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16 febbraio 2011

Bahrain: correre o non correre?

Bahrain... uno dei paesi arabi che si vedono intrappolati nella ribellione e nella protesta in questi ultimi 3 giorni, il luogo dove è presente il circuito di Sakir che dovrebbe ospitare l’ultima sessione di test la prossima settimana e la gara inaugurale del Mondiale il 13 marzo.
All'occhio dei giorni attuali, la tensione sembra crescere in tutto il medio-oriente ed effettivamente sulla scia delle recenti manifestazioni in Tunisia ed Egitto, anche in Bahrain si sono registrati scontri fra le forze di polizia e manifestanti democratici in occasione del cosiddetto "giorno della rabbia" che ha contagiato anche Algeria, Giordania e Yemen. La situazione, che al momento registra già almeno due vittime dopo l’intervento armato delle forze militari governative, vede il Paese instabile e non sicuro.
Le preoccupazioni non attanagliano solo noi, pensando magari ai nostri conterranei che vivono la, ma anche un certo Bernie Ecclestone, patron massimo della F1, ha la sua brutta gatta da pelare!
Il circuito di Sakhir è stato scelto per aprire la nuova stagione il prossimo 13 marzo, ma Bernie Ecclestone teme che i disordini possano compromettere il regolare svolgimento del Gran Premio.
Lo stato ospita anche l’ultima sessione di test ufficiali prima della gara inaugurale ma, non essendo un evento coperto televisivamente, le autorità non credono che possa essere un obiettivo sensibile. Ecclestone sta cercando di mettersi in contatto con il Principe Salman Ibn Hamad Ibn Isa Al Khalifa per saperne di più, ma al momento pare esssere tutto congelato.
"Il pericolo è evidente perché se queste persone volessero creare confusione per ottenere una visibilità mondiale sarebbe facile. Basterebbe creare un problema sulla griglia di partenza in Bahrain e avrebbero una copertura a livello mondiale".

Diciamo pure che se per salire alla ribalta il popolo decidesse di creare un problema sulla griglia di partenza (come ha detto Mister E.), io e sicuramente anche tanti di voi, penseremo che loro abbiano proprio terminato la fantasia per mettersi in risalto!

5 luglio 2010

Tutti contro la FIA! Se vuoi una F1 più giusta PARTECIPA!

Questa è una manifestazione di protesta PACIFISTA organizzata dalla "Peña Alonsista Catalunya F1 - delgazione di Genova" che si terrà a Monza in occasione del GP d'Italia 2010.

Di seguito il testo.



DATA: domenica 12 settembre 2010

ORA: 14.00

LUOGO: Monza (autodromo)




ITALIANO


In quanto tifosi di F1 siamo stufi di avere sotto agli occhi spettacoli vergognosi, come quello andato in atto domenica 27 giugno sul tracciato di Valencia (GP Europa).


La protesta deve essere PLATEALE e andare in MONDOVISIONE ed ecco qui cosa vogliamo fare:


"La domenica appena parte il giro di ricononizione, chiunque voglia appenderà i propri striscioni contro questa FIA non più credibile! Non solo: in occasione del giro di riconizione e del primo giro NOI spettatori staremo in piedi e girati dando la schiena alla pista"




ENGLISH


F1 fans are tired to see shameful shows like that happened at Valencia (GP Europe).


The "Peña Alonsista Catalunya F1 (Genoa)" organizes a protest blatant and worldwide to do on Sunday at the Grand Prix of Italy 2010 (Monza).


"When the reconaissance lap starts, who wants may expose their banners against this unjust Federation and for the reconaissance lap and for the 1° lap we are all stand-up with our back turned towards the track.We must do something that everyone can see! If your idea is like this, turn this event on FB and participate! Thanks!"




FRANCAIS


F1 fans sont fatigués de voir des spectacles comme qui s'est passé à Valence (GP Europe).La "Peña Alonsista F1 Catalunya (Gênes)" organise une manifestation flagrante et mondial à faire le dimanche du Grand Prix d'Italie 2010 (Monza).


"Lorsque qui veulent, pendant le tour de reconaissance, peuvent exposer leurs bannières contre cette injustice Fédération et pendant le tour de reconaissance et le 1° tour, nous sommes tous debout, avec le dos tourné vers la piste.Nous devons faire quelque chose que tout le monde peut voir! Si vous pensez que mon pensé est juste, vous tournez à cet événement et participez! Merci!"




ESPANOL


F1 aficionados están cansados de ver vergozosos programas como lo que ocurrio en Valenica (GP Europa).La "Peña Alonso Catalunya F1 (Génova) organiza una protesta mundial y flagrante para hacela el domingo al Grand Prix de Italia 2010 (Monza).


"Al iniciar, en la vuelta de reconocimiento, aquellos que lo deseen podrán exponer sus pancartas contra de esta injusta Federación y en ela 1° vuelta estamos todos de pie con la espalda vuelta hacia la pista.Tenemos que hacer algo que todos puedan ver! Si piensa que estoy en el cierto partecipa!! Gracias!"




So benissimo che il primo giro è probabilmente il più entusiasmante, ma dobbiamo fare qualcosa del quale si parli, che colpisca e una protesta in mondovisione in circuito è probabilmente la scelta più azzeccata!Noi della "Peña Alonsista Catalunya F1 (Genova)" dal giovedì fino alla domenica mattina faremo girare dei volantini che spiegano l'iniziativa nella speranza che partecipino alla protesta il maggior numero di persone possibili!




