Ci siamo trasferiti : clicca sull'immagine in basso



Con questo messaggio ci tengo a comunicare a tutti gli utenti che il blog del «Popolo Alonsista» si è ufficialmente trasferito su una nuova piattaforma ancora più ricca di contenuti, novità, immagini e video.

Cliccate sull'immagine qui sotto per raggiungerci -->


PopoloAlonsista

Se vuoi valorizza i nostri sforzi in questo progetto!



Seguiteci anche sulle altre piattaforme -->

Pubblicità

Sei interessato a promuovere la tua attività su Diario del Popolo Alonsista? Mandaci una mail a popoloalonsista@libero.it
Visualizzazione post con etichetta GP Giappone 2011. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GP Giappone 2011. Mostra tutti i post

22 ottobre 2011

Dietro le quinte della F1: il box Ferrari

In occasione del gran premio del Giappone La Sexta, la televisione spagnola che trasmette la Formula 1, ha realizzato un servizio in cui Fernando Alonso ha accompagnato Antonio Lobato in un tour esclusivo all'interno del suo box tra ingegneri, tecnici, pneumatici e meccanici.

In Giappone i piloti sono stati obbligati a usare dei caschi rinforzati con una striscia di Zylon, una fibra sintetica ad elevate prestazioni come lo stesso Fernando ha spiegato a Lobato.

Guarda il video.


13 ottobre 2011

Alonso e Massa all’anteprima giapponese della 458 Spider: un'altra iniziativa benefica di Ferrari Japan

Martedì 11 ottobre più di 350 tra clienti e collezionisti hanno partecipato all'asta di beneficienza per una raccolta fondi destinata alle vittime del terremoto che ha colpito il Giappone nel marzo scorso tenutasi all’interno del tempio di Zojoji (Tokyo), il più importante santuario buddista del Paese.

Ospiti d'onore della serata sono stati i piloti della Ferrari, Felipe Massa e Fernando Alonso, che hanno trascorso qualche giorno nella capitale giapponese prima di partire per la Corea.
In questa occasione è stata lanciata ufficialmente sul mercato nipponico la 458 Spider e nella stessa serata è stato battuto all'asta il musetto della 150° Italia utilizzato nel Gran Premio d’Australia decorato con la bandiera nipponica e il messaggio Forza Giappone: per finanziare una scuola a Ishinomaki sono stati raccolti più di 670mila euro.

Per vedere come è andata la serata guarda il video.


11 ottobre 2011

Luca di Montezemolo: Alonso ha fatto una gara fantastica

Dopo il Gran Premio di Giappone, dove Fernando Alonso ha agguantato un secondo posto sul podio correndo sempre all'attacco e passando dalla quinta piazza in griglia di partenza al secondo gradino del podio, è tempo di bilanci.

Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari si è complimentato con il pilota spagnolo per la sua eccezionale prestazione sul circuito di Suzuka, per un podio che Fernando aveva pronosticato: "Non voglio fare un bilancio stagionale, per quello c'è tempo alla fine del campionato. Alonso ha fatto una gara straordinaria e l'avrebbe fatta anche Massa se non fosse stato coinvolto nell'incidente con Hamilton. Mi fa piacere di vedere una Ferrari che finirà la stagione cercando di fare il possibile e voglio che tutte le forze e la concentrazione sia rivolta sulla macchina dell'anno prossimo", ha concluso Montezemolo.

rossoXrosso-Forza Giappone: l'asta Ferrari per le vittime del terremoto

Lunedì 10 ottobre la Ferrari, in questi sette giorni che dividono il team dal Gran Premio di Corea, è rimasta in Giappone e per la precisione a Tokyo presso l'Hotel Uraku Aoyama ha dato il via all'asta che porta il nome di rossoXrosso, a favore della popolazione di Fukushima.

Sono state vendute per beneficenza una selezione di 50 fotografie di Ercole Colombo, scelte da lui medesimo, che raccontano i momenti più belli e i protagonisti della storia del cavallino rampante, rigorosamente autografate dai più famosi piloti del team di Maranello tra cui Nicki Lauda, Michael Schumacher e Fernando Alonso.
A contendersi le immagini che ritraggono una delle rosse più desiderate al mondo è stato un parterre di collezionisti e appassionati sportivi che hanno deciso di partecipare alla manifestazione con lo scopo di devolvere l'intero ricavato alla popolazione giapponese di Fukushima colpita lo scorso marzo dal terremoto.

Il filo conduttore dell'evento è stato il colore rosso, non solo uno dei colori rappresentativi della Ferrari, ma anche della tradizione giapponese che si trova, appunto, sulla bandiera nipponica.

Questa iniziativa, voluta e patrocinata dal Dipartimento di Studi sull’Asia e l’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dall’Ambasciata Italiana a Tokyo, è stata organizzata dalla giornalista Masami Yamaguchi con Pino Allievi, Ercole Colombo e Rossella Menegazzo, docente di Storia dell’arte giapponese a Ca’ Foscari.

