Ci siamo trasferiti : clicca sull'immagine in basso



Con questo messaggio ci tengo a comunicare a tutti gli utenti che il blog del «Popolo Alonsista» si è ufficialmente trasferito su una nuova piattaforma ancora più ricca di contenuti, novità, immagini e video.

Cliccate sull'immagine qui sotto per raggiungerci -->


PopoloAlonsista

Se vuoi valorizza i nostri sforzi in questo progetto!



Seguiteci anche sulle altre piattaforme -->

Pubblicità

Sei interessato a promuovere la tua attività su Diario del Popolo Alonsista? Mandaci una mail a popoloalonsista@libero.it

8 luglio 2011

Alonso: Le novità funzionano bene sul bagnato

Lo spagnolo della Ferrari è ottimista nonostante il 15° tempo realizzato nella in occasione delle seconde prove libere a Silverstone.

Apparentemente poco gli importa se non sia stato lui a firmare il giro record, ma il suo compagno di squadra Massa. "E' sempre bello venire a Silverstone, una pista storica per la Formula 1 e per la Ferrari, che ha avuto la sua prima vittoria di campionato qui 60 anni fa con l'argentino Gonzales ed essere protagonisti con il miglior tempo", ha detto Alonso. "Mi piace il nuovo paddock: l'unica cosa strana è la parte finale della pit lane, che è inferiore come livello rispetto alla pista, il che significa che gli spettatori non potranno vedere il pit stop dalle tribune".

Lo spagnolo non è preoccupato del suo 15° tempo: "La pioggia sicuramente non ci ha aiutato in una giornata che doveva permetterci soprattutto di testare le nuove componenti aerodinamiche che abbiamo portato qui. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio, utilizzando un solo set di gomme intermedie, sia perché abbiamo voluto salvare gli altri per domani e domenica e perché in questo modo, abbiamo almeno un parametro stabile con cui valutare i risultati aerodinamici. Solo al termine della prima sessione ho rischiato cercando un set di gomme slick per vedere se le condizioni fossero accettabili, ma la pista era ancora troppo bagnata".

La scuderia di Maranello ha investito molte energie in questa trasferta britannica, portando una nuova sospensione e una nuova ala posteriore, ma come affermato da altri piloti, è difficile valutare le novità con la pioggia. "Da quello che un pilota può imparare al volante, è difficile dire se le nuove parti aerodinamiche ci hanno aiutato a fare progressi, ma almeno sembrano funzionare bene sul bagnato, la macchina non era male, come abbiamo visto, infatti, anche in Canada. Questo è positivo, perché potrebbe essere così ancora, soprattutto domani in qualifica. Ma sarà tutto da decidere".

7 luglio 2011

Orari del GP Gran Bretagna F1 2011

Domani le vetture scenderanno in pista per la prima sessione di prove libere. Noi vi riportiamo di seguito gli orari del weekend di Formula 1 con i quali potete seguire tutti gli eventi di questa emozionante gara.

Venerdì 8 luglio 2011
10:00 - 11:30 Prove Libere 1
14:00 - 15:30 Prove Libere 2


Sabato 9 luglio 2011
11:00 - 12:00 Prove Libere 3
14:00 - Qualifiche RAI DUE


Domenica 10 luglio 2011
14:00 - Gara RAI UNO

Il mondiale non è finito, parola di Alonso

Temperature fresche e cielo nuvoloso: ed ecco l'estate inglese che aspettava i nostri piloti che hanno fatto il primo press meeting del fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna. Fernando Alonso è stato uno dei protagonisti rispondendo alle domande della stampa.


La prima domanda posta allo spagnolo è stata molto semplice: come può essere battuto Sebastian Vettel in questa stagione. “Dobbiamo aspettare e vedere se la Ferrari o la McLaren hanno fatto un grosso miglioramento che permetterà loro di lottare con la Red Bull in questo weekend. Le loro monoposto si sono rivelate troppo superiori, e se non fosse stato per loro errori in Canada e Cina, parleremmo delle otto vittorie di Vettel. Non vedevamo questo genere di dominio forse dal 2004 con Schumacher. La speranza è che qui a Silverstone si possa assistere a un cambiamento in questa situazione. C’è sempre la speranza e la motivazione per vincere ogni gara, ma dobbiamo fare un passo avanti in termini di performance. Tutto quello che possiamo fare è concentrarci nel nostro lavoro, fare il massimo possibile, cercare di vincere tutte i Gran Premi, ma in termini di campionato dobbiamo avere una sorta di aiuto da quelli davanti a noi, ovvero che facciano errori".

