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Visualizzazione post con etichetta il diario di Alonso. Mostra tutti i post
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15 novembre 2011

Alonso: Non ho perso la gara per il pit-stop

Nuovo errore in Ferrari ad Abu Dhabi? La sosta è stata evidentemente troppo lunga, l'ultima, decisiva per decidere chi tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton avrebbe potuto aggiudicarsi la gara sul tracciato di Yas Marina.

Ma proprio Fernando Alonso, il giorno dopo è tornato a scrivere sul suo diario personale pubblicato sul sito della Ferrari scagionando il lavoro dei suoi uomini e ammettendo un errore: alla collezione manca il trofeo del Gran Premio d'Austria.

"Portarmi a casa il trofeo di Abu Dhabi mi ha fatto molto piacere ma mi sono accorto di aver commesso un errore statistico. Non è infatti corretto dire che nella mia collezione c’è almeno una coppa per ognuno dei Gran Premi che ho disputato in Formula 1: manca ancora quella dell’Austria, una gara che ho corso soltanto due volte (nel 2001 e nel 2003) senza peraltro mai vedere il traguardo: la prima volta, con la Minardi, mi lasciò a piedi il cambio, la seconda, quando ero alla Renault, fu il motore a tradirmi. Beh, non so se il Gran Premio d’Austria tornerà mai nel calendario iridato: se dovesse accadere, allora ci sarà un motivo in più per cercare di salire sul podio!"

Lo spagnolo ha poi continuato nel suo racconto.

"Sono già arrivato a casa dopo la trasferta ad Abu Dhabi, conclusa con un bel risultato. Il secondo posto di ieri è stato sicuramente superiore a quelle che erano le nostre aspettative della vigilia ma quello che mi ha soddisfatto di più è stata la velocità dimostrata praticamente per tutta la gara. Con Hamilton è stata una bella sfida: una volta era più veloce lui una volta io. Di solito all’inizio degli stint lui riusciva a guadagnare un certo margine poi mi rifacevo sotto nella seconda parte, soprattutto quando eravamo entrambi con le Soft. Nel secondo stint il traffico ha ulteriormente contribuito a creare questa sorta di effetto elastico fra noi due ma è difficile dire chi abbia pagato il prezzo più alto. Dopo aver analizzato i dati nel debriefing ieri sera posso dire a ragion veduta che anche quel piccolo problema avuto nel secondo pit-stop non ha inciso sul risultato finale: non avrei avuto comunque la possibilità di rientrare in pista davanti ad Hamilton, che è riuscito ad essere subito velocissimo con le Medium. Proprio la capacità di usare subito le gomme, sin dal primissimo giro, è una delle aree su cui dobbiamo lavorare in vista del prossimo anno.

Sempre a proposito di numeri, quello di ieri è stato il ventesimo podio nella mia carriera in rosso, il che significa che in più di metà delle gare che ho disputato guidando una Ferrari sono riuscito a finire fra i primi tre. Ciò significa che, anche in annate che non sono straordinarie come questa in termini di prestazione della vettura, il livello medio è sempre molto alto. Non è un caso che, da diciott’anni a questa parte, la Scuderia riesce a vincere sempre almeno un Gran Premio a stagione. Non ci sono altre squadre che possono dire la stessa cosa e sono anche considerazioni come questa che mi hanno convinto a prolungare così a lungo il mio rapporto con la Ferrari. So che tanti di voi avranno pensato che sarebbe stato meglio ottenere questo secondo posto un anno fa, in questa stessa gara. Lo so ma non serve a niente pensare sempre al passato, anche perché sono certo che avremo modo di toglierci prima o poi quelle soddisfazioni che ci sono mancate fino ad oggi. Sono sicuro che da qui al 2016 ci saranno ancora tantissime bottiglie di champagne da regalare ai meccanici scendendo le scale del podio
".

9 novembre 2011

Fernando Alonso: ad Abu Dhabi obiettivo podio

In cammino verso il penultimo gran premio della stagione, Fernando Alonso ad Abu Dhabi correrà per la vittoria: "Sono in viaggio per Abu Dhabi, penultima tappa di questa lunga stagione, dove arriverò questa sera", ha commentato lo spagnolo, "Ormai siamo arrivati alla fine di questo campionato: in ballo c’è ancora il secondo posto nella classifica Piloti ma, se devo essere sincero, sarei molto più contento se riuscissimo ad aggiungere un altro successo a quello conquistato a Silverstone nel luglio scorso".
La Ferrari vuole lottare per il piazzamento d'onore dietro Sebastian Vettel. "Parlando con i ragazzi della squadra ho capito che ci terrebbero davvero a darmi la possibilità di arrivare secondo in campionato e mi fa molto piacere che sia così perché capisco che lo sentono come una sorta di riconoscimento per tutti gli sforzi fatti durante la stagione. Però lo sapete come siamo fatti noi piloti: vogliamo sempre arrivare primi, i piazzamenti hanno un significato relativo".

Fernando ha continuato ad spiegare come il suo obiettivo primario sia almeno il podio perché, anche se lui ci metterà cuore e anima, vincere sarà molto difficile: "Sono perfettamente consapevole che vincere sarà molto ma molto difficile. In quest’ultimo scorcio di stagione i rapporti di forza sono molto chiari ma abbiamo visto anche che ci possono essere delle condizioni tali per cui ci possiamo ritrovare a lottare per la vittoria, com’è accaduto ad esempio a Suzuka. Noi sappiamo che, se facciamo tutto alla perfezione, ce la possiamo giocare per il podio ma il nostro piazzamento naturale in qualifica è rappresentato dalla terza fila. In gara poi le cose possono andare diversamente ma la realtà è questa. L’obiettivo quindi è il podio, un risultato che, fra l’altro, mi permetterebbe di colmare una lacuna nella mia stanza dei trofei, visto che quello di Abu Dhabi è l’unico che mi manca di tutte le gare ancora parte del calendario iridato".