Per saperne di più (se mastichi il giapponese) clicca sul sito di rossoXrosso.


Le pagelle GIAPPONESI by Valerio lo Muzzo

"Da 0 a 10"–Le pagelle del Gp del Giappone
Mancano quattro appuntamenti ma è già finito tutto. Le emozioni/delusioni di Abu Dhabi 2010 non vi saranno, per fortuna di Vettel e dei suoi tifosi, per sfortuna del popolo misto che ama giocarsela fino all’ultimo. D’altronde c’è stata poca storia nel corso della stagione, e Suzuka ha premiato il tedesco come spesso fatto in passato con altri grandi campioni. Tra tutti in Giappone si è distinto Jenson Button, sempre più forte, in grado di centrare tutti gli obiettivi tranne quello della pole, sfuggitogli per appena nove millemisi. Il resto è storia ben nota. Come noti sono i nostri giudizi, al solito "Da 0 a 10", capitolo 15: Giappone.


VOTO 0 AI MECCANICI TORO ROSSO
L’unico ritirato di giornata è stato Buemi e non certo per colpa sua. Non è la prima volta che in casa Toro Rosso i bulloni non vanno tutti al posto giusto. Forse un po’ di allenamento in più farebbe comodo.
DISTRATTI

VOTO 1 A VITANTONIO LIUZZI
Ancora ultimo, ancora dietro Daniel Ricciardo. Non è un gran periodo per l’italiano che dopo lo strike di Monza non è riuscito a riscattarsi né a Singapore tantomeno in Giappone. Gli porgiamo un augurio per la prossima domenica, sperando in un miglioramento e non in una…Corea.
PASSEGGERO

VOTO 2 RUBENS BARRICHELLO
Ancora una volta tra i flop, ma ormai sembra essere abbonato alle zone basse di questa rubrica. Che dire: la sua esperienza in Williams (e forse in F1?) è quasi conclusa e da qui a fine stagione non ci sono stimoli, tantomeno motivi per andare avanti. Forse soltanto uno: la dignità di restare davanti il compagno di squadra. Ma neanche quello.
ALTROVE

VOTO 3 A BRUNO SENNA
Dall’ottavo posto sulla griglia al sedicesimo della bandiera scacchi. Non certo una gara da ricordare. Dopo una partenza non felice lamenta problemi di graining, ma non riesce a uscire dall’imbottigliamento. Suzuka lo boccia, anzi lo rimanda.
GAMBERO

VOTO 4 A FELIPE MASSA
Alonso sul podio, lui dietro Schumacher. Eppure la Ferrari è sempre la stessa. Anche lui aspetta il fine stagione, visto che ormai gli stimoli son finiti da un pezzo, mentre gli obiettivi non ci son mai stati. In più la telenovela con Hamilton non cessa, ancora una volta un pezzo della sua Ferrari è finito per aria.
PUFFO

VOTO 5 A LEWIS HAMILTON
Basterebbe un “vedi sopra”. Ormai è l’ombra di sé stesso, patisce Button e con la stessa vettura non riesce a conquistare il podio. Chiude quinto. Confuso. Demoralizzato. In più non impara dagli errori che son sempre gli stessi, visto che il contatto con Massa è il remake di quello visto a Spa con Kobayashi. In McLaren non è più la prima guida, la fiducia adesso va riconquistata.
GARGAMELLA

VOTO 6 A MARK WEBBER
Fa parte del trio degli sconsolati, e non ci vuol tanto per capire chi sono. Vedi sopra e sopra ancora. Chiude con un quarto posto anonimo, mentre il suo compagno di squadra conquista il secondo mondiale. E pensare che uno dei due poteva essere il suo…
OMBRA

VOTO 7 A MICHAEL SCHUMACHER
Dopo Spa sembra avere ingranato una marcia in più, complice una Mercedes che cresce, seppur lentamente. Conduce una gara intelligente, chiude davanti Massa e a tre secondi da Hamilton. In più resta in testa per qualche giro, cosa che lo rende il pilota più anziano a guidare un gran premio dopo il 1970. Chissà se in futuro non diventi un abitudine.
MESTIERANTE

VOTO 8 A SERGIO PEREZ
Un garone! Scatta dalla diciassettesima piazza e giunge ottavo con una strategia a due stop. E pensare che questa è stata la sua prima volta a Suzuka dopo tante ore trascorse al simulatore. Una domanda sorge spontanea: come lo vedreste al fianco di Alonso? Ai posteri l’ardua sentenza.
SORPRESA

VOTO 9 A SEBASTIAN VETTEL
Buona parte del voto è giustificato dalla pole. Poi Sebastian stupisce con una partenza assassina in memoria di vedi voto 7. Purtroppo consuma troppo presto le sue Pirelli, ma l’unico modo per contrastare la McLaren di Button era quello di correre più veloce di lui. Ci ha provato, non è andata come voleva lui, visto che la vittoria è andata all’inglese. Chiude terzo dopo aver impensierito Alonso. L’obiettivo, ieri, era un altro. E l’ha centrato.
(BI)IRIDATO