Fernando Alonso: Silverstone è un circuito difficile per noi

Fernando Alonso non si fa illusioni in merito al nuovo regolamento tecnico, che dovrebbe in qualche modo avvantaggiare la Ferrari: "Sono relativamente ottimista, ma Silverstone è un circuito difficile per noi. Il livello tecnico non credo che cambierà molto, come la situazione della Red Bull, visto che hanno probabilmente la macchina più dominante della storia. Mi soprende però che il divieto sugli scarichi sia arrivato a metà campionato".

Per la Ferrari il Gran Premio di Gran Bretagna segna uno spartiacque nella stagione. La gara che si disputerà sul rinnovato impianto di Silverstone è la nona della stagione e apre un mese molto intenso, comprendente altri due Gran Premi, quelli di Germania e Ungheria. Alla fine di luglio si capirà quale piega avrà definitivamente preso il campionato per il Cavallino.
"Le ultime tre gare sono state molto importanti per tutti noi e non siamo mai stati così competitivi in questa stagione", ha detto Fernando Alonso, "anche se magari le caratteristiche dei circuiti possono averci dato una mano è stato significativo essere in lotta per il podio e anche per la vittoria perché ci permette di affrontare con un altro spirito le prossime gare. A Silverstone capiremo dove saremo in termini di competitività anche su piste sulla carta a noi sfavorevoli. Sono curioso di vedere come andranno le cose, anche perché avremo delle novità sulla 150° Italia che dovrebbero darci qualcosa in più". Gli aggiornamenti riguarderanno il fondo piatto e gli scarichi, oltre a una nuova ala posteriore.

Ma l'elemento decisivo per la gara saranno i pneumatici. La Pirelli porterà due tipi di gomme: le dure che sono pessime per la Ferrari e le morbide con cui le Rosse vanno molto bene. Alonso non si tira indietro nel commentare il rendimento delle Pirelli nelle prime otto gare del 2011: "Credo che i tifosi apprezzino lo spettacolo cui assistono adesso e bisogna aspettare davvero la fine della gara per vedere se ci potranno essere dei ribaltamenti della situazione. La Formula 1 è diventata più interessante, su questo non c’è dubbio, e ciò significa che ciò che era stato chiesto alla Pirelli in termini di specifiche degli pneumatici per avere uno spettacolo migliore è stato ottenuto. Le gomme si comportano bene e non ci sono problemi di sorta. Sono le stesse per tutti: sappiamo che alcune mescole si adattano meglio di altre alla nostra macchina ma sta a noi cercare di farle funzionare nella maniera migliore, lavorando sull’assetto e sull’aerodinamica. Ma in Inghilterra si può passare in fretta dal sole alla pioggia e viceversa e dobbiamo essere preparati ad affrontare ogni cambiamento del tempo e a sfruttarlo a nostro favore".

6 luglio 2011

Alonso: Spero che Robert torni presto

Mentre il campionato del mondo di Fomula 1 continua ad andare avanti anche la riabilitazione dal pauroso incidente rallystico di Robert Kubica continua a progradire.

In questi giorni che lo separano dal Gran Premio di Gran Bretagna Fernando è ritornato a parlare dell'amico polacco che se l'è vista davvero brutta.

Lo spagnolo ha parole belle per Robert Kubica, che sta recuperando dallo spaventoso incidente in cui poteva perdere la vita: «Penso che non sono solo a me ma a tutti manca. E' un pilota molto bravo, con un sacco di carisma e suppongo che anche alla sua squadra manchi, perché quest'anno alla Renault hanno una grande macchina e non riescono a lottare per podi e vittorie. Spero che ritorni presto».

Intervista ai fan: Annalisa Ferrari

Annalisa è una maestra di religione e gli amici la chiamano Anna. Non lo diresti se la osservi attentamente sul circuito eppure l'apparenza inganna. Si è prestata alla nostra intervista fan che stiamo per proponervi! Buona lettura.

Quando e perchè hai iniziato a tifare Alonso?
Una mia amica nel lontano 2001 mi disse che presero un pilota spagnolo alla Minardi, sembra interessante. Quello stesso anno sono andata a Monaco e sono stata una delle poche persone a fermarlo e chiedere a sto ragazzino un po' spaurito a dir la verità l'autografo(una cosa inguardabile, sembra lo scarabocchio del mio gatto) tanto che ricordo ancora la frase di un tipo che stava vicino a me "Perchè chiedi l'autografo a questo?" e io "È Fernando Alonso" "Ferdinando chi?", mi rispose. Mi sono innamorata di lui subito per come guidava per quanto ci mettesse l'anima in quel "catorcio" (con il dovuto rispetto) di Minardi e si vedeva subito che c'era ohhhh se c'era!!

Che cosa ti piace di Alonso?
Farei prima a scrivere quello che non mi piace cioè nulla! Io lo trovo perfetto: un mastino come pilota, uno che non molla mai, mai appagato, mai depresso solo affamato ogni gp di più! Come uomo lo trovo un grande uomo per come si comporta, per quello che dice, mai banale, e poi donna sono donna: lo trovo un sex simbol come sono riuscita a dirgli una volta!