Quello sul tracciato di Yas Marina, sarà un ritorno triste per il pilota spagnolo della Ferrari che qui, lo scorso anno, perse il titolo nella sfida con il tedesco della Red Bull a causa di un errore di strategia ai box: "Sono sicuro che la domanda più gettonata negli incontri con la stampa di domani riguarderà il ritorno sul circuito di Yas Marina dopo la gara dello scorso anno. Non sarei sincero se vi dicessi che non ci penserò con un po’ di disagio domani mattina, quando entrerò per la prima volta nel paddock, ma poi questa sensazione sparirà e lascerà spazio al presente, che vuol dire cercare di far bene in questo fine settimana, e al futuro, cioè a imparare oggi quanto più possibile in vista del prossimo anno. E’ giusto che sia così perché nello sport, come nella vita del resto, bisogna sempre guardare avanti. Abu Dhabi 2010 è stata comunque una tappa importante nella mia carriera e, ne sono sicuro, il mio rapporto con la Ferrari è diventato, anche attraverso quella brutta giornata, ancora più forte", ha concluso Fernando.

5 ottobre 2011

GP Giappone: Arrivo a Suzuka con la pioggia


Fernando Alonso è atterrato in Giappone ed è arrivato a Suzuka, location dove si disputerà il prossimo gran premio di Formula 1. Piove, ma come sottoinea lo spagnolo, meglio oggi che poi in pista. Fernando è tornato a scrivere sul suo diario sul sito della Ferrari, vediamo quali sono le sue prime sensazioni:

"Sono arrivato in Giappone questa mattina e ho trovato la pioggia ad accogliermi oggi pomeriggio in pista a Suzuka. Il primo pensiero che ho avuto è stato «meglio oggi che sabato o domenica» perché quest’anno non è che l’asfalto bagnato ci abbia portato molta fortuna: penso soprattutto al Canada, una gara in cui avevamo davvero le carte in regola per vincere ma che si è alla fine trasformata nell’unico zero di questo campionato. Le previsioni per il fine settimana sono abbastanza buone, almeno per le prime giornate mentre per domenica cresce la minaccia di pioggia.
Del resto, non si può mai sapere da queste parti: ad esempio l’anno scorso fummo costretti a disputare le qualifiche la domenica mattina dopo il temporale del giorno precedente che aveva resto la pista impraticabile.

Dopo il Gran Premio di Singapore sono tornato a casa. Adesso abbiamo queste due gare consecutive in Estremo Oriente e poi il debutto della Formula 1 in India quindi meglio riposarsi un po’ in famiglia in vista del rush finale della stagione.
Se è vero che ormai siamo fuori, anche aritmeticamente, dalla lotta per il titolo Piloti ci sono ancora sufficienti motivazioni per affrontare nella giusta maniera queste ultime cinque gare.

Innanzitutto c’è il secondo posto nel campionato Conduttori: considerato com’è andata finora la stagione sarebbe davvero un bel risultato, per me e per la squadra.
Saremo in quattro a giocarcelo e credo che dovremo aspettare fino ad Interlagos per avere un verdetto.
E’ chiaro che se guardiamo all’andamento delle ultime gare non sarà certo facile perché i miei avversari diretti sembrano avere qualcosa in più da un punto di vista della prestazione della vettura ma non vuol dire che mi consideri senza speranze, tutt’altro.
Sappiamo di dover fare tutto alla perfezione se vogliamo centrare l’obiettivo ma ci proveremo fino in fondo. Poi c’è anche il secondo posto nella classifica Costruttori, un obiettivo ancora più difficile, perché il ritardo dalla McLaren è notevole, ma non è impossibile. Infine, c’è la voglia, mia e di tutta la squadra di chiudere nella maniera migliore una stagione che non è andata come volevamo. Centrare almeno una vittoria sarebbe il massimo: l’importante sarebbe essere sempre in lotta per il podio.

Ho vinto due volte il Gran Premio del Giappone, una volta al Fuji e una qui a Suzuka. Il successo più bello fu proprio quest’ultimo ma sono sicuro che nessuno della mia attuale squadra condivide questo giudizio. Hanno ragione perché posso capire il dispiacere che provarono quando Michael fu costretto al ritiro mentre era in testa davanti a me: fa male vedere la macchina fermarsi per una rottura. Del resto a me era successa la stessa cosa poche settimane prima a Monza: la Formula 1 sa essere crudele, a volte.

Dopo la gara di domenica andrò a Tokyo, una città che mi piace molto. Insieme a Felipe parteciperemo ad un evento organizzato da Ferrari Japan per il lancio della 458 Spider.
Sarà anche l’occasione per mettere all’asta il muso della 150° Italia che fu utilizzato nel Gran Premio d’Australia, quello decorato con il messaggio di solidarietà per le vittime del terremoto che aveva colpito questo Paese poche settimane prima dello svolgimento della gara.
So che Ferrari Japan è impegnata in una serie d’iniziative benefiche volte raccogliere fondi per la costruzione di una scuola a Ishinomaki, una delle località più colpite. Sabato incontreremo qui in circuito alcuni ragazzi provenienti da quella città: sarà un bel momento perché potremo fare qualcosa di importante per loro
".

21 settembre 2011

Mi piace Singapore, ha un'atmosfera speciale

Fernando Alonso si avvicina al gran premio di Singapore senza farsi troppe illusioni, conscio del fatto, che nonostante il secondo posto in classifica iridata, raggiungere Vettel ormai è impossibile e potrebbe concretizzarsi matematicamente già domenica.
La Ferrari viene da una gara, quella di Monza, che non ha regalato la vittoria sperata ma comunque un ottimo piazzamento a podio (3° per la precisione) di Fernando Alonso. Come ogni anno, in occasione della cerimonia del podio, la pista si inonda di tifosi che quest'anno arrivavano perfino alla prima variante: "Che emozione è stato salire lassù indossando la tuta rossa e sentendo i tifosi gridare il mio nome!".