VOTO 10 A FERNANDO ALONSO
Va bene, la Safety-Car gli ha dato una mano, però lui ci ha messo tanto del suo. Chiedere a Massa per ulteriori conferme. Ha tenuto dietro Vettel in tutti i modi, anche se il tedesco non è stato cattivissimo vista la posta in palio. Lui ha confermato di esserci, la Ferrari non ancora.
ALLIBRATORE

VOTO 10 E LODE A JENSON BUTTON
Qui la lode non gliela leva nessuno, perchè soltanto quei nove millesimi tra lui e Vettel al sabato hanno negato a Jenson il piacere di essere il pigliatutto della situazione. Ha pagato la partenza di Sebastian, ma si è ripreso la testa con caparbietà, al solito suo di strategia. L’amministrazione nel finale di gara è pura accademia. Alonso si è sì avvicinato, ma lui non gli ha consentito di scendere sotto il secondo di distacco, facendola in barba a questo sistema anticostituzionale quale il DRS. Semplicemente immenso.
EPICO

di Valerio lo Muzzo da Only F1

10 ottobre 2011

GP Giappone 2011, Whitmarsh: Vettel ha ostacolato Button

Martin Whitmarsh, team principal della McLaren, nonostante la vittoria di Jenson Button al gran premio del Giappone, nel dopo gara, si è lamentato del comportamento, impunito, tenuto da Sebastian Vettel in occasione dei momenti iniziali della corsa.

Al via il tedesco della Red Bull ha spinto con due ruote sull'erba Button, che a sua volta è stato così passato dal compagno di squadra: la manovra è stata indagata dai commissari ma non è stata sanzionata.
Whitmarsh ha così spiegato il suo punto di vista: "Sebastian desiderava vincere la gara, meno male che non ci sono state conseguenze", ha continuato il team principal, "Penso che sia stata una manovra piuttosto pericolosa quella di Vettel alla partenza: Jenson ha avuto un buono spunto e se non fosse stato spinto deliberatamente fuori strada, avrebbe potuto essere in testa alla prima curva", avrebbe affermato il capo della McLaren ai microfoni della Bbc.

9 ottobre 2011

[Le Riflessioni] Finché c'è Fernando c'è speranza

Dopo l'andazzo della gara di Singapore dove i propositi iniziali erano di poker iridato sul podio, svaniti a causa di una vettura che poteva sembrare tutto fuorché una Ferrari da Formula 1 in Giappone Fernando Alonso si è preso la sua rivincita.
È così che si corre sempre all'attacco, arrivando a sfiorare la vittoria, che alla luce delle prestazioni reali di questa Ferrari avrebbe preso le sembianze di un vero e proprio miracolo se si pensa ai risultati di due sole settimane fa.

Dopo l'errore delle qualifiche, occorso per aver portato troppo oltre il limite una vettura probabilmente nata male, fin dalla partenza si è riscattata quell'ardore tipico del campione spagnolo di voler vincere sempre e comunque anche quando mezzo, matematica e dea bendata preferiscono voltarti le spalle.
Dopo una grandiosa staccata arriva il sorpasso a Felipe Massa e poi, grazie a un intesa strepitosa tra i suoi giri veloci in pista e il lavoro dei meccanici ai pit-stop riesce a superare prima Hamilton e poi anche Vettel.
E proprio l'ormai bi-campione tedesco, nelle fasi finali ha provato ad avvicinarsi più che poteva ad Alonso per provare a superarlo, e probabilmente, a voler dimostrare al mondo la sua universale supremazia: non ce l'ha fatta perché anche se hai il mezzo migliore e ti trovi davanti è più semplice dover assolvere il ruolo della lepre che dell'inseguitore.

E non venitemi a raccontare che ha corso da ragione tra la mossa azzardata su Button in occasione della partenza e la caccia spietata proprio ad Alonso verso la fine, quando poi, vedendo impossibile raggiungere il pilota spagnolo, ha preferito alzare il piede e non ha esattamente «preferito correre da ragioniere» come lo stesso Horner ha avuto il coraggio di affermare a fine gara.

Chi di noi, non ha sperato di vedere Fernando vincere, solo per levarsi quel sassolino dalle scarpe nei confronti dei tifosi o come meglio preferisco identificarli io, presunti tali, che non perdono occasione di infamarlo sempre e comunque quando le cose vanno male per poi, essere tra i primi della fila a salire sul carro dei vincitori, non appena la situazione inizia a stabilizzarsi.

Fernando Alonso oggi ha dimostrato quanto, nonostante la Formula 1 sia quasi totalmente devota all'elettronica, il pilota vale ancora di più rispetto al mezzo meccanico: con la terza vettura del lotto (dopo Red Bull e McLaren rispettivamente) è terzo nel mondiale a soli 8 punti da Button e un ragguardevole margine su Webber e Hamilton che lo seguono in classifica e che guidano vetture più competitive.

