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23 giugno 2010

4 GIORNI AL "CIRCOLO ARCI 30 GIUGNO"

In occasione della ricorrenza del 30 giugno il circolo che ospita la nostra sede organizza 4 giorni di festeggiamenti per tutte le età!


VENERDI 25 GIUGNO: "Il giorno dei Giovani"
Ore 19.00: Grigliata
Ore 21.00: Concerto dei "Bricchi Gotti e Alambicchi" con la partecipazione di Don Gallo


SABATO 26 GIUGNO: "Il giorno della Memoria"
Ore 10.00: Dibattito "Costituzione e Diritti" dove partecipano avv. Elena Florini; Rachid Khay; Angela Cascioni; Antonio Martinez
Ore 17.00: Incontro con i protagonisti del 30 Giugno 1960 interviste e riconoscimenti ai testimoni d'allora dove partecipano Massimo Bisca, Gabriele Taddeo; Mauro Passalacqua e altri...
Ore 19.00: rinfresco offerto dal circolo
Ore 20.30: Spettacolo "Emmo vinto 'na battaggia (= abbiamo vinto una battaglia)" con Buby Senarega e Getto Viarengo.


DOMENICA 27 GIUGNO: "Il giorno della festa"
Ore 12.00: Pranzo con PAELLA ALLA VALENCIANA, VINO e ACQUA
Ore 14.00: Proiezione del film documentario "I ribelli" di Mimmo Calopresti
Ore 15.00: Ballo liscio con il DJ Mimmo
Ore 20.00: Chiusura FestaPrenotazione presso il circolo al pomeriggio non oltre Giovedì 24 giugno (ore 18.00) Prezzo: 13.00€


LUNEDI 28 GIUGNO: "Il giorno dei bambini"
Ore 10.00: "Caccia ai Diritti" ed altri giochi (a cura del Centro Educativo Territoriale West)
Ore 12.00: Pranzo offerto dal Circolo ai partecipanti
Ore 14.00: Animazione "Il fiore del Partigiano" a cura del Settore infanzia e adolescenza di ARCI Genova
Ore 17.00: Chiusura manifestazione con offerta aperativo


LA CITTADINANZA E' INVITATA (prenotando telefonicamente)
Circolo Arci 30 Giugno, Salita degli Angeli 70, Genova Telefono 010256362


La Peña Alonsista Catlunya F1 - delegazione di Genova ha una SEDE!

Buongiorno a tutti i soci e fan della “Peña Alonsista Catalunya F1 – delegazione di Genova”!

Sono felice di annunciarvi che finalmente il nostro club ha una sede fisica (sita in Genova) alla quale potremmo appoggiarci per le manifestazione che vorremmo/potremmo organizzare.
La nostra sede è domiciliata presso il “CIRCOLO ARCI 30 GIUGNO” di Salita degli angeli n°70, zona San Teodoro
(010 256362).
Il circolo ha preso questo nome in ricordo dei Fatti genovesi avvenuti nella giornata del 30 giugno 1960 in occasione degli scontri seguiti al corteo indetto dalla Camera del Lavoro e appoggiato dall'opposizione di sinistra il per protestare contro la convocazione a Genova del sesto Congresso del “Movimento Sociale Italiano”.
Vorrei fare un’annotazione che mi pare doverosa: ho brevemente citato i fatti per onor di cronaca e anche se la nostra sede si trova presso un circolo ARCI qualunque questione politica non intralcerà o interferirà nel nostro lavoro di gruppo che è totalmente e solamente a sfondo sportivo.
Il posto è davvero stupendo: sovrasta letteralmente la città con vista sul porto. E' sito all’interno di una vecchia villa molto spaziosa con stanze ampie, servizio bar, televisione, cucina, piccola biblioteca e palestra; lo spazio all’esterno racchiude un piccolo campetto da calcio a 5, un porticato e un ampio terrazzo dal quale si può godere della vista!
Se devo essere sincera il destino ci ha messo lo zampino: i loro colori sociali sono il rosso e il giallo e proprio sul terrazzo sventola una bandiera con questi colori posizionati esattamente come nella bandiera spagnola e non potete immaginare il mio stupore nella scoperta!
Finalmente ci troviamo al giro di boa. Il prossimo passo sarà ricercare degli sponsor (aziende o anche negozi di Genova o se riusciamo anche d’Italia) che possano aiutarci (economicamente o donandoci qualche gadget/prodotto) nelle manifestazioni.
Successivamente organizzeremo, con il club di Berga, l’inaugurazione del nostro club con banchetto e qualche sorpresa per tutte le persone che decideranno di partecipare, nella speranza di riuscire ad invitare il console e l’ambasciatore spagnolo.
Il nostro ringraziamento va a tutto il “Circolo ARCI 30 giugno” e in particolar modo al presidente Silvio che ha proposto la nostra candidatura. Nel contempo vorrei ricordare a tutti i fan non ancora soci che le iscrizioni sono ancora aperte e che se vorranno iscriversi, noi saremo ben felici di accogliervi nel migliore dei modi!
Per info contattatemi pure alla mia e-mail: eternalsaturnia@gmail.com