Che cosa pensi del suo arrivo alla Ferrari?
Lo ammetto io sono sempre stata anti ferrarista e mi chiamo pure Ferrari di cognome. Il destino... Sapevo che per lui era la scelta più giusta, quella per aprire un ciclo.

Questo campionato 2011 non è cominciato nel migliore dei modi per Fernando. Vedi una possibilità di recupero e se sì, da dove inizierà la rimonta?
La speranza è sempre l'ultima a morire ma la vedo dura molto dura anche se i segni di ripresa ci sono ed evidenti.

In questi quasi suoi 10 anni di carriera qual'è il ricordo piu' bello che ti è rimasto?
La prima vittoria in Ungheria, forse un po' banale ma ricordo un momento preciso in cui ho goduto all'infinito: Mazzoni che spara una delle sue solite cavolate vedendo Fernando che stava per doppiare Schumacher. Disse: "Sicuramente Fernando per rispetto non lo doppierà" e tempo 2 secondi e Fernando lo svernicia. Una vera goduria. Poi il podio vedere gli occhi lucidi di papà Luis nel capire dove era arrivato quel suo figlio così grande!

Se ora tu lo avessi davanti, che cosa gli vorresti dire?
In un primo momento ho letto cosa gli faresti e li meglio fare censura, cosa direi "Grazie Fernando, delle risate, delle lacrime, delle emozioni".

Grazie ad Annalisa per la collaborazione

5 luglio 2011

Alonso: Le gomme dure? Una sfida in più

In occasione del Gran Premio di Gran Bretagna la Pirelli ha deciso di portare pneumatici a mescola dura. Fernando Alonso, vista la situazione non fa drammi ed anzi trova nuovi stimoli in quella che chiama “una sfida in più”.

È vero che se a Maranello vogliono dimostrare di essere cresciuti a livello prestazionale, devono farlo sul terreno a loro più ostico: proprio sul tracciato di Silverstone, terreno di caccia degli avversari.

Alonso ha commentato con grinta la scelta della Pirelli di portare gomme a mescola dura nel prossimo appuntamento di Silverstone: “Bene, per noi c’è una sfida in più, quella di dimostrare di saper far lavorare ogni pneumatico nella maniera migliore.
Del resto, le gomme sono uguali per tutti ed è inutile stare a discutere se la scelta dell’accoppiata delle mescole sia favorevole all’uno o all’altro: sta alle squadre saper adattare e migliorare la monoposto anche per sfruttare le gomme, sia come prestazione pura che come durata
”, ha concluso l'asturiano.

Alonso: A Silverstone vedremo se siamo competitivi

Dopo l'ottima prestazione a Valencia eccoci arrivare a Silverstone, la bestia nera per questa Ferrari.

"Le ultime tre gare sono state molto importanti, non siamo mai stati così competitivi in questa stagione. A Silverstone capiremo dove saremo in termini di competitività anche su piste sfavorevoli. Sono curioso, anche perché avremo delle novità sulla 150° Italia che dovrebbero aiutarci.
Anche se magari le caratteristiche dei circuiti possono averci dato una mano è stato significativo essere in lotta per il podio e anche per la vittoria perché ci permette di affrontare con un altro spirito le prossime gare
", ha affermato Alonso.

Lo spagnolo forse è maggiormente preoccupato dalle condizioni meteo ballerine: "Le condizioni meteo incerte? Si può passare in fretta dal sole alla pioggia e viceversa. Dobbiamo essere preparati ad affrontare ogni cambiamento del tempo e a sfruttarlo a nostro favore".

4 luglio 2011

La F1 è questione di numeri?

La seconda metà dell’anno inizia con una serie di tre Gran Premi da disputarsi in quattro settimane. Fra due giorni la Scuderia Ferrari Marlboro partirà alla volta dell’Inghilterra dove, sul rinnovato circuito di Silverstone si svolgerà il Gran Premio di Gran Bretagna. Poi toccherà al Nürburgring e a Budapest prima della pausa estiva.

E’ quindi ormai possibile fare un primo bilancio e abbiamo confrontato l’andamento di questa stagione con quella precedente: giocando con i numeri emergono delle curiosità interessanti. Innanzitutto, una premessa metodologica: abbiamo messo a confronto il rendimento dei primi sei piloti della classifica attuale e delle prime tre squadre nelle stesse otto gare disputate nel 2011 e nel 2010, lasciando quindi fuori il Gran Premio del Bahrain, che aprì la stagione scorsa con una fantastica doppietta Ferrari.

