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14 febbraio 2012

Formula 1, L'altro lato di Fernando Alonso

Fernando Alonso, uno dei piloti più completi della griglia, uno dei più giudicati, uno dei più indicati, il più controverso. Molte persone hanno scritto della sua biografia, sulle sue gare, dei suoi titoli nel 2005 e 2006, dei suoi trascorsi difficile in McLaren: argomenti ben conosciuti non solo dai tifosi del pilota asturiano ma anche dagli appassionati di Formula 1. 10 anni nella massima serie del Motorsport che sicuramente gli hanno dato moltissime emozioni: due campionati del mondo, tante soddisfazioni, ma anche tante sofferenze per diventare uno dei migliori del lotto, battute d'arresto che gli hanno impedito di allargare il proprio palmares.
Chi vive in questo mondo sa che ci sono momenti belli e brutti. In quelli positivi ti sono tutti vicino a farti i complimenti, a farti fotografie, a volerti accerchiare, vogliono esserti amico; nei momenti negativi ti trovo da solo, con la tua famiglia, con i tuoi genitori, la tua compagna, con le persone vere, quelle che hanno creduto in te sempre e comunque. Ma qual'è il vero Fernando Alonso? Ecco alcune curiosità della sua vita e carriera che ci permetteranno di conoscere meglio non solo il pilota ma anche la persona.

Il pilota spagnolo nel 2000, anno precedente a quello del suo debutto nel Circus iridato, rifiutò il posto di collaudatore alla Ferrari preferendo la Renault e l'offerta di Flavio Briatore. La scuderia di Maranello non dava troppe garanzie sul futuro, un anno avrebbe potuto essere pilota ufficiale e l'anno dopo ritrovarsi a svolgere il ruolo di test driver mentre i patti con il manager cuneese erano chiari: avrebbe fatto un anno a bordo della Minardi, l'anno successivo sarebbe stato il collaudatore della Renault e nel 2003 sarebbe diventato pilota ufficiale della scuderia anglo-francese.

E la prima volta che Fernando venne in contatto con gli ambienti del Cavallino Rampante, aveva diciassette anni, in occasione di una prova per provare a entrare in Formula 1, sotto il comando di Giancarlo Minardi e Cesare Fiorio.
La situazione meteo non aiutava il pilota spagnolo. Pioveva ma Fernando è uscito fuori dai box e ha iniziato a girare come un pazzo sotto la pioggia, tanto che lo stesso Fiorio, che stava selezionando le future leve, affermò di averne avuto paura.
Immediatamente richiamò quel giovane e arrembante spagnolo ai box e lo accusò di essere un pazzo per guidare così forte in quelle condizioni. E la spiccata personalità di Fernando era già presente nell'anima del giovane, che senza pensarci troppo rispose: «Veramente io stavo guidando piano». Cinque parole che fecero sobbalzare i presenti, ma era vero: tutti gli altri concorrenti erano stati praticamente umiliati dal giovane iberico, del quale già si diceva un gran bene.

Il pilota spagnolo non ha mai nascosto di non amare troppo il mondo della Formula 1. È una persona timida e riservata che più volte ha dichiarato che desidererebbe avere una vita normale, essere invisibile agli altri. Fino a prima del suo approdo in Ferrari, il suo obiettivo era vincere tre campionati del mondo e ritirarsi, ma ora che è arrivato alla corte di Maranello, ha cambiato idea: sente di far parte di una grande famiglia, questo uno dei motivi che lo ha portato a rinnovare il suo contratto fino al 2016 e forse, chissà, anche oltre. Fu suo padre, la figura di riferimento sia nella vita privata che in quella professionale, a consigliargli di passare alla Ferrari. Oltre a José Luis, anche la nonna Luisa (abuela Luisa), deceduta nel 2009, è stata una persona molto importante della sua esistenza e alla quale è stato molto legato e alla quale dedicò la prima vittoria in Formula 1 nel 2003, al Gran Premio di Ungheria a 22 anni e 26 giorni.

Il pilota spagnolo non ama la stampa e non usa i social network a meno che non siano eventi direttamente collegati con il lavoro, come quando, raramente, scriveva sulla pagina di facebook di Faster. Non ha un profilo ne su Twitter ne sulla piattaforma di Mark Zuckerberg: recentemente è giunta in Italia la notizia che l'ex moglie Raquel del Rosario voglia convincere l’amico a sbarcare sul social network del cinguettio dove i fan da tutto il mondo sarebbero pronti a dargli il benvenuto a braccia aperte. E proprio i media potrebbero essere i peggiori nemici di Fernando Alonso, dai quali è stato accusato più volte, nella sua carriera, per il suo comportamento prudente e schivo nei riguardi della stampa. Ma non è sempre stato così: appena entrato in Formula 1, nel 2002, chiese a un giornalista italiano di essere intervistato, per farsi conoscere dal grande pubblico a casa ma l'inviato non poté aiutarlo. Lui era semplicemente un test driver e l'emittente televisiva non avrebbe apprezzato tale scelta, etichettandola come inutile. Bene, al contrario, lo stesso giornalista del 2002 gli chiese di confidarsi alle telecamere nel 2010, dopo la prima vittoria con la Ferrari in Bahrain e Fernando accettò di buon grado, giusto per siglare il classico e disneyano, And they lived happily ever after (e vissero per sempre felici e contenti).