Ai detrattori, che continueranno a restar tali, Fernando Alonso, oggi, ha dato chiaro segno come Maranello abbia tra le mani l'uomo giusto per tornare a vincere. Cosa deve fare la Ferrari ora? Lavorare sulla monoposto e seriamente perché se Alonso è il pilota migliore del lotto, per abbattere l'astronave Red Bull serve una Ferrari vicino al limite della perfezione.

Fernando Alonso: Vettel? Merita di essere campione del mondo

Fernando Alonso è arrivato secondo al Gran Premio del Giappone, a pochi decimi dal vincitore della gara Jenson Button.

Fernando era partito da un quinto posto artigliato in qualifica a causa di un piccolo errore e ha iniziato la sua grande rimonta prima passando il compagno di squadra Felipe Massa.
"Sono soddisfatto di questo secondo posto: sicuramente quella di oggi si è rivelata una gara di molto meglio delle aspettative.
Tutto si è rivelato perfetto, dalla partenza fino alla scelta del momento in cui effettuare i pit-stop senza dimenticare il ritmo di gara che siamo riusciti a mantenere quando abbiamo montato le gomme medie che ci hanno permesso di arrivare quasi ad attaccare Jenson Button
".

Se sulla performance della sua Ferrari ha solo elogi, lo spagnolo si è congratulato anche con Sebastian Vettel che grazie al suo terzo gradino del podio si è aggiudicato il suo secondo alloro iridato della carriera.
"Sebastian è stato sicuramente il miglior pilota dell'anno dalla prima gara fino a oggi e la Red Bull è stato senza dubbio il team migliore tra vettura, staff tecnico e gestione delle gare: per questo motivo meritano di essere i campioni del mondo".

Nonostante la vittoria del campionato da parte di Vettel e da parte della sua scuderia, Alonso ha spiegato come anche la Ferrari ha poco di cui rammaricarsi.
"Rispetto allo scorso anno, anche se non sembrerebbe, abbiamo fatto un buon passo in avanti. Siamo riusciti a migliorare nelle partenze, i pit-stop sono molto più veloci e siamo riusciti a portare a termine tutte le gare dell'anno fino ad ora. È vero, manca l'avere una vettura più competitiva ma su questo aspetto stiamo lavorando duramente in previsione 2012".

Tra esattamente sette giorni, l'intero Circus iridato sarà in Corea per correre il Gran Premio, un'altra tappa iridata in cui lo spagnolo correrà col coltello tra i denti.
"Anche se la vittoria è sempre il nostro obiettivo, bisogna dire che le vetture non si modificheranno ulteriormente nelle ultime quattro gare, ci potrà essere una piccolezza in più, ma nulla di straordinario. Questo non ci demotiva perché se è vero che in qualifica siamo nettamente dietro a McLaren e Red Bull, oggi, abbiamo dimostrato che in gara le differenze si assotigliano".

Il risultato odierno mantiene Alonso terzo nel campionato piloti a otto punti di distacco da Button e otto di vantaggio su Mark Webber.

GP Giappone 2011: Sebastian Vettel è campione del mondo

È Jenson Button a trionfare con la sua McLaren sul circuito di Suzuka al GP del Giappone, l'unico con Alonso che è riuscito a mettere in seria difficoltà Sebastian Vettel, che grazie al terzo gradino del podio si è laureato bi-campione del mondo.

Sul podio tra l'inglese e il tedesco si è piazzato Fernando Alonso, autore di un grandissimo secondo posto artigliato davvero con il coltello tra i denti.
A seguire sono arrivati Mark Webber, Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Felipe Massa.
Il brasiliano, dopo una prima parte di gara disputata con tempi interessanti, è stato rallentato da un contatto ruota a ruota con Hamilton (ancora non penalizzato). L'incidente tra i due ha causato la rottura di una bandella dell'ala anteriore della Ferrari e l'ingresso della Safety Car per rimuovere i detriti rimasti in pista.

Solamente un ritiro sulla pista di Suzuka, quello di Sebastien Buemi con la Toro Rosso a causa di un mancato serraggio di un pneumatico durante il suo pit-stop.

Di seguito riportiamo la classifica d'arrivo del GP del Giappone 2011.

1. Jenson Button
2. Fernando Alonso +1"1
3. Sebastian Vettel +2"0
4. Mark Webber +8"0
5. Lewis Hamilton +24"2
6. Michael Schumacher +27"1
7. Felipe Massa +28"2
8. Sergio Perez +39"3
9. Vitaly Petrov +42"6
10. Nico Rosberg +44"3
11. Adrian Sutil +54"4
12. Paul di Resta +1'02"3
13. Kamui Kobayashi +1'03"7
14. Pastor Maldonado +1'04"1
15. Jaime Alguersuari +1'06"6
16. Bruno Senna +1'12"6
17. Rubens Barrichello +1'14"1
18. Heikki Kovalainen +1'27"8
19. Jarno Trulli +1'36"1
20. Timo Glock +2 Giri
21. Jerome d'Ambrosio +2 Giri
22. Daniel Ricciardo +2 Giri
23. Vitantonio Liuzzi +3 Giri

8 ottobre 2011

Tsunami Giappone: dopo la paura la F1 non dimentica

Sono passati più di sei mesi da quei tremendi attimi dello tsunami che ha colpito e devastato le coste giapponesi. Mentre prosegue a ritmi serrati la ricostruzione nelle città colpite dal terribile terremoto e tsunami che causarono 15 mila vittime e quattromila dispersi, il mondo intero dimostra di non dimenticare quello che ha rappresentato questa calamità naturale.