Ovviamente, il dato più eclatante è la differenza di rendimento di Sebastian Vettel, che l’anno scorso aveva conquistato 103 punti e ora è già a quota 186 ma pochi si aspetterebbero di scoprire che Fernando Alonso è il secondo in termini di progresso rispetto alla stagione precedente (+16, da 71 a 87), seguito da Mark Webber (+10, da 99 a 109).
In deficit di punti ci sono gli altri tre piloti: Jenson Button (-6, da 115 a 109), Felipe Massa (-7, da 49 a 42) e Lewis Hamilton (-15, da 112 a 97).

Nella classifica a squadre Red Bull e Ferrari hanno il segno più (rispettivamente +93 e +9), McLaren il meno (-21) e in termini di piazzamenti sul podio i campioni in carica hanno un rendimento quantitativamente (+4) e qualitativamente (+2 vittorie) migliore rispetto all’anno scorso, la Ferrari è numericamente stabile (tre piazzamenti, anche i secondi posti sono saliti da uno a due) mentre la McLaren è in ritardo di tre lunghezze rispetto a se stessa, con il bottino di vittorie dimezzato.

E’ chiaro che questi paragoni sono soltanto un esercizio aritmetico e che non tengono conto dei rapporti di forza e della reale competitività delle vetture attuali però possono fornire degli spunti di riflessione: sapendo com’è andata la seconda metà del 2010 si potrebbe dire che nulla è perduto ma bisogna essere realisti e tenere i piedi per terra.

Quello che è certo è che sono dei numeri utili a mettere le cose nella giusta prospettiva.

Massimiliano Portioli, un cuoco ad alta velocità

Massimiliano Portioli, classe 1980, ama anche il dettaglio più insignificante del suo lavoro. Dopo gli studi all'istituto alberghiero di Nazarano di Carpi, con un passaparola realizza il sogno di miliaia di ragazzi del giorno d'oggi e arriva in Formula 1 con la Renault in occasione del Gran Premio di Montecarlo del 2004, per la cronaca, conclusosi con la vittoria di Jarno Trulli, all'ora pilota proprio del team francese.

Max, come lo chiamano i suoi amici, è il cuoco italiano che si occupa dei test e delle gare per la stagione 2011. Percorrendo i paddock di tutto il mondo, ci ha reso partecipi della sua vita ad alta velocità tra motorhome, piloti e curiosità.

Se di piloti e vetture sappiamo quasi tutto, è bello iniziare a capire come gira la vita degli addetti ai lavori di chi vive la Formula 1 non come un divertimento ma come il suo lavoro. L'arrivo in circuito è previsto per il lunedì antecedente la gara: la prima cosa da fare è montare i motorhome, e nel caso specifico della sezione catering-cucina iniziare a organizzare le spese e gli ordini della settimana tra cui bevande, cibi e tutto il necessario.

Come afferma Massimiliano: "Dal martedì si inizia a cucinare davvero per circa una ventina di persone. Il menù è molto semplice: un primo, un secondo caldo, insalate varie, dolci e frutta; il mercoledì è molto simile al martedì, con la sola differenza che bisogna cucinare per più persone, circa 35. Il mercoledì è anche parecchio importante perché è il giorno nel quale ultimiamo le spese". L'arrivo del week end di gara vero e proprio è sentito non solo da meccanici e piloti, ma anche da chi lavora dietro le quinte.

Chi pensa che nella Formula 1 di oggi come in quella di vent'anni fa, il ruolo principale sia dei piloti sbaglia e le parole di Massimiliano sono la conferma di ciò che ho appena affermato: "Il giovedì iniziamo alle 08.30 di mattina circa, spostandoci dall’hotel al circuito con tutto il team. La squadra pranza alle 13.00 circa con due primi, due secondi, tre contorni, sei o sette insalate a buffet, dolci come per esempio torte, mousse o yogurt.
Abbiamo circa 80 persone da sfamare tra le due hospitality, suddivisi più o meno in 55 inglesi e 25 francesi e ovviamente bisogna aggiungere i rispettivi ospiti tra giornalisti e sponsor.
Il giovedì è per antonomasia il giorno dedicato ai giornalisti e alle PR ed è per questo motivo che i piloti mangiano quando hanno tempo, tra un’intervista e l’altra
", e continua, "Il venerdì inizia a essere più impegnativo perché alle 07.00 siamo già in circuito a preparare per la squadra, la tipica colazione inglese composta da uova fritte, in camicia, strapazzate, bacon, salsicce, pomodori grigliati, fagioli in salsa di pomodoro, funghi trifolati e croissant, quest’ultime, però, vengono servite dalle 08.00 alle 09.00".

Ebbene sì: se meccanici e piloti non hanno un attimo di pace, anche i cuochi non sono da meno. Terminate le colazioni bisogna iniziare subito a preparare il pranzo per team, ospiti e piloti e come afferma il nostro intervistato speciale "bisogna davvero correre".