Tutti si ricorderanno che proprio lo scorso anno Vettel e Alonso hanno battagliato lungamente per quasi due ore e il primo ricordo dello spagnolo su questa pista va proprio all'attuale campione del mondo in carica: "Vincere gare così è esaltante, sono emozioni fortissime. Fra me e Sebastian fu un duello lungo quasi due ore, trascorse quasi sempre con l’immagine della sua macchina negli specchietti della mia.
Singapore è un appuntamento speciale per me. È una delle corse che mi piacciono di più per l'atmosfera che si vive e per le caratteristiche del circuito: ci sono molte cose in comune con Monaco ma il fatto di correre di notte e la lunghezza maggiore del tracciato rispetto a quello del Principato rendono questo Gran Premio un unicum
".

E intanto Fernando, mentre scrive il suo messaggio sul Diario che tiene sul sito della Ferrari, è arrivato a Singapore: "Sono giunto in albergo all'ora di pranzo. Una doccia, un po' di riposo in albergo ma senza dormire perché devo mantenere il fuso orario europeo. Mi piace andare in pista il mercoledì pomeriggio nelle gare extraeuropee, vedere come si è sistemata la squadra dal punto di vista logistico", e ha continuato, "Oggi poi ho anche avuto modo di fare un giro in bicicletta lungo il tracciato insieme ad Emilio Botin (presidente del Banco Santander). È bello vedere con quanto entusiasmo, passione ed interesse Don Emilio ci segue: nonostante i mille impegni, sa tutto della vita della squadra ed è curiosissimo, un vero tifoso".

Da domani cominciano gli appuntamenti ufficiali. Il giovedì è dedicato agli incontri con la stampa e alle attività con partner ma non mancano i primi meeting con i tecnici e da venerdì si comincia con la pista.

24 agosto 2011

Alonso: Vent'anni sono un traguardo incredibile da raggiungere

Le vancanze estive sono terminate e già da venerdì i piloti torneranno al lavoro sul circuito di Spa Franchorchamps per essere pronti per il GP del Belgio.

Anche Fernando Alonso è tornato dalle vacanze ed è ritornato a scrivere sul suo blog sul sito Ferrari.

"Finite le ferie, si torna in pista. Queste due settimane di stacco mi sono servite tantissimo per ricaricare le batterie dopo un mese di luglio davvero intenso. E’ stato bello trascorre un po’ di tempo a casa, con la famiglia e gli amici. Non ho fatto nulla di particolare, se non un piccolo giro delle Asturie in bicicletta: è diventata ormai una tradizione nel mio gruppo di amici e quest’anno si sono uniti anche un paio di ragazzi della squadra, fra cui il nostro direttore sportivo Massimo Rivola. E’ stato divertente ed è stato anche un modo per fare un po’ di preparazione fisica in vista dell’ultima parte della stagione. Sapete quanto grande sia la mia passione per la bicicletta: mi è piaciuto molto poterla condividere con i miei amici e sono contento di aver trovato alla Ferrari anche altre persone che hanno lo stesso interesse. Chi ha vinto? Io, ma soltanto perché sono più allenato!

Sono arrivato in Belgio questo pomeriggio perché avevo un evento con il mio sponsor personale Silestone e, in serata, arriverò a Spa. Non vedo l’ora di tornare in pista per proseguire nella serie di risultati positivi iniziata a Valencia. Avremo alcune novità sulla 150° Italia che, speriamo, ci permettano di migliorare ancora la nostra prestazione. Lo so bene che la situazione in campionato è quella che è ma ciò non vuol dire che abbiamo gettato la spugna. Noi partiremo sempre per cercare di vincere ogni gara e, come vado dicendo da un po’ di tempo, faremo i conti alla fine. In queste settimane ho parlato qualche volta con Stefano (Domenicali, n.d.r.) e l’ho sentito molto motivato: mi piace sentire questo spirito, è come il mio.

Sarebbe importante portare a casa dei bei risultati perché la squadra si è impegnata tantissimo per risalire la china dopo l’inizio difficile: se lo meritano tutti i ragazzi e tutti i nostri tifosi.

Domani inizia un weekend speciale per un pilota che ha fatto la storia della Formula 1 e della Ferrari in particolare: Michael Schumacher. Che sia il più grande di tutti i tempi non devo essere io a dirlo, ci sono le statistiche che parlano da sole: sette titoli iridati, 91 vittorie, sono record incredibili. Ho una grandissima stima di Michael e mi sento onorato di aver corso insieme a lui. Quando sono arrivato a Maranello mi sono reso conto ancora di più quanto fosse intenso il suo legame con la Ferrari ed è anche per questo che mi hanno fatto particolarmente piacere le parole che ha detto Stefano a Wrooom Estate, subito prima della pausa estiva. Non so se nel 2021 io sarò ancora in Formula 1, difficile dirlo, e questa è un’ulteriore conferma della straordinarietà della carriera di Michael. Da parte mia, voglio cogliere l’occasione per fargli i miei migliori auguri per questa eccezionale ricorrenza: vent’anni sono un traguardo incredibile da raggiungere!
"

da Ferrari.com

20 luglio 2011

Fernando Alonso: La mia full immersion nel mondo Ferrari

Con l'imminente gran premio di Germania alle porte, Fernando Alonso è tornato a scrivere sul diario che tiene sul sito Ferrari. L'anno scorso il pilota spagnolo vinse la gara tedesca, disputatasi sulla pista di Hockhenheim dove al giro numero 48 a seguito ad una comunicazione radio col suo ingegnere di pista Massa rallenta -platealmente- all'uscita del tornante, facendo passare Fernando.