Sulla nostra pagina Facebook potete vedere alcune foto:



Eleonora Ottonello
Per informazioni specifiche e approfondimenti si può visitare il sito: http://www.f1world.it/pages/alonso_fanclub.asp

Valencia non è l'ultima spiaggia

Le parole di Fernando Alonso al rientro dal Canada.
"Sono tornato in Svizzera già ieri mattina: con la gara iniziata alle 12 credo che tante persone del mondo della Formula 1 ne abbiano approfittato per fare rientro a casa in fretta. Con il passare delle ore, il senso di delusione per una vittoria che era alla nostra portata ha lasciato spazio alla consapevolezza di aver ottenuto un ottimo risultato. Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno: chi avrebbe detto giovedì che avremmo accolto un piazzamento sul podio con insoddisfazione? Siamo stati sempre competitivi per tutto il fine settimana, tanto in qualifica quanto in gara è questo è molto positivo. Siamo tornati lì dove siamo stati praticamente in tutte le gare precedenti: l’unica eccezione è stata la Turchia dove, per vari motivi, abbiamo avuto un Gran Premio dove tutto è andato per il verso sbagliato, sotto ogni punto di vista. La normalità è quella di Montreal, di Monaco, di Melbourne, di Sakhir e di tutte le altre piste dove abbiamo sempre lottato per il podio. Magari i risultati non sono sempre stati pari al potenziale a disposizione ma credo che questo possa essere valido per tutte le tre squadre di vertice. In queste prime otto gare della stagione ci è capitato di tutto - errori, problemi di affidabilità, sfortuna – ma siamo ancora in piena lotta per entrambi i campionati. Lo stesso discorso lo possono fare anche la McLaren e la Red Bull: tutti hanno lasciato punti per strada. La gara di Montreal è stata molto spettacolare e ricca di episodi, non solo per la natura del circuito ma anche per le diverse strategie che sono state scelte dalle squadre in funzione del rendimento delle gomme. Penso che gli spettatori – in tribuna e davanti alla televisione – si siano divertiti molto ma vi assicuro che per noi piloti e per le squadre è stato un weekend difficile e stressante perché non si sapeva mai davvero come avrebbero reagito gli pneumatici nelle varie situazioni. Il prossimo appuntamento è a Valencia, nel mio Paese. Sarà bello poter correre davanti ai miei tifosi e mi piacerebbe salire ancora sul podio, visto anche che a Valencia non ce l’ho mai fatta. Avremo delle novità importanti sulla F10 che, spero, ci potranno consentire di alzare il livello della nostra prestazione. Successivamente, abbiamo in programma altri sviluppi che dovrebbero arrivare in Inghilterra e in Germani. Questo per dire che il Gran Premio d’Europa sarà semplicemente la nona prova del mondiale, non una gara da ultima spiaggia per la Ferrari, come ho sentito dire in giro da qualcuno. Ma come, non siamo nemmeno a metà campionato – dopo Valencia ci saranno ancora dieci Gran Premi da disputare – e si parla in questo modo? L’ho già detto tante volte e lo ripeto anche oggi: questa è una corsa a tappe e il traguardo finale sta ad Abu Dhabi e ci si arriva a fine novembre. Tanto deve ancora succedere e le cose possono cambiare in fretta, in un senso o nell’altro. Qualcuno si è forse dimenticato che l’anno scorso Kimi, nella fase centrale della stagione e con una macchina sempre meno competitiva, era stato il pilota che aveva fatto più punti?"
Fonte: Ferrari.com