Il sabato e la domenica, quando si entra nel vivo della gara, l'atmosfera si fa davvero calda: i meccanici al sabato pranzano alle 12.30 con uno snack (panini, pizza o qualcosa di veloce) da consumarsi nei box in quanto manca il tempo materiale per affrontare (e aggiungiamo noi, digerire) il pasto nel motorhome, i piloti pranzano sempre alle 12.30, invece gli ospiti e i sponsor, sono soliti mangiare durante le qualifiche.

La domenica, causa gara imminente, se si vuole vedere con tranquillità la corsa bisogna essere organizzati e pronti nel migliore dei modi come afferma lo stesso Massimiliano: "Il pranzo del team è alle 12.00 e gli ospiti pranzano subito dopo.
Cerchiamo di sgomberare quasi subito l’hospitality per essere pronti, anche noi, per la partenza e per poter guardare la gara in santa pace, ma per le 17.30 dobbiamo già preparare la cena per il team, l’ultima del week end e quindi, la domenica, il relax è parecchio limitato
".

Ma chi li compone i menù? Pensano a tutto gli chef. Anche nei posti più assurdi si trova tutto con estrema facilità grazie ai loro fornitori di prodotti italiani. I componenti del team si conoscono da anni, conoscono i loro gusti e riescono ad accontentarli anche nelle richieste più disparate e come afferma c'è sempre un gran consulto prima della preparazione dei piatti: "Ci consultiamo tra di noi nelle preparazioni, nel senso che magari io faccio i dolci, un altro le carni, un altro il pesce e così via".

I piloti hanno le loro diete da seguire; i cuochi i consigli dei fisioterapisti da interpretare. Non è certamente il mestiere più facile del mondo che tutti pensano e soddisfare i gusti o le diete, che potrebbe sembrare roba da tutti i giorni, comporta anche pazienza e soprattutto tanta memoria: "Vitaly (Petrov) mangia un toast a colazione di solito, non sempre perché è un po' a dieta mentre Nick (Heidfeld) a colazione a volte prende una fetta di pane da toast con un uovo in camicia.
Bruno (Senna) che è il nostro tester, a colazione prende una ciotola di cereali con il latte e due fette di pane da toast integrale con due uova in camicia
".

E non finisce qui! In occasione del pranzo è tutto da rifare: "Petrov a pranzo spaghetti in bianco, verdure alla griglia e petto di pollo o pesce bianco e a cena quasi sempre pesce tipo salmone o insalate con del pesce. Heidfeld a pranzo vuole un piatto misto con due panini piccoli sul serio: uno con pomodoro e mozzarella e uno con tonno mais e maionese.
In aggiunta prende qualche verdura, dei crostini, alle volte una specie bruschetta al pomodoro, spaghetti al pomodoro e cose del tipo, tutto in piccole razioni e nello stesso piatto. In questo modo può scegliere quello che preferisce mangiare!
"

Dalle parole di Massimiliano si comprende come il più libertino, in cucina s'intende, sia Bruno Senna: "Bruno, sia a pranzo che a cena si serve dal buffet, non ha pretese e ama le verdure". E nemmeno a chiederselo è proprio Senna quello maggiormente attento all'aspetto mangereccio della situazione, quello che chiede allo chef come cucina una cosa rispetto a un'altra: "È un Buongustaio".

Per i piloti è normale correre sotto pressione, ma ci avreste scommesso che magari sono i cuochi o le ragazze del catering più nervosi di Petrov o Heidfeld che sia? La partenza è per tutti il momento critico della competizione dove la tensione sale a dismisura e l'agitazione prende il controllo del corpo: come ogni tifoso tirano tutti un sospiro di sollievo solo in occasione dell'arrivo.
"Quando finalmente la vettura taglia il traguardo e vince, c’è un’esplosione di gioia immensa, è indescrivibile: sembra la fine dell’incubo!
Nessuno può mai sapere cosa possa accadere, una rottura, un incidente, un temporale improvviso, ogni cosa può rovinare tutto e subito
", afferma Max e continua " La sera dopo aver smontato, si festeggia, anche se si è stanchi morti e anche con colleghi di altre squadre perché alla fin fine siamo avversari sul campo, ma siamo amici e ci rispettiamo".

Massimiliano lavora in un mondo che sembra fatto d'oro zecchino tra champagne, feste, VIP, belle donne e lusso sfrenato. All'inizio è davvero tutto magico, sembra di ritrovarsi in una favola: fai parte di un mondo che fino al giorno primo hai potuto vedere solo in televisione.
I camion lucidati, le mega hospitality sono quello che la Formula 1 vuol far trasparire di sé e uso il termine "trasparire" non a caso. Lo stesso Massimiliano conferma le nostre parole: "Dentro ai mega motorhome si fanno le stesse cose che si facevano sotto alle tende nella Formula 1 di venti anni fa. In Formula 1 conta molto apparire: pensa solo all’ultimo circuito di Abu Dhabi, se non è appariscente quello".