13 febbraio 2012

Il nuovo casco di Fernando Alonso

Nel corso della prima sessione di test invernali collettivi che si sono disputati a Jerez de la Frontera, Fernando Alonso ne ha aprofittato per portare in pista la nuova colorazione del suo casco, dominata sempre dalla bandiera spagnola e dall'azzurro delle Asturie.

Il pilota della Ferrari ha mantenuto sul retro le due frecce sulla parte più alta, non più dritte e di colore più argentato, e le carte da gioco che simboleggiano i suoi mondiali vinti con la Reanult nel 2005 e 2006.
Altre piccole variazioni provengono da alcuni cambiamenti che ha apportato la scuderia Ferrari: è sparito il codice a barre dell'azienda di tabacchi main sponsor del Cavallino Rampante e lo stesso logo della scuderia italiana sembra avere forma più quadrata.

Il casco è 1.3 Kg di peso ed è stato costruito da sedici strati di fibra di carbonio, in modo da essere più resistente: è in grado di resistere alle fiamme mentre la visiera è a prova di proiettile, secondo le nuove regolamentazioni della Fia.



12 febbraio 2012

Fernando Alonso presto su Twitter?

Se Fernando Alonso ha approfittato della conferenza stampa finale dei test a Jerez de la Frontera dove ha provato la nuova F2012 per smentire il legame sentimentale con Xenia Tchoumitcheva, la vera notizia per i fans è un'altra.

Nella tarda serata di ieri, sabato 11 febbraio, Raquel del Rosario, ex moglie del pilota asturiano, ha pubblicato una foto attraverso il suo acount di Twitter, evidentemente con il consenso dell'ex compagno, con scritto un commento che ha fatto agitare, non poco, i tifosi del pilota della Ferrari: «Cenando con un futuro, próximo, twittero» (Cenando con un futuro, prossimo, twittero).
Le poche parole, hanno sicuramente spinto i più ad aprire l'immagine che riprendeva Fernando Alonso e Raquel del Rosario a cena a conferma che non sono state dette bugie di circostanza sugli ottimi rapporti riportarti sul comunicato che annunciava la loro separazione.
Se ci atteniamo a quello che Raquel sta riportando da svariate settimane, ossia che vuole convincere l'amico a sbarcare sul social network del cinguettio, i numerosi fan in tutto il mondo sono pronti ad attendere a braccia aperte il pilota su Twitter.

Ma se il l'invito a non frequentare questi nuovi mezzi di comunicazione arrivasse dalla Ferrari? I piloti del Cavallino Rampante sono fra i pochissimi della griglia di partenza del campionato di F1 2012 che non hanno un profilo ufficiale su alcun sito di social networking. Uno dei motivi di questa situazione viene imputato alla Ferrari che non permetterebbe ai driver di poter avere pagina su Twitter o Facebook con lo scopo di evitare di filtrare certi tipi di informazioni (come del resto in passato è già capitato con altre scuderie). Sembrerebbe proprio difficile che Fernando possa aprire un account sul social network delle 140 battute anche se noi preferiamo dire mai dire mai.

Formula 1: Rush, le prime immagini del film

Nel mese di febbraio 2012 sono iniziate in Germania le riprese della pellicola che porta il titolo di Rush e che documenterà le vicende umane e sportive della stagione di Formula 1 del 1976, quando Niki Lauda, campione del mondo con la Ferrari, ebbe il pauroso incidente al Nurburgring in cui Arturo Merzario fermò la propria vettura per gettarsi tra le fiamme e recupera Lauda trascinandolo fuori dall'abitacolo e sottraendolo alle fiamme.

Il regista è Ron Howard, l'indimenticato Richie Cunningham della serie tv Happy Days mentre Daniel Brühl e Chris Hemsworth interpreteranno rispettivamente Niki Lauda e James Hunt.
Nello scorso mese di novembre, proprio Lauda e Howard si sono incontrati con Luca Cordero di Montezemolo a Maranello, una giornata dedicata a sancire l'accordo riguardante la pellicola in cui l'ex pilota Ferrari ha accompagnato il regista americano sulla pista di Fiorano a bordo di una vettura stradale della casa del Cavallino Rampante.

Clicca qui per vedere la nostra gallery con le prime immagini del film!

11 febbraio 2012

Lewis Hamilton: voglio migliorare il rapporto con Felipe Massa

Lewis Hamilton ha affermato, in un'intervista rilasciata al magazine The Observer, che tutti i problemi per i quali ha sofferto, in pista e fuori, nel 2011 ha deciso di lasciarseli alla spalle per partire in forma per la stagione 2012 di Formula 1, sicuramente una delle più combattive della storia del Circus iridato.
«Ci sono stati momenti lo scorso anno in cui si sono accumulate un sacco di cose - ha spiegato il driver britannico - Troppe cose nella mia testa che non c'entravano con la mia professione: acquisti, investimenti, avvocati, la mia famiglia, la mia situazione sentimentale. Tutte cose delle quali mi dovevo occupare e che mi hanno fatto perdere di vista quello che è il mio lavoro, essere un pilota di Formula 1, ma ora è tutto risolto».