Dalla gara di Germania del 2010, la Ferrari aveva iniziato la sua rincorsa al mondiale. Sarà così anche quest'anno o i giochi sono già belli che chiusi? Leggiamo cosa ne pensa Fernando Alonso.

"Il Gran Premio di Germania si colloca perfettamente nel mezzo del calendario del campionato 2011: abbiamo già disputato nove gare e, dopo quella del Nürburgring, ne resteranno altrettante da correre. Si dice che sia tempo di bilanci ma preferisco non pensare troppo alla classifica. Abbiamo avuto un inizio difficile ma, da qualche gara a questa parte, abbiamo ritrovato una buona competitività. Siamo cresciuti, credo che sia innegabile, tanto da arrivare a vincere con pieno merito su una delle piste sulla carta più ostiche per la nostra vettura come quella di Silverstone. Questa bellissima vittoria però non deve cambiare il nostro approccio: dobbiamo continuare ad affrontare una gara dopo l’altra senza guardare alla classifica e poi, alla fine, tireremo le somme. Andiamo quindi in Germania con uno spirito uguale a quello mostrato in Inghilterra, con in più la consapevolezza che la nostra competitività è aumentata.

Dopo la trasferta Oltremanica sono tornato qualche giorno a casa per riposarmi. Sapevo di avere di fronte due settimane molto intense quindi ho preferito ricaricare le batterie, passando un po’ di tempo con la famiglia e facendo un po’ di allenamento. Da lunedì sera sono a Maranello, dove sono stato impegnato sia nella preparazione del Gran Premio di Germania – tanto lavoro al simulatore e riunioni con i tecnici – sia in una serie di attività che mi vedono sempre più coinvolto nella vita della Ferrari. Ad esempio, ieri ho partecipato alla premiazione dei primi tre classificati del Ferrari World Design Contest: è stato molto interessante per me vedere tanta passione in quei giovani provenienti da tutto il mondo per proporre la loro visione delle Ferrari del futuro.
Stamattina ho lavorato sul fronte promozionale, insieme a due dei nostri partner e poi sono stato invitato dal Presidente Montezemolo al Podio Ferrari, l’evento che raduna a Maranello tutti i fornitori dell’Azienda, sia quelli che lavorano con la Scuderia che quelli che hanno il rapporto con i colleghi della produzione stradale. Ai vincitori dei quattro premi è stata offerta la possibilità di fare dei giri in pista a Fiorano a bordo di una 458 Italia: non so se si aspettassero che il pilota sarei stato ma credo che alla fine si siano divertiti!

Infine, sono andato a salutare gli oltre quattrocento bambini, tutti figli dei nostri dipendenti, che partecipano al campus estivo organizzato dall’azienda. Come potete capire, è stata una full immersion nel mondo Ferrari e proseguirà ancora fino alla fine del mese. Infatti già domenica sera, al termine del Gran Premio di Germania, tornerò a Maranello con la squadra, dove resterò altri tre giorni prima di ripartire insieme alla volta di Budapest. Dal 7 agosto osserveremo il periodo di chiusura stabilito dalla FOTA quindi bisognerà preparare in anticipo la gara di Spa, una delle più affascinanti di tutto l’anno. Ecco perché penso che queste siano giornate molto intense ma devo dire che mi piace sempre di più sentirmi parte di questo universo.

Ora però non pensiamo troppo in là: da domani c’è un weekend di gara su un circuito altrettanto storico come quello del Nürburgring, dove ho già vinto due volte. In Italia c’è un detto ma non voglio scriverlo per scaramanzia. Lascio ai nostri tifosi indovinare quale sia!
"

13 luglio 2011

Alonso: sempre bello tornare a vincere!

Fernando Alonso, dopo la strabiliante vittoria a Silverstone, in terra nemica, è tornato a scrivere sul suo blog che tiene sul sito Ferrari.
Non nasconde la sua soddisfazione per questa vittoria giunta, probabilmente, in maniera del tutto inaspettata, e lascia spazio alle coincidenze della vita affermando che forse il destino ci ha messo lo zampino per far tornare presente il passato di sessant'anni fa, quando a guidare le vettue di Maranello c'era un tale José Froiland Gonzales.

"Che bella soddisfazione tornare alla vittoria! Me la sto gustando sempre di più, ora che sono tornato a casa a Oviedo. Quando si finisce un Gran Premio c’è una grandissima emozione ma poi ci sono tante cose da fare fra conferenze stampa e debriefing e si deve comunque rimanere molto concentrati. Invece il giorno dopo ci si risveglia felici e si sente davvero qualcosa di speciale: devo dire che lo sto ancora provando!

Non ho dedicato troppo tempo a pensare sui motivi tecnici che ci hanno portato a vincere il Gran Premio di Gran Bretagna. Ogni gara fa storia a sé e sappiamo troppo bene quanto possano cambiare le cose andando da una pista all’altra. Sicuramente ci sono dei stati dei grossi miglioramenti sulla macchina: adesso è più facile da guidare e la sento molto più incollata al terreno, soprattutto nelle curve veloci. Significa che c’è più carico aerodinamico, l’aspetto su cui eravamo più indietro rispetto ai nostri principali avversari. Non penso invece che i cambiamenti sulle mappature motore abbiano influito: siamo andati meglio proprio sulle parti dove non c’erano praticamente frenate, il che vuol dire che era proprio la vettura ad essere andata forte.

Questo successo non cambierà il nostro approccio alle prossime gare. Siamo realisti: 92 punti di ritardo in classifica sono tantissimi! Affronteremo gara dopo gara cercando di vincere il più possibile. Questo comporterà anche prendere qualche rischio in più e, magari, succederà di dover pagare un prezzo alto ma non possiamo fare altro. Non molliamo certo la presa ma al campionato non dobbiamo pensare: come ha detto ieri Montezemolo a Maranello, rimaniamo con i piedi per terra.