Il miliardario americano Ty Warner, Ceo dell’azienda di giocattoli Ty Inc., ha donato due milioni di dollari a diverse organizzazioni dedite alla ricostruzione e agli aiuti del dopo-terremoto: ha elargito un milione di dollari alla Croce Rossa per il progetto I love Japan Hello Kitty Beanie Baby e un milione di dollari a Save The Children per il progetto Beanie Boo-Hope for Japan.

Anche la Ferrari, in occasione del Gran Premio del Giappone, ha voluto a modo suo strappare un sorriso alle persone che sono state colpite da questa disgrazia.
Nel pomeriggio di sabato 8 ottobre, presso i box della Scuderia Ferrari, Fernando Alonso e Felipe Massa hanno incontrato una famiglia rimasta privata di ogni avere dallo tsunami.

L'intera famiglia, papà, mamma e due bambini, ha avuto la possibilità di realizzare il sogno di visitare i garage ed incontrare i piloti della Ferrari mentre nella serata di martedì Ferrari Japan metterà all’asta un muso utilizzato in occasione del Gran Premio d’Australia, recante sul supporto dell’ala anteriore la bandiera nipponica sormontata da una scritta Forza Giappone, con cui la Ferrari aveva voluto dare il suo segno di solidarietà e i proventi della vendita verranno destinati alla ricostruzione di una scuola a Ishinomaki, una delle città maggiormente colpite dalla devastazione.

Fernando Alonso: La strategia è fondamentale

Al Gran Premio del Giappone Fernando Alonso partirà dalla quinta posizione a causa di un piccolo errore che gli ha fatto perdere centesimi preziosi.
Lo spagnolo è riuscito a strappare il quinto tempo a pochi centesimi da Felipe Massa, piazzandosi davanti a Mark Webber.

Vediamo quali sono state le sensazioni di Fernando nel post-qualifica.

"Non sono molto sorpreso da questo risultato: in fondo McLaren e Red Bull sono sempre state più veloci di noi tutto il fine settimana e, almeno, siamo entrambi riusciti a piazzarci davanti a Webber. Ho fatto l’abbonamento al quinto posto quest’anno e, almeno, partirò dal lato pulito della pista. Domani mi aspetto una gara caratterizzata da un degrado importante degli pneumatici quindi, con la possibilità di avere numerosi pit-stop, la strategia giocherà un ruolo importantissimo. Speriamo di non avere gli stessi problemi avuti due settimane fa a Singapore.

Cercheremo di fare le scelte migliori e di lottare per il podio, il nostro realistico obiettivo. La vittoria è certamente più lontana: come si è visto dalle qualifiche qui la McLaren sembra essere molto vicina alla Red Bull. Anche la partenza sarà un momento significativo: sia io che Felipe proveremo a mettere pressione sui nostri avversari più vicini e poi, se dovessimo guadagnare delle posizioni, proveremo a giocarci le nostre carte.

Il mio primo tentativo in Q3? Stavo spingendo al massimo ma, dopo aver guardato l’analisi dei tempi, non credo che avrei potuto fare molto meglio del mio secondo tentativo
".

GP Giappone 2011, qualifiche: Vettel mette le mani sul mondiale

Al Gran Premio del Giappone a comandare è ancora la Red Bull con Sebastian Vettel che fa sua la dodicesima pole position disponibile su quindici, un binomio, che visti i risultati odierni, si avvia verso la conquista di entrambi i titoli 2011.

Una pole position che non sembrava così scontata visto il grande potenziale della McLaren e in particolar modo di Jenson Button che è l'unico che è riuscito a contrastare il giovane tedesco del team dei bibitari.
L'inglese di Woking è arrivato a soli nove millesimi da Vettel mentre Hamilton è stato sorpreso dalla bandiera a scacchi prima ancora di poter iniziare il suo secondo giro, terminando terzo.
La Ferrari occupa la quarta posizione con Felipe Massa e la quinta con Fernando Alonso che nel cercare di tirare fuori il più possibile dalla propria vettura fa un errore che lo relega in terza fila.

Peggio è andata a Mark Webber, sesto classificato e dietro ad Alonso: staccatissimo dal resto del gruppo dopo una prestazione assolutamente sottotono.
La quarta fila è andata a Schumacher e Senna, quinta per Petrov e Kobayashi.
Se il sette volte iridato della Mercedes è tornato a brillare sulla pista dove ha trionfato più di chiunque altro, Nico Rosberg, suo compagno di box, domani dovrà rimontare dalla ventitreesima posizione: un problema idraulico l'ha obbligato a stare nel box.