Se per concludere l'annata in maniera del tutto negativa, il pilota britannico ha perso anche l'amicizia di Adrian Sutil per non essere andato a testimoniare in suo favore in occasione del processo per l'aggressione a Eric Lux, nel 2011 Hamilton ha avuto una pessima relazione anche con alcune persone che fanno parte del Circus iridato: «Ho avuto spesso discussioni con i commissari e con Felipe Massa col quale vorrei riprendere il nostro rapporto provando a dimenticare il recente passato», ha commentato Lewis.

F1 2012, il trailer della stagione

Nonostante manchino ancora 32 giorni all’inizio del mondiale di Formula 1, gli organizzatori della massima categoria saranno sicuramente soddisfatti e impazienti dato che il prossimo anno potranno inaugurare una stagione da record con al via sei campioni del mondo: Michael Schumacher, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Jenson Button, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.
14 titoli iridati nella classe regina del Motorsport in 6 che assieme arrivano a 185 anni dove il pilota più di esperienza ha 42 anni (Schumacher) e il più sbarbatello (Vettel) al suo attivo ne conta 24.

Sebastian Vettel è senza alcuna ombra di dubbio il più accreditato per confermarsi, la terza volta consecutiva, campione del mondo di F1. Il giovane 24enne tedesco, secondo Niki Lauda, raggiungerà entro breve tempo l’esclusivo club di quei piloti che hanno vinto più di due allori iridati al quale appartengono proprio Schumacher con sette campionati, Fangio con cinque, Prost con quattro vittorie, Senna, Piquet, Stewart, Brabham e Lauda a quota tre.

Le carte in tavola per fare del mondiale 2012, uno dei più esaltanti della storia, ci sono tutte.



10 febbraio 2012

Fernando Alonso: A Barcellona saremo più competitivi

Nonostante le prestazioni al di sotto delle aspettative di questi quattro giorni di prove sul tracciato di Jerez de la Frontera, la F2012, nella mattinata del 10 febbraio, ha dimostrato come potrebbe aver risolto la questione della temperatura degli pneumatici.
Anche se nella giornata di ieri, si è presentata una grana causata dal piccolo problema all'impianto idraulico, Fernando Alonso pensa che la Ferrari abbia svolto, fino ad ora, un buon lavoro e crede che da Barcellona la vettura sarà molto più competitiva.
La Ferrari ha continuato a svolgere il suo programma, mirato quasi esclusivamente alla raccolta di dati per comprendere il comportamento della monoposto tanto che, l'1.18.877 che ha fatto segnare il pilota spagnolo, non vorrebbe significare nulla, stando a ciò che rircola negli ambienti del Cavallino Rampante.

«Questo tempo vale zero così come valeva zero quello di ieri e quelli dei giorni precedenti - ha spiegato Fernando - Ieri abbiamo lavorato principalmente con le gomme dure e gli altri hanno usato le morbide ed eravamo settimi; oggi noi abbiamo messo le Soft e forse gli altri no: ecco perché siamo primi. È stato bello tornare in macchina dopo due mesi e mezzo e risentire tutte le emozioni che si provano guidando una monoposto di Formula 1. Credo che dall'inizio della sessione ad oggi abbiamo migliorato tantissimo, come dal bianco al nero, ma ancora c’è tanto da lavorare, soprattutto sull'aerodinamica e sull'affidabilità. Poi è da vedere se sia un segno di grande forza fare subito tanti chilometri: l’anno scorso il primo giorno abbiamo girato tantissimo e poi sappiamo com'è andata».

Come già aveva fatto in precedenza Massa, anche Alonso ha dichiarato come la Ferrari F2012 abbia ancora grandi margini di miglioramento: «Ci sono pochissimi pezzi di quella dell'anno scorso e ci sono tante cose innovative, frutto di una filosofia diversa rispetto al passato - ha spiegato il bi-campione del mondo - C'è molto da lavorare e la cosa non mi spaventa: credo che a Barcellona quando torneremo a provare in pista, la situazione sarà diversa e saremo preparati molto meglio rispetto a questo test, dove dovevamo soprattutto imparare a conoscere questa macchina. Anche per noi piloti c'è più da fare perché con tante cose nuove è ancora più importante dare le giuste risposte ai tecnici», ha concluso Alonso.

Formula 1, test Jerez 2012: Alonso in testa con la sua Ferrari

Ultima giornata di test collettivi sul tracciato di Jerez de la Frontera, dopo i tre giorni precedenti in cui la F2012 ha davvero regalato poche gioie a tecnici, piloti e tifosi. Fernando Alonso, che per la prima volta di questa sessione ha girato con gomme morbide, è riuscito a far registrare un 1:18.887, valido per mantenere la testa della classifica fino alla fine delle prove libere e il migliore per la Ferrari in questa sessione sul tracciato andaluso. Lo spagnolo, che ha percorso 39 giri, ha potuto provare i pezzi nuovi giunti in mattinata da Maranello, utili per risolvere i problemi di pressione idraulica avuti nella giornata di ieri.