Domenica mattina mi sono divertito moltissimo a guidare per un paio di giri la 375 F1 che vinse il primo Gran Premio iridato per la Ferrari nel 1951. Avevo già guidato una macchina molto simile, la 375 Indy, a Valencia in occasione dei Ferrari Days: certo che ci vuole un po’ ad adattarsi ad una pedaliera tutta diversa, col pedale dell’acceleratore a sinistra e quello del freno a destra. Il rapporto fra la potenza del motore e l’aderenza offerta delle gomme è completamente all’opposto rispetto alle vetture che guidiamo adesso: bisogna cambiare stile di guida per andare forte ma sono state delle bellissime sensazioni. Certo a quell’epoca i piloti dovevano avere non soltanto un talento incredibile ma anche una certa dose di pazzia
".

E in quanto a tifoseria, io non ho dubbi: meglio noi di Monza, ma leggiamo come la pensa Fernando: "Domenica c’era un’atmosfera particolare a Silverstone. Lì i tifosi sono sempre tantissimi e c’è una grande partecipazione all’evento. Per noi c’era qualcosa di diverso, che non so spiegare: forse sarà stata la voglia di far bene proprio nella coincidenza con un anniversario così speciale per la nostra storia. Da quando sono alla Ferrari si sono verificate spesso delle coincidenze curiose fra le mie vittorie e dei momenti speciali: penso al mio debutto in rosso in Bahrain lo scorso anno oppure alla prima volta con la Scuderia a Monza. Ora è arrivata questa vittoria, sessant’anni dopo quella di Gonzalez. Speriamo che ci siano ancora tanti momenti come questi".

29 giugno 2011

Fernando Alonso: La vittoria arriverà presto!

Anche Fernando Alonso è tornato da Valencia e non è andato a casa come in tanti si aspettano. È corso a Maranello per iniziare a lavorare in previsione della prossima gara, dura e complicata soprattutto a causa delle coperture dure che la Pirelli ha scelto.

Alonso è stato informato dal team di questo particolare e ha affermato: "Nel Gran Premio di Gran Bretagna avremo quindi la Soft e la Hard, la stessa scelta che ha caratterizzato lo scorcio iniziale del campionato. Bene, per noi c’è una sfida in più, quella di dimostrare di saper far lavorare ogni pneumatico nella maniera migliore", continua, "Del resto, le gomme sono uguali per tutti ed è inutile stare a discutere se la scelta dell’accoppiata delle mescole sia favorevole all’uno o all’altro: sta alle squadre saper adattare e migliorare la monoposto anche per sfruttare le gomme, sia come prestazione pura che come durata".

La gara di Valencia è stata, per bottino, la migliore della stagione fino ad ora grazie al secondo posto di Fernando Alonso e al quinto di Felipe Massa: "Con la squadra abbiamo analizzato lo svolgimento dell’ultima gara e i piani di sviluppo a breve e medio termine. Di Valencia mi porto dietro un bel ricordo. E’ stato un weekend positivo, soprattutto in gara. Intanto ho riempito un buco nella mia collezione di trofei ma l’emozione più bella è stata rivedere la gioia del pubblico quando ho superato Mark, prima in pista e poi al pit-stop: correre in Spagna è sempre qualcosa di speciale!", ha affermato lo spagnolo.

E in questi giorni gli stabilimenti della Ferrari hanno ospitato per una due giorni davvero speciale John Surtees, ex pilota della Scuderia Ferrari tra gli indimenticabili protagonisti della storia delle corse. L'ex pilota di Maranello è stato coinvolto insieme a Fernando Alonso in un evento promozionale organizzato per la Shell sulla pista di Fiorano: "Ho avuto l’opportunità di conoscere un pilota che ha fatto la storia della Formula 1 e della Ferrari, John Surtees. Abbiamo partecipato ad un evento promozionale organizzato dal nostro partner tecnico Shell ed è stato molto interessante poter parlare con lui, confrontare le nostre esperienze di piloti e, soprattutto, poter condividere il nostro modo di vivere una Scuderia speciale come la Ferrari.
E’ bello incontrare certi personaggi, scoprire dalla loro viva voce com’era il mondo della Formula 1 un tempo!
".

Quello che sta vivendo Fernando e tutta la squadra è un momento importante della stagione. La vettura è in crescita, ma gli sviluppi visti a Monaco, Montreal e Valencia erano già stati preventivati, in quanto questi tracciati erano favorevoli alla monoposto del cavallino rampante. L'incognità è Silverstone, sulla carta, pista congeniale alla Red Bull: "A Silverstone ci vuole tanta efficienza aerodinamica ed è questa l’area su cui noi siamo in più indietro. Avremo delle novità ma da qui a dire che avremo recuperato il distacco… magari!
Dobbiamo essere realisti e sapere che non è possibile che in meno di due mesi siamo riusciti a recuperare quello era stato frutto dello sviluppo di quasi un anno. Noi dobbiamo continuare a lavorare, migliorare la macchina e sono convinto che la vittoria arriverà.
Quando? Non ho la sfera di cristallo per poterlo affermare con certezza
", ha concluso il pilota spagnolo.

20 giugno 2011

Alonso: siamo in credito con la fortuna

«Fra pochi giorni comincia il fine settimana del Gran Premio d’Europa, la seconda gara della stagione che si corre in Spagna. E’ un appuntamento importante per la Scuderia Ferrari Marlboro e per me, che avrò un’altra opportunità di poter correre davanti al mio pubblico.