Di seguito riportiamo la classifica completa della qualifiche del GP del Giappone 2011.

1. Sebastian Vettel 1'30"466
2. Jenson Button 1'30"475
3. Lewis Hamilton 1'30"617
4. Felipe Massa 1'30"804
5. Fernando Alonso 1'30"886
6. Mark Webber 1'31"156
7. Michael Schumacher [nessun tempo]
8. Bruno Senna [nessun tempo]
9. Vitaly Petrov [nessun tempo]
10. Kamui Kobayashi [nessun tempo]
11. Adrian Sutil 1'32"463
12. Paul di Resta 1'32"746
13. Rubens Barrichello 1'33"079
14. Pastor Maldonado 1'33"224
15. Sebastien Buemi 1'33"227
16. Jaime Alguersuari 1'33"427
17. Sergio Perez [nessun tempo]
18. Heikki Kovalainen 1'35"454
19. Jarno Trulli 1'35"514
20. Jerome d'Ambrosio 1'36"439
21. Timo Glock 1'36"507
22. Daniel Ricciardo 1'37"846
23. Nico Rosberg [nessun tempo]
24. Vitantonio Liuzzi [nessun tempo]

7 ottobre 2011

Fernando Alonso: Segnali positivi dopo le prove libere

Dopo il secondo posto alla fine delle seconde prove libere Fernando Alonso sembrerebbe essere abbastanza soddisfatto.
Al termine della prima giornata sul circuito di Suzuka, in vista del Gp del Giappone, lo spagnolo della Ferrari tira le prime somme.

"Le sensazioni odierne sono un pochino più incoraggianti rispetto alla gara di Singapore. Speriamo di poter lottare con McLaren e Red Bull, ma sappiamo che non sarà facile. Oggi è soltanto venerdì: altre volte era andata così il primo giorno e poi non eravamo andati al di là del quinto posto in qualifica", spiega l'asturiano, "Non credo che poi le cose siano così diverse rispetto a due settimane fa, anche perché la nostra vettura è sostanzialmente uguale".

Ma tutto in gara può accadere come racconta lo stesso Alonso: "Dobbiamo ricordarci che quest'anno le gare sono molto più aperte rispetto al passato, quando il risultato finale non si discostava molto dalla griglia di partenza: strategia, degrado degli pneumatici, Drs creano molta più incertezza e più spettacolo. Credo che qui vedremo molti più sorpassi rispetto al passato".

GP Giappone 2011: le prove libere di oggi

Se il fine settimana del primo match ball di Sebastian Vettel per aggiudicarsi il titolo mondiale non inizia nel migliore dei modi a causa di un'uscita di pista che lo fa insabbiare, non si può dire lo stesso per la McLaren che con Jenson Button continua a essere la vettura più accreditata per il secondo posto nel mondiale costruttori e piloti con l'inglese fidanzato della Michibata.

In occasione della prima sessione di libere Button ha fermanto il cronometro sul tempo di 1'33"634, meno di un decimo meglio del compagno di squadra Hamilton e ben quattro decimi e mezzo più veloce dello stesso Vettel. Segue il gruppetto Fernando Alonso che in mattinata ha staccato il quarto tempo mentre Massa, protagonista di alcune prove di aerodinamica, è settimo tra le due Toro Rosso di Alguersuari e Buemi.

Di seguito riportiamo la classifica completa delle prove libere 1 del GP del Giappone.

1. Jenson Button 1'33"634
2. Lewis Hamilton 1'33"725 +0"091
3. Sebastian Vettel 1'34"090 +0"456
4. Fernando Alonso 1'34"372 +0"738
5. Mark Webber 1'34"426 +0"792
6. Jaime Alguersuari 1'34"937 +1"303
7. Felipe Massa 1'35"585 +1"951
8. Sebastien Buemi 1'35"590 +1"956
9. Michael Schumacher 1'36"033 +2"399
10. Vitaly Petrov 1'36"370 +2"736
11. Bruno Senna 1'36"487 +2"853
12. Nico Hulkenberg 1'36"700 +3"066
13. Kamui Kobayashi 1'36"948 +3"314
14. Paul di Resta 1'36"949 +3"315
15. Sergio Perez 1'37"103 +3"469
16. Nico Rosberg 1'38"197 +4"563
17. Rubens Barrichello 1'38"331 +4"697
18. Pastor Maldonado 1'38"446 +4"812
19. Jarno Trulli 1'39"168 +5"534
20. Karun Chandhok 1'39"946 +6"312
21. Timo Glock 1'40"872 +7"238
22. Jerome d'Ambrosio 1'41"019 +7"385
23. Daniel Ricciardo 1'41"106 +7"472
24. Narain Karthikeyan 1'41"775 +8"141


Nelle seconde libere l'uomo da battere è sempre Jenson Button che dimostra di essere il più veloce a Suzuka. Con Vettel in recupero dopo l'escursione della mattina a classificarsi in seconda posizione a soli due decimi dall'inglese è Fernando Alonso con la sua Ferrari.
Lo spagnolo è stato venti centesimi più veloce del collega tedesco della Red Bull dietro al quale si sono posizionati Mark Webber e Felipe Massa, anche se più staccati, mentre peggiora Lewis Hamilton, finito ottavo dietro alle Mercedes di Schumacher e Rosberg.
Da segnalare che Maldonado e Liuzzi hanno chiuso anticipatamente le proprie prove rispettivamente per problemi tecnici al motore e alla trasmissione.