Con il grande "Circus" giri il mondo, conosci nuova gente, apprendi nuovi tipi di cucina e conosci svariate lingue o posti nei quali non saresti mai andato, se in più ti piace la Formula 1 sei a cavallo ma ci sono anche i contro come ci illustra: "Se hai una famiglia a casa non è il massimo della vita e poi ultimamente, con questa crisi, in una gara ci sei e nell’altra forse".

Per i giovani, che dopo questa intervista, hanno ancora voglia di affrontare la stessa strada che ha seguito Massimiliano, non poteva mancare un consiglio proprio rivolto a quei ragazzi che intendono realizzare il loro sogno: "Che cosa posso consigliare? Presentarsi dai vari catering con tanto di curriculum in inglese, parlarlo, dare la massima disponibilità e sperare in una chiamata o magari in un passaparola come è successo a me che alle volte è la miglior soluzione!"

Grazie Max per la tua gentilezza e un in bocca al lupo a tutti quelli che leggendo questo stralcio di vita capiscono che possono farcela!


3 luglio 2011

Alonso: Non voglio andare in Red Bull

Prima del Gran Premio di Gran Bretagna Fernando Alonso ha rinnovato il proprio amore alla Ferrari e ai suoi colori affermando che mai potrebbe pilotare una Red Bull e trasformarsi di conseguenza in un ragazzo di Newey.

"Forse potrei vincere quattro o cinque mondiali con loro, ma non sarei tanto felice come sono ora e non guiderei una Ferrari. È più importante guidare una vettura di Maranello che vincere un titolo", ha dichiarato l'asturiano in un'intervista a FormulaSantander.com.

In questa medesima dichiarazione ha chiarito che cosa rappresenti per lui correre in Ferrari.
"La Ferrari è la Ferrari, è difficile dirlo a parole, però correre per il miglior marchio di vetture stradali che ha fatto sul serio la storia ti offre la possibilità di rappresentare il Cavallino Rampante in tutto il mondo e di collaborare anche nella sezione stradale", e ha aggiunto, "Le squadre private di Formula 1 che non hanno un costruttore alle spalle, sono semplicemente team di F1, niente di più. La Ferrari è molto invece".

2 luglio 2011

Jacques Villeneuve: Non sottovalutate Alonso

Jacques Villeneuve, campione del mondo di Formula 1 nel 1997, ha la certezza che sarà Sebastian Vettel il vincitore dell'alloro iridato del 2011. Il vantaggio astronomico di settantasette punti accumulato su Jenson Button e Mark Webber, rispettivamente secondo e terzo in campionato, lascia ben poche speranze ai suoi inseguitori.

Il canadese, raggiunto telefonicamente dallo spagnolo Europa Press ha dichiarato: "Il favorito di quest'anno è indubbiamente Vettel. Vincerà sicuramente il titolo senza alcun problema sempre che non commetta delle stupidaggini. La Red Bull è incredibile: l'auto è velocissima e il team che lo supporta è impeccabile. È sicuramente il pupillo di casa e nulla può andargli storto".

Il pilota canadese afferma di non sottovalutare nemmeno Fernando Alonso, anche se il distacco in campionato potrebbe aver affossato le sue speranze di vittoria per questo mondiale: "Fernando è un testardo e un grandissimo lavoratore. È uno che non molla e se c'è anche la minima opzione di poter vincere, lui non se la farà scappare di sicuro".

Il figlio dell'indimenticato Gilles, attuale quarantenne ed ex pilota Sauber è stato chiamato anche a commentare il comportamento, alle volte sopra le righe, di Lewis Hamilton: "È un pilota grintoso e aggressivo. Per un pilota di Formula 1 è indubbiamente un aspetto positivo anche se bisogna ricordarsi di utilizzare la testa", ha concluso Villeneuve.

Le interviste ai fan: Alessia Orsi

Alessia è una sedicenne di Salerno. Da sempre è una grande Ferrarista anche se l'aspra battaglia di Fernando Alonso contro Schumacher le ha fatto fare qualche riflessione in più. Vediamo cosa ci ha detto rispondendo alle nostre domande!

Quando e perchè hai iniziato a tifare Alonso?
Allora io sono stata sempre una Ferrarista ma quando un pilota giovane di origine spagnola ha messo in difficoltà il sette volte campione del mondo mi sono detta "Questo pilota ha la stoffa per diventare un campione". Non ho mai tifato Alonso ma avevo un'interesse nei suoi confronti.
Ho iniziato a tifare Alonso quando è giunto in Ferrari perchè è un campione che mette in difficoltà anche il mitico Schumacher. Comunque già seguivo il Grande Fernando =)

Che cosa ti piace di Alonso?
Di Fernando mi piace la determinazione che ha quando vuole ottenere qualcosa. Ne è una dimostrazione il Gp di Valencia. Voleva il podio è l'ha ottenuto.