A dire il vero non sono mai stato troppo fortunato da quando questa gara si corre sul circuito cittadino di Valencia, in particolare lo scorso anno quando, nonostante una macchina molto competitiva, finii all’ottavo posto. Tutti però si ricordano quello che accadde con l’uscita di pista della safety-car e non vale certo la pena tornarci sopra.

Sono sempre dell’idea che sfortuna e fortuna si compensino alla fine della stagione e magari questa legge non scritta vale anche per le piste: allora diciamo che mi farebbe piacere che quello che la sorte ci ha tolto lo scorso anno ce lo restituisca adesso!
Del resto, anche in questo inizio di stagione sembra che la sorte non ci sia favorevole: a Montreal, in gara, non ce n’è andata dritta una….

So che c’è tanta attesa da parte dei nostri tifosi per la prima vittoria della stagione e vi assicuro che anche per noi è la stessa cosa. Nelle ultime due gare abbiamo dimostrato chiaramente di avere il potenziale per vincere e, soprattutto a Monaco, ci siamo andati molto vicini anche se credo che anche in Canada avremmo potuto lottare fino in fondo, considerato quello che si era visto in qualifica.
Adesso andiamo su un tracciato che ha delle caratteristiche abbastanza simili a quello di Montreal e non ci dovrebbero essere apparentemente dei motivi per cui non essere competitivi anche lì. La 150° Italia sarà sostanzialmente nella stessa configurazione che abbiamo visto nell’ultima gara e la novità più grande sarà il debutto ufficiale della gomma a mescola media prodotta dalla Pirelli, che sarà accoppiata a quella supermorbida.

Durante l’inverno avevamo potuto provare diverse volte questo pneumatico ma adesso sarà tutta un’altra cosa, visto che la differenza di temperatura rispetto ai test di febbraio e marzo sarà di una ventina di gradi e che le caratteristiche del tracciato di Valencia non sono certo paragonabili né a quelle di Jerez o di Barcellona né tantomeno a quelle del tracciato permanente di Cheste, situato ad una ventina di chilometri dal centro città.
A Montreal abbiamo avuto modo di assaggiare queste gomme durante le due sessioni di prove libere del venerdì ma una cosa è fare qualche giro su un circuito che non è necessariamente quello più adatto per quel tipo di pneumatico, un’altra è provarle in maniera approfondita, pensando alla qualifica e alla gara.

Valencia è una città cui sono particolarmente legato e sta diventando un po’ un luogo simbolico nella storia del mio rapporto con la Ferrari. E’ stato proprio a Cheste che ho fatto la mia prima apparizione pubblica dopo aver firmato il primo contratto con la Scuderia Ferrari Marlboro, in occasione del
Ferrari Day del 2009 e, su quella stessa pista, ho guidato ufficialmente la mia prima Ferrari di Formula 1, il 3 febbraio dello scorso anno.
Beh, forse è giunto il momento di aggiungere un’altra “prima volta” a questa storia… E poi il Gran Premio d’Europa l’ho già vinto due volte, quando la corsa si disputava al Nürburgring: in Italia si dice non c’è due senza tre...».

Dal blog di Fernando Alonso su Ferrari.it

12 maggio 2011

Fernando Alonso da i numeri

La classifica di questo mondiale 2011 vede Alonso e la Ferrari staccati dalla vetta: il ritardo in termini di punti e di competitività dalla Red Bull appare come un qualcosa di non recuperabile. Il pilota spagnolo prova a infondere ottimismo a sé stesso, alla squadra e ai tifosi facendo un parallelo con lo scorso anno.

Fernando è portato a fare calcoli, ama i numeri e si sa e così tornando dalla Turchia ne ha aprofittato per tirare due somme comparando le prime quattro gare del mondiale 2010 con quello 2011.

"Lo sapete che mi piace giocare con i numeri e facendo avanti e indietro fra casa, Maranello e la Turchia, ho provato a mettere a confronto le mie prime quattro gare dello scorso anno con quelle di quest’anno e i Gran Premi corrispondenti. Ciò che viene fuori da questo giochino è che rispetto al 2010 mi mancano otto punti (49 contro 41) ma nelle stesse quattro gare quest’anno ho portato a casa 13 punti in più rispetto alla scorsa stagione (41 contro 28).
Vero, oggi il mio distacco dalla vetta nella classifica Piloti è ben più ampio (-52) rispetto a quello che avevo dopo Shanghai 2010 (-11) ma mi ricordo bene che dopo Silverstone il ritardo era di 47 punti e di gare ne mancavano soltanto nove mentre oggi ci restano ancora da disputare 15 Gran Premi. Questo significa che la stessa cosa la puoi vedere in due modi diversi, talvolta opposti. Quello che conta sono i risultati e noi abbiamo cominciato a salire sul podio: dovremo farlo con regolarità e sono convinto che, in tal caso, potremo dire ancora la nostra nella lotta per il titolo
".

La ricetta magica continuare a salire sul podio con regolarità; ci vorrà un rapido impulso dalla fabbrica per avere una monoposto finalmente in grado di vincere.

Ricapitolando... 11, 13, 28, 41, 47, 48, 52: io sti numeri me li gioco al superenalotto... che oltre a grande pilota sia anche indovino?

22 aprile 2011

Fernando Alonso: la sosta va bene, ma non molliamo!

Quest'oggi Fernando Alonso è tornato a scrivere sul suo blog sul sito Ferrari.com al quale ha affidato le riflessioni del proprio diario.


"Ci voleva proprio un periodo di sosta dopo un inizio di stagione così intenso. Non tornavo a casa da un mese, visto che fra Australia e Malesia ero rimasto da quella parte del mondo, ed è bello avere un po’ di tempo libero per stare con la famiglia e gli amici più cari. In realtà c’è sempre qualcosa da fare perché bisogna tenersi in forma: dopo questa pausa un po’ più lunga del solito ci aspetta un maggio intensissimo, con tre Gran Premi – Turchia, Spagna e Monaco – concentrati in quattro settimane.