Di seguito riportiamo la classifica completa delle prove libere 2 del GP del Giappone.

1. Jenson Button 1'31"901
2. Fernando Alonso 1'32"075 +0"174
3. Sebastian Vettel 1'32"095 +0"194
4. Mark Webber 1'32"147 +0"246
5. Felipe Massa 1'32"448 +0"547
6. Michael Schumacher 1'32"710 +0"809
7. Nico Rosberg 1'32"982 +1"081
8. Lewis Hamilton 1'33"245 +1"344
9. Vitaly Petrov 1'33"446 +1"545
10. Sebastien Buemi 1'33"681 +1"780
11. Jaime Alguersuari 1'33"705 +1"804
12. Adrian Sutil 1'33"790 +1"889
13. Sergio Perez 1'34"393 +2"492
14. Bruno Senna 1'34"557 +2"656
15. Paul di Resta 1'34"601 +2"700
16. Kamui Kobayashi 1'36"038 +4"137
17. Heikki Kovalainen 1'36"225 +4"324
18. Rubens Barrichello 1'37"123 +5"222
19. Timo Glock 1'37"440 +5"539
20. Jerome d'Ambrosio 1'38"093 +6"192
21. Pastor Maldonado 1'38"387 +6"486
22. Daniel Ricciardo 1'38"763 +6"862
23. Jarno Trulli 1'39"800 +7"899
24. Vitantonio Liuzzi 1'42"480 +10"579

Alan Jones steward a Suzuka

Alan Jones, campione del mondo di Formula 1 del 1980, è il rappresentante dei piloti come steward per la gara giapponese, che probabilmente segnerà la matematica certezza del titolo a Sebastian Vettel.

La vittoria dell'alloro iridato per Jones rappresentò la prima anche per il team Williams.

GP Giappone 2011: Drs utilizzabile sul rettilineo di partenza

In questi giorni la Fia ha ufficializzato che il rettilineo di partenza sarà la zona dove si potrà utilizzare il Drs in occasione del Gran Premio del Giappone.

Come al solito nelle normali circostanze di gara asciutta, il Drs potrà essere utilizzato in tutte le prove e in qualifica in tutte le zone del circuito e dal terzo giro dopo l'inizio nella zona prestabilita dalla Federazione.

5 ottobre 2011

GP Giappone: Arrivo a Suzuka con la pioggia


Fernando Alonso è atterrato in Giappone ed è arrivato a Suzuka, location dove si disputerà il prossimo gran premio di Formula 1. Piove, ma come sottoinea lo spagnolo, meglio oggi che poi in pista. Fernando è tornato a scrivere sul suo diario sul sito della Ferrari, vediamo quali sono le sue prime sensazioni:

"Sono arrivato in Giappone questa mattina e ho trovato la pioggia ad accogliermi oggi pomeriggio in pista a Suzuka. Il primo pensiero che ho avuto è stato «meglio oggi che sabato o domenica» perché quest’anno non è che l’asfalto bagnato ci abbia portato molta fortuna: penso soprattutto al Canada, una gara in cui avevamo davvero le carte in regola per vincere ma che si è alla fine trasformata nell’unico zero di questo campionato. Le previsioni per il fine settimana sono abbastanza buone, almeno per le prime giornate mentre per domenica cresce la minaccia di pioggia.
Del resto, non si può mai sapere da queste parti: ad esempio l’anno scorso fummo costretti a disputare le qualifiche la domenica mattina dopo il temporale del giorno precedente che aveva resto la pista impraticabile.

Dopo il Gran Premio di Singapore sono tornato a casa. Adesso abbiamo queste due gare consecutive in Estremo Oriente e poi il debutto della Formula 1 in India quindi meglio riposarsi un po’ in famiglia in vista del rush finale della stagione.
Se è vero che ormai siamo fuori, anche aritmeticamente, dalla lotta per il titolo Piloti ci sono ancora sufficienti motivazioni per affrontare nella giusta maniera queste ultime cinque gare.