Che cosa pensi dell'arrivo di Fernando alla Ferrari?
Allora io ero molto contraria all'arrivo di Fernando in Ferrari ma non perchè mi stava antipatico. Quando ho saputo della notizia ero preoccupata perchè pensavo che Felipe e Fernando non sarebbero mai andati d'accordo. Mi ricordo ancora quella scena risalente al 2007 quando al Gp d'Europa Felipe e Fernando discussero anche con qualche parolaccia.
Oltre a questo brutto ricordo,sono contenta che Fernando sia arrivato in Ferrari. Penso che farà crescere la squadra con l'aiuto del nostro Felipe :)

Questo campionato 2011 non è cominciato nel migliore dei modi per Fernando. Vedi una possibilità di recupero e se sì, da dove inizierà la rimonta?
Francamente dopo la dominazione assoluta della Red Bull, anzi di Vettel, è molto difficile che la Ferrari riesca a recuperare il gap che la divide dalla Red Bull. Se ci fosse (e lo spero) il recupero lo avremo verso il Gp del Nurburgring o Ungheria.

In questi quasi suoi 10 anni di carriera qual'è il ricordo piu' bello che ti è rimasto?
Il ricordo più bello è la vittoria di Fernando a Monza nel 2010. Con quella gara ha fatto sognare tutti i tifosi in rosso. Un ricordo che rimarrà stampato nel cuore di tutti!

Se ora tu lo avessi davanti, che cosa gli vorresti dire?
Cosa gli direi? "Fernando ieri (dopo il GP d'Europa) sei stato fantastico. Spero che avrai subito una macchina competitiva per vincere il terzo titolo di campione del mondo anche se lo sei già e lo sarai per sempre. Non vedo l'ora di venire a Monza e vederti vincere di nuovo. Grazie di tutto!!"

Grazie ad Alessia per la sua collaborazione

1 luglio 2011

La Ferrari non è solo rossa

Fin dagli albori delle corse automobilistiche, l’Italia e i suoi piloti sono stati identificati dal color rosso. Nonostante l’arrivo delle livree degli sponsor nella Formula 1 dagli anni Sessanta in poi, Ferrari è stata l’unica casa automobilistica a rimanere fedele alla tradizione, con le sue monoposto rigorosamente rosse.

Di conseguenza per lungo tempo anche le Ferrari di produzione, le sue vetture sportive, sono state identificate con il colore rosso. A Modena e dintorni si sentiva dire ‘cinc sghei püssè ma russ’ (qualche lira in più ma di colore rosso) e per un lungo periodo quel colore è stato quasi una scelta d’obbligo.
Addirittura a cavallo degli anni Novanta il rosso rappresentava quasi l’85% dell’intera produzione.

Oggi la situazione è molto cambiata e i clienti possono scegliere fra una vastissima gamma di colori e tecniche di verniciatura. L’acquisto di una Ferrari è un’esperienza esclusiva il cui primo passo è naturalmente la scelta della tinta carrozzeria, una delle aree di personalizzazione che negli ultimi anni ha visto il maggior sviluppo non solo, banalmente, per quanto riguarda il numero di colori disponibili ma anche sotto l’aspetto delle tecnologie.

In questo settore la tendenza degli ultimi tempi è il ritorno delle bi-colore, vetture che si contraddistinguono per l’applicazione alla carrozzeria di due tonalità differenti, di solito con il tettuccio in contrasto rispetto al corpo vettura. Un’abitudine già in voga nel passato, come dimostra la Ferrari 250 GT del 1957, bianca ma con la parte superiore verde, che recentemente ha riscosso grandissimo entusiasmo nei concorsi d’eleganza più importanti del mondo, aggiudicandosi quello di Villa d’Este nel 2009 e il Cavallino Classic a Pam Beach nel 2010. E infatti da qualche anno la Ferrari propone ai suoi clienti la possibilità di allestire le vetture con la configurazione two tone, consentendo di sottolineare ora l’eleganza delle sue Gran Turismo, ora l’aggressività delle sue sportive estreme.

La tecnologia viene utilizzata non solo per costruire vetture sempre più performanti e divertenti ma anche per vestirle. Di recente infatti il Cavallino Rampante ha introdotto un tecnica di verniciatura estremamente avanzata, studiata appositamente da Ferrari per rendere le superfici delle proprie automobili ancora più lucide. Si tratta delle tinte tristrato, per cui il colore viene applicato in tre distinte fasi, con il risultato di donare alla carrozzeria un colore più profondo e vivace del metallizzato tradizionale, che è inoltre cangiante a seconda dell’angolo con cui i raggi di luce si riflettono su di essa. Questa soluzione, abbinata alla finitura bi-colore, risulta di grande effetto e conferisce alla vettura un carattere ancora più spiccato.