Non è stato certamente l’inizio di campionato che speravamo, noi e tutti i nostri tifosi. I cinquanta punti in due non sono molti e siamo consapevoli che il livello della nostra prestazione non è sufficiente in questo momento ma sappiamo bene che le cose possono cambiare in fretta. La Formula 1 è sempre stata così: una gara fai fatica ad arrivare nei primi cinque, un’altra lotti per la vittoria. Quest’anno non fa eccezione: dopo l’ultimo test di Barcellona tutti davano la McLaren per spacciata e poi sono stati sempre lì sul podio, fino a vincere in Cina.
Allo stesso tempo, c’era chi dava Vettel come imbattibile e poi a Shanghai è andata com’è andata. Tre gare sono ancora troppo poche per dare dei giudizi definitivi.

Con questo non voglio dire che sto sottovalutando la nostra situazione, tutt’altro. Dobbiamo lavorare tanto per migliorare, sotto ogni profilo. Il successo si raggiunge quando tutte le componenti rendono al meglio: macchina, strategia, pit-stop, piloti, nessuno escluso. Sono rimasto in contatto con i tecnici in questi giorni e so che non c’è pausa a Maranello nel lavoro di sviluppo della vettura. Dobbiamo recuperare e non possiamo permetterci di perdere troppo tempo, anche perché non è che gli altri rimarranno con le mani in mano in queste settimane. Ho fiducia nella squadra: so di che pasta è fatta e sento la voglia di reazione che ha tutta la gente di Maranello. Negli anni passati ho sperimentato prima da avversario e poi da ferrarista la capacità di rimontare della Scuderia.
Mi ricordo bene di quando ero alla Renault nel 2006 nella prima parte della stagione avevo preso un grande vantaggio ma poi la Ferrari seppe sviluppare la macchina così bene da permettere una grande rimonta a Schumacher, che mi superò a due gare dalla fine.
E poi c’è l’esempio dello scorso anno: in Turchia prima e in Inghilterra poi ci dicevano che dovevamo pensare all’anno successivo ma noi non abbiamo mollato e siamo arrivati a giocarci il titolo fino all’ultimo giro dell’ultima gara. Suona come uno slogan ma è la pura verità: mai mollare in Formula 1!

Se la stagione automobilistica non mi ha dato ancora grandi soddisfazioni, almeno sul fronte calcistico ne è arrivata una. Sono stato molto contento per la vittoria del Real Madrid nella finale della Copa del Rey contro il Barcellona: era un titolo che ci mancava da tantissimo tempo ed è arrivato al termine di una partita molto intensa. Ora ci aspetta una semifinale di Champions League, ancora contro il Barça. Comunque vada, sarà una sfida appassionantissima: ovviamente, speriamo che vinca la squadra di Mourinho
!"

6 aprile 2011

Fernando Alonso: non facciamo previsioni


Fernando Alonso è sbarcato a Sepang, dove domenica si correrà il GP della Malesia, il secondo del mondiale di Formula 1: lo spagnolo, dopo un avvio di stagione non troppo brillante, guarda avanti con fiducia ma senza sbilanciarsi dando false illusioni.
"Abbiamo riesaminato l'andamento di Melbourne e abbiamo parlato della preparazione di quello di Sepang - ha scritto Alonso sul diario on line del sito della Ferrari - sappiamo che dobbiamo migliorare il livello della nostra prestazione ma siamo altrettanto consapevoli che il risultato della gara non è stato poi così disastroso. Avremo qualcosina di nuovo in macchina ma nulla di particolarmente significativo o che ci possa far dire che questa o quella modifica siano la chiave per fare un salto di prestazione. Sono convinto che dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro e cercare di capire come tirare fuori tutto il potenziale dalla 150° Italia che, ne sono sicuro, è tanto. Prima di riuscirci, è inutile star qui a fare previsioni su come andrà il weekend. Dobbiamo affrontarlo giorno dopo giorno".

28 marzo 2011

Fernando Alonso: "Partenza in salita ma niente drammi"

Fernando Alonso ha aggiornato il blog che tiene sul sito Ferrari.

"Non è stata la partenza che avremmo tutti voluto ma non è nemmeno il caso di farne un dramma. L’ho già detto ieri sera in circuito: dodici punti sono poco sotto la media tenuta dal campione del mondo dello scorso anno e due candidati al titolo sono finiti alle mie spalle, quindi il bilancio del Gran Premio d’Australia non può essere definito catastrofico. Certo, in qualifica siamo stati lontanissimi dalla Red Bull di Vettel e lontani dalla McLaren di Hamilton ma in gara la situazione è migliorata, magari non rispetto a Sebastian ma per quanto riguarda gli altri sì. Peccato per la partenza: se non mi fossi ritrovato nono al termine del primo giro avrei potuto giocarmela fino in fondo per i due gradini del podio. Non sono uno di quelli che ritiene che qualche grado di temperatura in più o in meno possano determinare chissà quali cambiamenti nella prestazione delle vetture in pista quindi non mi sento di dire che il fatto che ieri facesse più caldo rispetto a sabato abbia necessariamente giocato in nostro favore. Venerdì, quando le temperature erano simili a quelle delle qualifiche, la macchina andava molto bene: il giorno dopo, sin dal mattino, non era altrettanto buona e dobbiamo capire perché sia accaduto, analizzando i dati con grande attenzione. Per me non ci sono state grosse sorprese in questo weekend, soprattutto perché non ero arrivato a Melbourne con un’idea precisa di quali sarebbero stati i rapporti di forze in campo. Dai test, soprattutto quest’anno, era difficile farsi un quadro realistico della situazione. L’unica sorpresa, in positivo, è stata il comportamento delle gomme Pirelli che, almeno all’Albert Park, hanno mostrato un degrado minore di quello che si era visto ai test. Vedremo come andranno le cose in Malesia, a Sepang, su un circuito molto diverso da quello semicittadino dell’Albert Park. Sono rimasto in Australia e ci resterò fino all’inizio della prossima settimana, quando partirò per la Malesia. E’ importante prepararsi al meglio per i prossimi due appuntamenti, che saranno consecutivi ed entrambi molto impegnativi dal punto di vista fisico, in particolare quello di Sepang, dove si gira con temperature elevatissime".

dal sito Ferrari.com - Alonso's Blog

24 marzo 2011

Fernando Alonso: siamo i più forti!

