alla CNN e ha continuato: "non si capiva ancora se Robert sarebbe sopravissuto o meno, ho deciso di correre in ospedale per saperne di più e per parlare direttamente coi medici. Ora si sta riprendendo bene e spero di vederlo prestissimo in F1".

Nonostante la decisione di Kubica di partecipare a un rally in un periodo così vicino al primo appuntamento iridato della stagione, sia stata severamente criticata anche da parte del suo team, Fernando ha sempre spalleggiato l'amico e ha puntualizzato nuovamente la sua posizione.
"Il rally è un ottimo allenamento per noi piloti di F1 in assenza di maggiori test... abbiamo bisogno di qualcosa che ci dia grandi emozioni al di fuori della F1 nella nostra vita privata.
Io ad esempio mi alleno con la bicicletta e circa due settimane fa, ero fuori con un amico a pedalare e un camioncino ci ha improvvisamente tagliato la strada... se fossimo stati più vicini di circa un paio di metri, ci avrebbe investito. Il rischio è ovunque".

8 febbraio 2011

Fernando Alonso e la Ferrari inviano gli auguri a Robert Kubica

Dopo la presenza all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove è presente Robert Kubica dopo il tremendo incidente, da parte di Fernando Alonso e Marco Rivola, tutta la Ferrari si stringe al fianco del pilota polacco inviandogli messaggi d'auguri.
Fernando Alonso è rimasto molto colpito dall'incidente occorso domenica a Robert Kubica durante il rally Ronde di Andora e si è precipitato a visitare l'amico, scrivendo sul sito della Ferrari: "La cosa più importante è che Robert non sia in pericolo di vita per tutto il resto c'è tempo. Sono con lui con il pensiero e con il cuore".


A fargli eco si uniscono Felipe Massa e Stefano Domenicali. Massa invia un messaggio al collega attraverso il manager del polacco, Davide Morelli: "Voglio fare tutti i miei auguri a Robert in questo momento così difficile. Ho vissuto in prima persona una situazione simile e ho imparato quanto sia importante sentire tutta la forza possibile dalla famiglia, dagli amici e dalle persone care, vorrei trasmettergli anch'io un pò di energia e sto pregando perché tutto vada bene e torni come prima. Forza Robert, di cuore".

Stefano Domenicali, invece, parla a nome della Ferrari: "Siamo vicini a Robert e ai suoi cari in un momento così difficile. È un ragazzo dalla grande tempra e ha una fibra fortissima: siamo sicuri che riuscirà a venirne fuori e non vediamo l'ora di rivederlo in pista, con la sua ironia e il suo sorriso. Dai Robert, metticela tutta! Ti aspettiamo!".

Anche la Peña Alonsista Catalunya F1-delegazione di Genova si unisce ai messaggi e spera nella più pronta guarigione di Robert, nella speranza di vederlo al più presto al volante!

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