Al secondo posto si è classificato Jean-Eric Vergne che ha chiuso con un distacco di sette decimi dall'asturiano della Ferrari e ha preceduto Sebastian Vettel, al suo secondo giorno di test sulla RB8, che nella mattinata si è limitato a effettuare due giri di installazione sul tracciato spagnolo a causa di qualche problema di natura elettrica.
Alle sue spalle ritroviamo Lewis Hamilton staccato di quattro centesimi dall'avversario tedesco, che nella giornata di oggi si è dedicato al lavoro sulla costanza percorrendo 86 giri e effettuando parecchi long run. In quinta posizione si è classificato Romain Grosjean (Lotus) seguito da Kamui Kobaiashi (Sauber) e Nico Hulkenberg (Force India).

Da sottolineare il grande lavoro che hanno effettuato Bruno Senna e Jarno Trulli in questa ultima giornata di test collettivi invernali. Il pilota brasiliano ha portato a termine con la sua Williams ben 125 giri, lavorando molto sulla lunga distanza e riuscendo a strappare l'ottavo miglior tempo di giornata con il suo 1.20.132 mentre l'abruzzese ha totalizzato 117 giri senza problemi tecnici sulla sua Caterham, classificandosi in nona posizione. Per quanto riguarda i test ufficiali, l'appuntamento è a Barcellona sul tracciato del Momtmelò dal 21 al 24 febbraio.

Jerez de la Frontera, 10 febbraio 2012, day 4: la classifica
1. Fernando Alonso (Ferrari) 1m18.877s (39 giri)
2. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso) 1m19.597s (80 giri)
3. Sebastian Vettel (Red Bull) 1m19.606s (50 giri)
4. Lewis Hamilton (McLaren) 1m19.640s (86 giri)
5. Romain Grosjean (Lotus) 1m19.729s (95 giri)
6. Kamui Kobayashi (Sauber) 1m19.834s (76 giri)
7. Nico Hulkenberg (Force India) 1m19.977s (90 giri)
8. Bruno Senna (Williams) 1m20.132s (125 giri)
9. Jarno Trulli (Caterham) 1m22.198s (117 giri)

La Formula 1 entra nel mondo del cinema: in arrivo due pellicole sulla Ferrari

L'enorme successo del recente film Senna (2011), il documentario incentrato sulla vita del campione brasiliano di Formula 1 scomparso il primo maggio 1994 in occasione del Gran Premio di San Marino e nominato per tre categorie ai premi Bafta, il luccicante mondo di Hollywood ha preso di mira l'emisfero del Circus iridato.

Dopo il docu-film diretto dal famoso regista Asif Kapadia, Ron Howard, l'indimenticato Richie Cunningham della serie tv Happy Days, sta già girando in Germania le prime scene di Rush, la pellicola che vuole rivivere la rivalità tra Niki Lauda (interpretato da Daniel Brühl) e James Hunt (Chris Hemsworth). E per gli amanti della classe regina del Motorsport le sorprese non finiscono qui: secondo Tom Cary, corrispondente per la Formula 1 per il quotidiano The Telegraph, una casa cinematografica di Londra starebbe preparando due pellicole sulla Ferrari: i lungometraggi, verrebbero ambientati nel 1920 e nel 1950 e i titoli provvisori sarebbero rispettivamente Maranello, in onore della cittadina-sede della Scuderia italiana, ed Enzo, in onore del fondatore del Cavallino Rampante.
La compagnia disporrebbe di un budget di circa 200 milioni di dollari e, stando alle prime indiscrezioni, avrebbe l'appoggio di Steve Clark-Hall della Skyline Films: i finanziamenti per le pellicole proverrebbero dagli States, dove la nazione sta vivendo una specie di risveglio per la Formula 1, grazie all'entrata nel calendario iridato delle gare di Austin e, prossimamente, del New Jersey e proprio Manish Pandey, sceneggiatore del docu-film Senna, starebbe già lavorando a un progetto che porta il nome di Scuderia Ferrari. La pellicola sarebbe incentrata sull'annata del 1957 e sui piloti britannici, Mike Hawthorn e Peter Collins, veri idoli di quegli anni dentro e fuori le piste.

Dopo il grande successo di Senna, per il mondo del cinema la Formula 1 potrebbe rivelarsi una macchina sforna soldi e Hollywood l'ha intuito prontamente.