Ci siamo! Tra poco meno di 24 ore in Australia si accenderanno i motori per il via alla nuova stagione 2011 di Formula 1.
Fernando Alonso è alla ricerca del riscatto dopo la beffa dell’anno passato che ha visto il trionfo all’ultimo Gran Premio di Sebastian Vettel ai danni dello spagnolo.
Carico ed ottimista, considerando i proficui test ottenuti in inverno che hanno mostrato una Ferrari già in forma, sul suo blog esprime tutto il suo entusiasmo per l’inizio di una nuova appassionante stagione: “finalmente ci siamo! Non vedevo l’ora di arrivare alla prima gara: il rinvio del Gran Premio del Bahrain ha reso questa attesa piu’ lunga del previsto i tecnici hanno avuto più tempo per prepararsi e c’è stata la possibilità di lavorare con più calma ma per noi piloti il desiderio di ritornare a gareggiare era fortissimo.” – e continua – “La sconfitta di Abu Dhabi ci ha dato ancora più motivazione e ora siamo più forti. Abbiamo fatto tantissimi chilometri nei test e abbiamo dimostrato di aver raggiunto un buon livello di affidabilità, il che è sempre importante. C’è ottimismo, anche se non possiamo sapere dove realmente siamo rispetto agli altri. A Barcellona nell’ultimo test abbiamo portato un bel pacchetto di novità e qui a Melbourne c’è ancora un ulteriore aggiornamento sull’ala anteriore. Vedremo se darà i frutti attesi, anche se penso che ci vorranno tre o quattro gare per avere un quadro preciso della situazione“.

Fernando fa anche il punto sulle novità introdotte per la nuova stagione: “Ci sono tante novità quest’anno, dall’ala posteriore mobile al ritorno del Kers e, soprattutto, ci sono delle nuove gomme, le Pirelli, che,da quanto abbiamo potuto vedere nei test, si degradano molto di più, e più velocemente rispetto alle Bridgestone. La qualifica sarà quindi meno decisiva, e la strategia in gara sarà il punto chiave per il risultato finale visto che le tante soste renderanno più incerto lo svolgimento della gara: sicuramente i nostri ragazzi al pit-stop avranno molto più lavoro da fare“.
E ora sono ufficialmente 10 anni di F1, per i suoi tifosi già questo traguardo ha visto il suo incipit lo scorso 4 marzo, ma per gli amanti della F1 questo è l'evento dal quale far partire l'importante traguardo: “Dei miei ventinove anni, ventisei li ho passati dietro ad un volante e su quattro ruote, dieci nella categoria regina, i più belli. Non avrei mai pensato di arrivare fino qui e ho ottenuto molto più di quanto sperassi da piccolo. Ora voglio continuare ancora a lungo e cercare di rendere quelli a venire gli anni piu’ belli“.

22 settembre 2010

[Blog Ferrari-Alonso] Il diario di Alonso: Un benvenuto sotto l’acqua

Sono appena arrivato a Singapore, dove da domani comincia un weekend molto importante per la nostra stagione. Come benvenuto ho trovato un bel temporale che però non ha abbassato di molto la temperatura, anzi, se possibile, ha aumentato l’umidità.
Nelle due precedenti edizioni non abbiamo mai girato sotto la pioggia e le previsioni per questo fine settimana non sono particolarmente incoraggianti. Ci sarà quindi un ulteriore elemento di imprevedibilità in un Gran Premio già di per sé incertissimo.
Mi piace tantissimo l’atmosfera che si respira in questa gara: correre in notturna è stata davvero un’ottima idea. L’orario insolito non mi ha mai dato problemi: ho scelto di arrivare il più tardi possibile perché durante i prossimi giorni continuerò a mantenermi sul fuso orario europeo: a letto a tarda notte e colazione nel primo pomeriggio, tanto per fare un esempio.
Nei due anni precedenti ha funzionato alla perfezione, anche grazie ad alcuni piccoli accorgimenti segreti, quindi non c’è ragione per cambiare questo tipo di approccio.
Per quanto si è visto nelle prime due edizioni questo tracciato si sposa piuttosto bene con il mio stile di guida: i due piazzamenti sul podio in altrettante gare mi hanno fatto arrivare qui con una certa fiducia. So bene che un nuovo piazzamento fra i primi tre sarebbe molto importante per la classifica e sono convinto che, se sapremo fare tutto alla perfezione, ce la potremo fare. Lo abbiamo dimostrato nel precedente weekend di gara a Monza e abbiamo tutte le carte in regola per ripeterci anche a Singapore.
Il tracciato assomiglia abbastanza a quello di Monte Carlo come caratteristiche tecniche: lento, con tante ondulazioni e con la necessità di avere tanto carico aerodinamico. E se nel Principato la F10 si era comportata piuttosto bene – lasciamo stare come sono andate le cose dal punto di vista personale … - allora c’è un altro fattore su cui contare per affrontare con fiducia questo appuntamento.
Detto questo, nessuno di noi si scorda le parole che ci ripete costantemente il nostro capo, Stefano Domenicali: manteniamo i piedi per terra, restiamo umili e concentrati perché i nostri avversari sono molto forti e altrettanto determinati.
da Ferrari.it

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