FATE GIRARE L'EVENTO SU FB e TRA I VOSTRI AMICI! E' INDISPENSABILE PER LA BUONA USCITA DELL'EVENTO!

La "Peña Alonsista Catalunya F1 (Genova)" scrive alla FIA

Questa è la lettera che intendiamo inviare alla Federazione.

Come detto in precedenza, chiunque voglia può firmarla, previo consenso.


CHI E' INTENZIONATO A FIRMARE LA LETTERA MI SCRIVA SOTTO FORMA DI COMMENTO IL PROPRIO NOME E COGNOME





Illustre sig.re Presidente,

a scriverLE è la “Peña Alonsista Catalunya F1 – delegazione di Genova”, un fan club di tifosi del pilota Fernando Alonso e di amanti della F1.

Io stessa, Eleonora Ottonello, responsabile del club, ho deciso di scriverLE questa lettera in congiunto ad altri utenti in riferimento ai recenti comportamenti tenuti dal pilota Lewis Hamilton in base agli attuali risultati del GP d’Europa.

Fin da piccoli ci hanno insegnato i valori della moralità e della sportività, il rispetto delle regole e la correttezza: ritrovavamo tutto ciò nella F1, elementi che ora sembrano spariti nel nulla. Domenica 27 Giugno, abbiamo assistito a uno spettacolo vergognoso, a partire dai giudici di gara che si sono dimostrati dei dilettanti. Possono guardare la corsa attraverso una serie di video che controllano ogni metro del tracciato con l’aggiunta delle “camera car” montate su tutte e 24 le vetture: nonostante ciò ci sono voluti la bellezza di 16 giri per capire che Hamilton aveva superato la safety-car e l’auto medica con luce gialla accesa (la SC può essere superata solo con luce verde) con lo scopo di avvantaggiarsi sugli avversari.

Trattasi d’infrazione plateale graziata con una penalità ridicola che non gli ha fatto perdere nemmeno un punto: qui nessuno vuol parlare di malafede ma di un errore clamoroso che di certo non fa bene alla credibilità della F1.

Anche tra noi tifosi di Alonso nessuno è tanto pazzo da sostenere che Hamilton non sia un ottimo pilota, semplicemente un talento come il suo non necessita di “trucchetti” del genere per arrivare a podio.

Dal 2007, periodo della spy-story, sono passati la bellezza di 3 anni, Hamilton non solo possiede maggiore esperienza, ma dovrebbe avere anche una maggiore maturità, anche se non si direbbe. Oggi Lewis ha 25 anni, si è liberato dell’ala protettiva di Ron Dennis, si è liberato dell’ingombrante padre, ora dovrebbe essere in grado di svolgere con estrema professionalità il suo lavoro, dovrebbe saper spiccare da solo il volo come tutti i suoi colleghi però mi pare che il vizio del “trucchetto” non se lo sia lasciato alle spalle.


- GP EUROPA 2007: Hamilton insabbiato e una gru lo riporta in pista, l’unico al quale viene riservato il trattamento;

- GP UNGHERIA 2007: Hamilton dopo il torto fattogli da Alonso nelle qualifiche, va in direzione gara a lamentarsi contro il suo team facendolo penalizzare;

- GP GIAPPONE 2007: Hamilton rallenta senza motivo apparente in regime di SC e causa un incidente tra Webber e Vettel;

- GP AUSTRALIA 2009: tranello a Trulli in gara e per di più Hamilton mentì ai commissari che lo interrogarono;

- GP BELGIO 2009: taglio di variante ai danni di Raikkonen;

- GP MALESIA 2010: cambio di traiettoria per ben più di due volte mentre si trovava davanti a Petrov;

- GP CINA 2010: contatto in corsia box con Vettel;

- GP CANDA 2010: spegnimento del motore per preservare carburante minimo al termine delle qualifiche;

- GP EUROPA 2010: superamento della SC e dell’auto medica.


E se volessimo essere tanto pignoli, anche se si riferisce a fatti antecedenti il 2007, mi piacerebbe sottolineare come, quando il pilota Hamilton correva ancora in GP2, durante il GP di SAN MARINO del 2006, superò la safety-car e per questo motivo gli fu mostrata una bella bandiera nera con conseguente squalifica.

Una cosa della quale la Federazione dovrebbe occuparsi prima di pensare ad alettoni mobili e regola del 107%, sarebbe la chiarificazione delle norme riguardi l’entrata in pista della SC e la chiarificazione delle norme sul cumulo di cartellini gialli per decretare squalifiche di uno o più gran premi.

Forse le nostre parole rappresentano la voce di tanti tifosi, frustrati di assistere a spettacoli di così bassa lega dove eccellenti piloti devono ricorrere continuamente a “mezzucci” del genere.

Di questi giorni è la difesa di Hamilton che afferma di aver rallentato e aver superato la linea assieme alla SC pensando che fosse tutto apposto. A sbugiardare l’inglese ci sono le immagini e i cartelli che comunicavano l’entrata della vettura di sicurezza in pista già sul rettilineo dei box.

Le riprese video sono inequivocabili: Hamilton in fondo al rettilineo vede la vettura di sicurezza uscire dalla corsia box ma alla prima curva è l’inglese davanti, impossibile pensare a una svista del genere.

Questa lettera non vuole rappresentare un attacco specifico a nessuno, semplicemente uno sfogo di un gruppo di tifosi stanchi di una F1 così tecnologica ma nei fatti estremamente “preistorica”; una F1 che per tornare a essere quello che in precedenza abbiamo amato deve chiarire i suoi punti oscuri. Non chiediamo molto, solo una F1 più giusta!

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