9 febbraio 2012

F1 2012, test Jerez: Mercedes in testa, Alonso in affanno

Nico Rosberg è stato il dominatore della terza giornata di test a Jerez de la Frontera, che ha fermato il cronometro su 1'17"613 al termine di 118 giri con la vecchia Mercedes W02, in attesa della presentazione della vettura 2012 da parte della scuderia tedesca il prossimo 21 febbraio sul tracciato di Montmelò.
Il giovane tedesco della Mercedes ha segnato il suo tempo con gomme morbide a metà giornata mentre alle sue spalle si è classificato Romain Grosjean sulla Lotus E20 che, dopo aver causato l'esposizione della bandiera rossa per essere rimasto a secco quando mancavano dieci minuti alla fine della sessione, ha dimostrato come la monoposto del team di Tony Fernandes potrebbe rappresentare una delle avversarie al titolo per Red Bull, McLaren e Ferrari.

Al terzo posto troviamo Sebastian Vettel al debutto sulla RB8, seguito da Lewis Hamilton che , per la prima volta alla guida della MP4-27, è stato più lento di 167 millesimi rispetto al tedesco. Alle loro spalle, gli unici driver che hanno abbattuto il muro del minuto e venti sono stati Jean Eric Vergne sulla Toro Rosso e Sergio Perez sulla Sauber, a sua volta fermato da un problema di trasmissione.
Al settimo posto si è classificato Fernando Alonso con la F2012 che, dopo una prolungata sosta ai box che gli ha fatto perdere quasi due ore a causa di un problema idraulico verificatosi nel corso della mattinata, quando ha potuto riprendere la pista ha continuato il lavoro di raccolta dati che Felipe Massa ha svolto in occasione di questi primi due giorni di test collettivi invernali.
Alle spalle dell'idolo di casa si è posizionato Bruno Senna a bordo della sua Williams che è stato il pilota che ha inanellato più giri con 125 tornate mentre chiudono la classifica Giedo Van Der Garde sulla Caterham, autore di un testacoda con insabbiamento quando mancava circa un'ora alla fine delle prove e Jules Bianchi che, nella mattinata è stato preso di sprovvista dal freddo e ha perso il retrotreno della sua Force India, finendo sulla ghiaia alla curva Sito Pons.

Jerez de la Frontera, 9 febbraio 2012, day 3: la classifica

1. Nico Rosberg (Mercedes 2011) 1.17.613 (118 giri)
2. Romain Grosjean (Lotus) 1.18.419 (117 giri)
3. Sebastian Vettel (Red Bull) 1.19.297 (96 giri)
4. Lewis Hamilton (McLaren) 1.19.464 (80 giri)
5. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso) 1.19.734 (79 giri)
6. Sergio Perez (Sauber) 1.19.770 (48 giri)
7. Fernando Alonso (Ferrari) 1.20.412 (67 giri)
8. Bruno Senna (Williams) 1.21.293 (125 giri)
9. Giedo Van Der Garde (Caterham) 1.23.324 (74 giri)
10. Jules Bianchi (Force India) 1.23.324

7 febbraio 2012

Test Jerez 2012: Raikkonen e la Lotus davanti a tutti

È partita ufficialmente la stagione 2012 di Formula 1 con la prima sessione di test collettivi invernali che ha visto scendere sul tracciato di Jerez de la Frontera quasi tutte le nuove vetture ad eccezione di Mercedes, che girerà con la vettura 2011, di Marussia e Hrt.
Se tutti si aspettavano di vedere in cima alla tabella dei tempi Red Bull, Ferrari o McLaren, la sorpresa della giornata è stata la Lotus di Kimi Raikkonen che, poco prima delle ore 11.00, ha fatto registrare il tempo di 1.19.670, imbattuto fino alla fine della giornata.
Secondo ha chiuso Paul di Resta con la Force India, l'unico oltre a Raikkonen, che è riuscito a scendere sotto al muro dell'1.20, portando a termine un totale di 101 giri.
La terza posizione della mattinata è andata a Nico Rosberg, che nel pomeriggio ha lasciato la vettura a Michael Schumacher, sulla Mercedes MGP02 del 2011, in attesa della presentazione della nuova monoposto che avverrà il prossimo 21 febbraio sul tracciato del Montmelò.

A seguire si sono classificati Daniel Ricciardo (Toro Rosso), Mark Webber (Red Bull), che ha coperto appena 4 giri, Kamui Kobayashi (Sauber) e Jenson Button (McLaren) che è rimasto a lungo fermo ai box mentre al nono posto troviamo la Ferrari di Felipe Massa che si è concentrato su prove di carattere aerodinamico, evidenziate dal fluido giallastro utilizzato sull’alettone posteriore e dalla sonda sul cofano motore.
In fondo al gruppo incontriamo Heikki Kovalainen, soddisfatto per questa prima uscita della sua Caterham, Pastor Maldonado, che ha eseguito 25 giri senza avere un veritiero riscontro sul potenziale della Williams, e Pedro de la Rosa, con una Hrt ancora nella versione 2011.