Ma non basta, l’offerta di personalizzazione della Casa di Maranello prevede che i clienti abbiano a disposizione un’ulteriore risorsa, ovvero la possibilità del colore su campione. Si tratta in sostanza della riproduzione sulla carrozzeria di una vettura dello stesso punto di colore che caratterizza un oggetto appartenente al cliente e al quale di solito è molto legato. E’ una scelta molto diffusa che di fatto estende all’infinito le possibilità di verniciatura di una Ferrari.

Dal 2004 presso gli stabilimenti Ferrari di Maranello è in funzione un sofisticato impianto di verniciatura a base d’acqua, una scelta che ha consentito un adeguamento molto anticipato ai parametri sulle emissioni inquinanti e sulla riduzione dei consumi energetici introdotti dalla comunità europea solo tre anni dopo. Allo stesso tempo è stato avviato un programma di ricerca con l’obiettivo di ampliare la gamma colori, per soddisfare una richiesta sempre più raffinata e diversificata. Il recupero di preziosi materiali d’epoca custoditi negli archivi dell’azienda, sommato all’applicazione delle più recenti tecniche di lavorazione, ha permesso alla Ferrari di offrire una gamma colori storici, che ripropone oggi un catalogo unico di 10 tonalità raffinate ed esclusive ispirate alle vetture classiche degli anni ’50 e ’60. A scorrere la lista saltano all’occhio nomi evocativi come Blu Scozia, un pastello scuro ed elegante tipico delle vetture che partecipavano al Tourist Trophy, Avio Met, un azzurro vivace dalla connotazione tipicamente sportiva, o Vinaccia, dalla forte personalità.

Contestualmente la Ferrari ha cominciato a rendere disponibili le cosidette livree challenge, che prevedono l’applicazione di strisce verniciate tipiche delle vetture a ruote coperte utilizzate nelle competizioni. Nate come tocco caratterizzante per la 430 Scuderia, hanno subito avuto un grande successo su tutte le berlinette a motore posteriore-centrale, con idee che spaziano dalle strisce che riprendono quelle delle vetture di corsa d’epoca, impiegate per rendere riconoscibili le vetture dei diversi piloti in gara, al tricolore dell’Italia, una soluzione che ha colpito anche l’immaginazione dei clienti esteri della marca e che la scelgono per sottolineare il carattere “Made in Italy” della propria vettura.

Il programma di personalizzazione della Ferrari nasce per offrire alla clientela di tutto il mondo una vasta gamma di possibilità per rendere la propria vettura unica. Oggi, grazie alle decine di migliaia di combinazioni possibili, si può affermare a ben ragione che nessun esemplare di vettura Ferrari sia uguale ad un altro.

Grazie a questi sviluppi, la produzione Ferrari è oggi caratterizzata da una diversificazione di colori mai vista in precedenza. Il rosso, come vuole la tradizione, primeggia ancora, con una richiesta che da qualche anno si attesta attorno al 45%, ma al di là di questo punto fermo la distribuzione degli altri colori è cambiata in modo radicale, con un incremento nelle finiture extra campionario che dall’1% dei primi anni 2000 è passata oltre il 10% nel 2010. Come dire che se non è rossa, non è detto che non sia una Ferrari.





Ferrari al Goodwood Festival of Speed 2011

Prenderà il via nel fine settimana una nuova edizione del Goodwood Festival of Speed, uno dei più prestigiosi raduni di auto d’epoca, sportive, da collezione e da competizione che riunisce in un memorabile evento gli appassionati di tutto il mondo.

Ad affrontare il famoso percorso in salita con sede nella tenuta attorno alla Goodwood House di Lord March, nel West Sussex, i grandi nomi e le auto che hanno attraversato la storia del motorismo sportivo, dalle prime auto del secolo fino alle moderne Formula 1 dei giorni nostri.
In rappresentanza della Scuderia Ferrari Marlboro una F10 ed una F60, le monoposto che hanno preso parte al Campionato del Mondo di Formula 1 nelle due passate stagioni, condotte da Marc Gené, il pilota catalano a disposizione della Scuderia di Maranello per le attività sportive legate allo sviluppo della vettura.

A rappresentare la gamma stradale del Cavallino Rampante saranno la nuova FF, la quattro posti e quattro ruote motrici più prestazionale e versatile nella storia della Ferrari, la berlinetta sportiva estrema 458 Italia, in versione bicolore con carrozzeria color Rosso Fuoco e tetto Nero Daytona, e la convertibile 8 cilindri Ferrari California, nell'allestimento blu Tour de France con tetto e montanti anteriori Grigio Titanio, riecheggiante la tradizione bicolore delle berlinette degli anni ‘50 e ‘60.

Post più popolari

Notizie di F1 aggiornate da RacingWorld