Innanzitutto c’è il secondo posto nel campionato Conduttori: considerato com’è andata finora la stagione sarebbe davvero un bel risultato, per me e per la squadra.
Saremo in quattro a giocarcelo e credo che dovremo aspettare fino ad Interlagos per avere un verdetto.
E’ chiaro che se guardiamo all’andamento delle ultime gare non sarà certo facile perché i miei avversari diretti sembrano avere qualcosa in più da un punto di vista della prestazione della vettura ma non vuol dire che mi consideri senza speranze, tutt’altro.
Sappiamo di dover fare tutto alla perfezione se vogliamo centrare l’obiettivo ma ci proveremo fino in fondo. Poi c’è anche il secondo posto nella classifica Costruttori, un obiettivo ancora più difficile, perché il ritardo dalla McLaren è notevole, ma non è impossibile. Infine, c’è la voglia, mia e di tutta la squadra di chiudere nella maniera migliore una stagione che non è andata come volevamo. Centrare almeno una vittoria sarebbe il massimo: l’importante sarebbe essere sempre in lotta per il podio.

Ho vinto due volte il Gran Premio del Giappone, una volta al Fuji e una qui a Suzuka. Il successo più bello fu proprio quest’ultimo ma sono sicuro che nessuno della mia attuale squadra condivide questo giudizio. Hanno ragione perché posso capire il dispiacere che provarono quando Michael fu costretto al ritiro mentre era in testa davanti a me: fa male vedere la macchina fermarsi per una rottura. Del resto a me era successa la stessa cosa poche settimane prima a Monza: la Formula 1 sa essere crudele, a volte.

Dopo la gara di domenica andrò a Tokyo, una città che mi piace molto. Insieme a Felipe parteciperemo ad un evento organizzato da Ferrari Japan per il lancio della 458 Spider.
Sarà anche l’occasione per mettere all’asta il muso della 150° Italia che fu utilizzato nel Gran Premio d’Australia, quello decorato con il messaggio di solidarietà per le vittime del terremoto che aveva colpito questo Paese poche settimane prima dello svolgimento della gara.
So che Ferrari Japan è impegnata in una serie d’iniziative benefiche volte raccogliere fondi per la costruzione di una scuola a Ishinomaki, una delle località più colpite. Sabato incontreremo qui in circuito alcuni ragazzi provenienti da quella città: sarà un bel momento perché potremo fare qualcosa di importante per loro
".

4 ottobre 2011

F1, caschi con Zylon obbligatori da Suzuka

Se verso la fine del mese scorso avevamo già affrontato l'argomento dei caschi rinforzati, avevamo anche affermato che avrebbero potuto arrivare dal campionato 2012 perché dopo lo spaventoso incidente di Massa in Ungheria nel 2009, i costruttori di caschi si sono mossi per aumentare la sicurezza degli stessi anche in caso di impatto come quello avvenuto al pilota brasiliano.
La vera novità è questa decisione è stata anticipata al campionato odierno e partirà dal GP del Giapopone del 2011, non avete letto male.

Dal prossimo weekend a Suzuka, per imposizione della FIA per la sicurezza, sarà obbligatorio usare dei caschi rinforzati.
Per proteggere meglio la testa del pilota saranno introdotti dei nuovi caschi che utilizzano una striscia di Zylon: una fibra sintetica ad elevate prestazioni usata sia a livello industriale che nel settore aerospaziale.

E anche quando si parla di sicurezza le polemiche non sciamano: alcuni piloti si sarebbero lamentati perché, durante la gara, sarà più difficile gestire le visiere a strappo, il quale perimetro si è notevolmente rimpicciolito per far spazio alla striscia di Zylon.

3 ottobre 2011

Mescole GP Giappone: medie e soft a Suzuka

Quello di Suzuka è uno dei circuiti classici nel calendario della Formula 1, proprio come Silverstone, Monza o Spa e include una grande varietà di curve impegnative, tra cui le note Spoon e 130R.
La pista è situata a ovest di Tokyo e i piloti la percorreranno per 53 volte.

La Pirelli ha deciso che in Giappone porterà la mescola P Zero White medium assieme alla PZero Yellow soft: la stessa combinazione usata di recente su altri due circuiti caratterizzati da curve veloci, Spa e Monza.

Questi due tipi di pneumatici versatili offrono un buon compromesso tra grip e durata per l'alta velocità del ritmo di gara e delle curve di Suzuka.

Formula 1, GP Giappone 2011: gli orari

Da venerdì 7 ottobre i piloti si daranno battaglia sulla pista del Suzuka International Racing Course nei pressi di Nagoya che ospita il Gran Premio del Giappone, quindicesima prova del mondiale e che al 99% vedrà incoronare Sebastian Vettel campione del mondo.

Di seguito riportiamo gli orari nei quali sarà possibile seguire gli eventi in pista del GP del Giappone di F1.

Venerdì 7 Ottobre
10:00-11:30 (03:00-04:30) Prove Libere 1
14:00-15:30 (07:00-08:30) Prove Libere 2

Sabato 8 Ottobre
11:00-12:00 (04:00-05:00) Prove Libere 3
14:00-15:00 (07:00-08:00) Qualifiche–Rai 2

Domenica 9 Ottobre
15:00 (08:00) Gara–Rai 1


Post più popolari

Notizie di F1 aggiornate da RacingWorld