Jerez de la Frontera, 7 febbraio 2012, day 1: la classifica

1. Kimi Raikkonen (Lotus-Renault) 1'19"670-73 giri
2. Paul di Resta (Force India-Mercedes) 1'19"772-101 giri
3. Nico Rosberg (Mercedes) 1'20"219-56 giri
4. Mark Webber (Red Bull-Renault) 1'20"496-53 giri
5. Daniel Ricciardo (Toro Rosso-Ferrari) 1'20"694-57 giri
6. Michael Schumacher (Mercedes) 1'20"794-41 giri
7. Kamui Kobayashi (Sauber-Ferrari) 1'21"353-106 giri
8. Jenson Button (McLaren-Mercedes) 1'21"530-60 giri
9. Felipe Massa (Ferrari) 1'22"815-69 giri
10. Heikki Kovalainen (Caterham-Renault) 1'23"178-28 giri
11. Pastor Maldonado (Williams-Renault) 1'23"371-25 giri
12. Pedro de la Rosa (HRT-Cosworth) 1'23"676-44 giri

4 febbraio 2012

Formula 1, Nico Hülkenberg: Alonso è il pilota più completo

Se Adam Parr, Ceo della Williams, ha accusato Fernando Alonso di essere un pilota pagante, Nico Hülkenberg a differenza, non ha alcun dubbio su quale sia il pilota migliore della griglia di partenza, che il prossimo 18 marzo prenderà il via al Gran Premio d'Australia: il pilota tedesco della Force India ha fatto il nome proprio del driver asturiano della Ferrari.

In un'intervista che il giovane ha rilasciato al quotidiano Sport Bild in occasione della presentazione della Vjm05 sul circuito di Silverstone, Hülkenberg ha sottolineato che Alonso è stato sicuramente, nonostante il risultato, il pilota più competitivo del 2011 riuscendo a dare sempre il 100% in ogni gara con una vettura non all'altezza di combattere ad armi pari con le monoposto di testa: «Fernando è sicuramente il miglior pilota - ha esordito il tedesco. In ogni Gran Premio va al limite e per me lui è sicuramente il driver più completo della griglia di partenza».
Il pilota di Emmerich am Rhein, ha sottolineato come il bi-campione del mondo spagnolo abbia una grande capacità di concentrarsi con professionalità sulla corsa non appena giunga in autodromo, una forza mentale, come ha spiegato Hülkenberg, fuori dal normale. «Nonostante la monoposto Ferrari del 2011, Fernando è riuscito a vincere anche una gara e quando ho visto che era primo ho pensato fosse pazzesco - e ha aggiunto il tedesco - Porta facilmente una vettura al limite e a parità di monoposto, credo che vincerebbe con facilità contro Sebastian Vettel».

Formula 1, Adam Pass accusa: Alonso è un pilota pagante

Se Felipe Massa nelle ultime settimane si è scagliato a gran voce contro l'assunzione dei piloti paganti, ossia quei driver che con la valigia piena di dollari in versione di sponsor, nonostante il magro Palmares, riescono ad accasarsi nelle scuderie di Formula 1, questa volta a parlare è Adam Parr, Ceo del team Williams, che ha difeso il proprio pilota Pastor Maldonado, pilota con valigia piena di soldi provenienti dal venezuela.

Parr si è scagliato con particolare veemenza contro Fernando Alonso, che a suo dire, allo stesso modo di Maldonado sarebbe un pilota pagante: «Ci sono un certo numero di piloti che vengono spinti e supportati da società o enti che credono in loro per progredire con soddisfazione nella propria carriera. Questo è proprio il caso di Fernando Alonso spinto dalla Santander - ha spiegato Parr. La Formula 1 è uno sport dove il pilota non conta se non hai una vettura performante a dovere. Un driver che può aiutare una scuderia con i suoi consigli, è sempre un bene».
E a sostegno della propria tesi, il Ceo della Williams ha affermato che Maldonado nel 2011 ha dimostrato di poter fare grandi cose, ha aiutato la scuderia e ha mostrato il proprio talento, tre motivi sufficientemente necessari per giustificare la conferma per la stagione 2012: «Se devo descrivere Pastor con una parola dico che è stato eccezionale. Sapevamo che era un pilota veloce e consistente, si è comportato molto bene sia nelle qualifiche che in gara e anche i tifosi si sono accorti del suo potenziale», ha dichiarato Parr.

La verità è che, in questa Formula 1, classe regina del Motorsport, solo quattro scuderie (Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull) possono vantarsi di gareggiare con piloti che non portano soldi, un fattore discriminante per i giovani promettenti che meriterebbero una chance ai quali vengono preferiti piloti con la valigia o ancor peggio, nonostante gli ottimi risultati nelle classi inferiori, per il debutto nel Circus iridato devono avere sempre e comunque una buona dose di dollari alle spalle.

3 febbraio 2012

F1 2012, Santander prolunga il contratto con Ferrari

Il gruppo Santander ha esteso il proprio rapporto di sponsorship con la Scuderia Ferrari per i prossimi tre anni (fino al 2017), come ha annunciato Stefano Domenicali, team principal del Cavallino Rampante, in occasione della presentazione della monoposto questa mattina.
Il gruppo bancario spagnolo dal 2010 è diventato il main sponsor della Ferrari, consolidando quindi la presenza di istituti finanziari nel mondo delle competizioni a quattro ruote della massima serie mentre prima era stato partner della McLaren Mercedes.

«Siamo molto felici di aver prolungato il nostro rapporto con il Banco Santander – ha commentato Domenicali. In questi primi due anni di collaborazione abbiamo potuto verificare giorno per giorno quale identità di valori ci sia fra le nostre due aziende: desiderio di eccellenza, amore per la competizione, lavoro di squadra, volontà di primeggiare, attenzione per il cliente. Aver prolungato la collaborazione sin da ora rappresenta un segno di grande fiducia nei nostri confronti da parte di Santander e ciò ci rende particolarmente orgogliosi».

Formula 1, ecco la nuova Ferrari F2012

Dopo l'annuncio arrivato nel pomeriggio di ieri, giovedì 2 febbraio, dell'annullamento della presentazione della monoposto per tifosi, stampa e partner, quella che è andata in onda in questo venerdì mattina è stata sicuramente uno spettacolo diverso da quello degli altri anni. Fernando Alonso e Felipe Massa hanno tolto i veli alla nuova Ferrari F2012, la cinquantottesima monoposto costruita a Maranello, che verrà utilizzata per il mondiale di F1 che prende il via il prossimo 18 marzo in Australia.
Il progetto, contraddistinto dalla sigla interna 663, non è propriamente bello, come aveva già svelato lo stesso Stefano Domenicali a Madonna di Campiglio, ma a differenza degli anni passati è caratterizzato da una forte impronta innovativa. Le modifiche principali rispetto al 2011 riguardano, come per tutte le altre vetture, l'altezza della parte anteriore della monoposto, la posizione dei tubi di scarico e le mappe della gestione elettronica del motore.

Come vi avevamo già spiegato, questa vettura che vuole rappresentare un netto taglio col passato, si è adeguata all’adozione della sospensione pull-rod al retrotreno e nella versione tirante all’avantreno, una soluzione che non si vedeva all’anteriore da ben 11 anni, dai tempi della Minardi del 2001 mentre la soluzione che salta all’occhio è l’adozione dello scalino sul muso, necessario per rispettare i nuovi regolamenti tecnici che voglio la parte anteriore della vettura più bassa.

Le pance sono strette e alte mentre i radiatori puntano decisamente più verso l’alto rispetto alla versione 2011 della monoposto del Cavallino Rampante con lo scopo di ricreare un marciapiede più largo dal fondo di carbonio per sparare aria nel retrotreno migliorando così il carico aerodinamico.
L’ala anteriore, derivante da quella montata sulla 150° Italia, è stata evoluta mentre la parte posteriore della monoposto è molto più stretta e livellata proprio nella parte bassa anche grazie all’introduzione di un nuovo modello una scatola del cambio e alla ricollocazione di alcune specifiche meccaniche.

Se il messaggio del presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, è stato chiaro, la scuderia italiana deve tornare a vincere, Felipe Massa, sotto la lente d’ingrandimento per un 2011 opaco, si dichiara sicuro che con questa nuova vettura la Ferrari potrà decisamente tornare a combattere per il titolo iridato: «È una macchina molto aggressiva, abbiamo cambiato approccio e introdotto nuove idee. Riusciremo a crescere e a disputare una stagione differente da quella passata». Dello stesso parere è anche Fernando Alonso: «Questa è la mia terza Ferrari e mi aspetto che sia una monoposto competitiva e vincente».

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2 febbraio 2012

Formula 1, Ferrari: annullata la presentazione causa maltempo

Nella mattinata del 2 febbraio è stato deciso di annullare la cerimonia di presentazione della nuova monoposto, prevista per domani mattina alle 10.30, una decisione presa alla luce delle condizioni meteorologiche e delle prevedibili difficoltà che avrebbero incontrato i circa trecento invitati fra partner, autorità e rappresentanti dei media nel raggiungere Maranello.

La neve ha continuato a cadere su Maranello e le aree limitrofe, anche stamattina: la situazione non sembra poter cambiare. Le previsioni sono sempre negative, sia sul fronte delle precipitazioni nevose che su quello delle temperature, previste in forte calo.

Per vedere la neo-nata di Maranello è possibile collegarsi al sito monoposto2012.ferrari.com dove, si spera, sarà possibile vedere le immagini e le informazioni tecniche sulla vettura, corredate con interviste esclusive.

1 febbraio 2012

Formula 1, Briatore: Alonso può vincere

Flavio Briatore, ex team principal della Renault, intervistato nel cordo del programma radiofonico La Politica nel Pallone, ha parlato della stagione 2012 di Formula 1 e in particolare della situazione monoposto e piloti, dove vede ancora avanti la Red Bull e un Alonso in grande forma e accreditato per il titolo iridato purchè abbia una vettura alla sua altezza.
«La Red Bull è sempre davanti, vedo la Ferrari a 2-3 decimi ma Fernando e il team possono colmare il gap e vincere il mondiale - ha esordito il manager cuneese. Fernando Alonso ha il talento per recuperare 2-3 decimi in una gara. È importante che la Ferrari gli metta a disposizione una monoposto competitiva».

Flavio Briatore, promuove anche a pieni voti Felipe Massa, specificando come la scuderia italiana dovrebbe lavorare a dovere per permettere a un pilota di vincere il mondiale: «Felipe Massa ha fatto abbastanza bene in carriera ma il mondiale lo vince un singolo pilota e la squadra deve concentrarsi su un solo driver. Non ha senso pagare 2 piloti per vincere un titolo», ha concluso il manager italiano.

31 gennaio 2012

Adrian Sutil condannato a 18 mesi di reclusione

Adrian Sutil, in lizza per un posto da terzo pilota Ferrari con Vitaly Petrov, è stato condannato a un anno e mezzo di carcere con la condizionale per l'aggressione a Eric Lux, uno dei comproprietari della Lotus. Al pilota tedesco, che si è nuovamente scusato per il suo gesto dopo la lettura del verdetto, è stata ulteriormente inflitta un'ammenda di 200 mila euro, somma che sarà versata in beneficenza.
Il pilota 29enne, proprio ieri lunedì 30 gennaio, era comparso a testimoniare presso la Corte Distrettuale di Monaco di Baviera nell'udienza del processo dove è stato riconosciuto colpevole di lesioni corporali contro Lux: nella notte fra il 17 e il 18 aprile scorso in una discoteca di Shanghai, il pilota ferì il comproprietario della Lotus al collo con un bicchiere, probabilmente per una discussione nata sul momento.

Sutil, scaricato dalla Force India che gli ha preferito un altro tedesco, Nico Hulkenberg, rischierebbe anche il ritiro della licenza da pilota da parte della Federazione Internazionale dell'Automobile. Per il pilota tedesco, questa situazione potrebbe anche segnare la fine della sua carriera in Formula 1, lasciando il via libera a Petrov per il ruolo di terzo pilota in Ferrari. Il russo, in questo caso, sarebbe il preferito per sostituire Jules Bianchi a Maranello, dato che Davide Rigon, allievo della Driver Academy, non sarebbe ritenuto sufficientemente esperto per sostituire Fernando Alonso o Felipe Massa in caso di necessità nei weekend di gara.

30 gennaio 2012

Fernando Alonso a La Graciosa per un tour in mountain bike

Gli abitanti della piccola isola delle Canarie, La Graciosa, nella giornata di sabato 28 gennaio, ha accolto con molto calore l'arrivo dello staff Ferrari e in particolare dei piloti, Fernando Alonso e Felipe Massa, che erano appena sbarcati al porto per portare avanti la preparazione atletica in previsione della stagione di Formula 1 ormai alle porte.

Da quando hanno fatto tappa fissa a Lanzarote, lo staff Ferrari, compresivo di preparatori atletici, piloti, driver della Ferrari Academy e manager, ha quotidianamente eseguito pedalate di circa 3 ore al giorno con lo scopo di irrobustire gambe e braccia prima di salire in macchina a Jerez de la Frontera per i test pre-campionato che inizieranno il prossimo 7 febbraio.
Circa alle ore 14.00 i membri del Cavallino Rampante sono rientrati al porto dopo la lunga pedalata per rientrare a Lanzarote mentre alle 3 del pomeriggio, si sono imbarcati e hanno lasciato l'isola de La Graciosa tra gli applausi dei cittadini e tifosi giunti in grande quantità.

27 gennaio 2012

Alonso-Massa: come procede l'allenamento a Lanzarote

Fin dal primo momento in cui la scuderia Ferrari è arrivata a Lanzarote mercoledì 25 gennaio, ha preso il via il programma di preparazione fisica di piloti ufficiali e membri del team in visione del prossimo mondiale di F1 2012.
Poco dopo lo sbarco presso il resort sportivo La Santa, l'idolo di casa, Fernando Alonso, ha iniziato il suo programma di lavoro nella palestra dell'hotel mentre Felipe Massa si è sottoposto a una sessione a bordo della cyclette in previsione della preparazione del giovedì.

Fin dalle prime ore della mattinata, il giovedì ha preso il via con un programma molto intenso a base di nuoto, ciclismo e palestra, non solo per i piloti ma anche per tutto lo staff Ferrari che soggiorna presso gli edifici dell'hotel. Attorno alle ore 10.00 Fernando Alonso, Felipe Massa, Jules Bianchi, Davide Rigon e altri membri della scuderia di Maranello hanno lasciato il complesso sportivo per un giro sull'isola in mountain bike: il tragitto è durato circa 3 ore su strada sterrata in direzione dei centri abitati di Soo, El Cuchillo, San Juan e Caleta de Famara.
Alle ore 13.00 circa, il gruppo è tornato in albergo per pranzare, riposarsi un po' e riprendere il programma a base di piscina e palestra che i fisioterapisti dei driver hanno studiato minuziosamente prima della partenza per l'isola spagnola.

La Ferrari, che ha chiesto all'organizzazione alberghiera di
essere trattata come qualunque altro cliente, senza privilegi, e ai tifosi di non dare troppo fastidio in questa sorta di ultimo meeting pre-stagionale, dovrebbe restare a Lanzarote fino al prossimo mercoledì (1 febbraio).

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