7 giugno 2010

Alonso si lamenta del poco sviluppo della F10

Fernando Alonso crede che la Ferrari sia rimasta indietro nello sviluppo della F10 rispetto alle altre squadre. Lo spagnolo ha vinto alla sua prima partecipazione con la scuderia di Maranello in questa stagione, facendo sperare che la Ferrari potesse cancellare la deludente stagione del 2009 e che potesse lottare per il mondiale. Ma dopo un Gran Premio insoddisfacente in Turchia, Alonso ha detto all’Auto Hebdo: “L’F10 non ha cambiato nulla sin dalla gara in Cina.
“A parte l’F-Duct, il quale non ha portato i risultati che ci aspettavano e ha monopolizzato l’attenzione degli ingegneri aerodinamici, non c’è stato nulla di nuovo.
“Fatta eccezione il Bahrein, abbiamo sempre corso in difesa, mai attaccato.
“Spero che le cose migliorino a Valencia, dove avremo una versione B della F10.
“Ce l’abbiamo messo tutta in questo nuovo programma perché sappiamo che il gap tra noi e le Red Bull e le McLaren è molto grande,” ha aggiunto il ventottenne.
Nel frattempo il suo compagno Felipe Massa ha affermato che i lunghi rettilinei e le curve lente di Montreal potrebbero favorire le caratteristiche della F10 questo weekend.


Andre’ Cotta da F1GrandPrix

Oviedo e Maranello: città gemelle!

L’iniziativa è nata per rafforzare i rapporti tra le due città e far conoscere la propria cultura e lingua all’estero
Il consiglio comunale di Oviedo la prossima settimana approverà e divulgherà ufficialmente il ”gemellaggio” con la cittadina italiana di Maranello, sede della scuderia Ferrari per la quale corre il pilota asturiano Fernando Alonso, un’abile mossa di mercato per promuovere la propria candidatura a "capitale europea della cultura 2016".
A Maranello, il documento è stato firmato martedì scorso, in base a quanto dice un comunicato stampa.
Il testo prevede che questa iniziativa sia utile a rafforzare i collegamenti tra le due città, per rafforzare lo scambio culturale e la propria importanza linguistica ed economica come “opportunità” per entrambe le cittadine.
Il gemellaggio ha come punto d’incontro proprio Fernando Alonso, spagnolo e asturiano (per Oviedo) e pilota Ferrari (per Maranello).

Eleonora Ottonello

26 maggio 2010

Anteprima GP Turchia: alla conquista del Bosforo!

Finalmente il Circus approda a Istanbul per la settima prova del mondiale 2010 di F1 alla ricerca di conferme!

Ve li immaginate, i nostri eroi in versione predoni del deserto alla conquista del Bosforo a cavallo tra mondo occidentale e mondo orientale? Effettivamente bisogna usare parecchia immaginazione ma almeno il luogo nel quale si svolge la scena è esistente!
La Formula 1 arriva in quel di Turchia, 26° paese che organizza una gara valida per il campionato del mondo, dopo un Gran Premio di Monaco che ha confermato l’eccellente stato di forma delle Red Bull che hanno concluso la gara monegasca stampando sulla roulette una bella doppietta!
La gara turca è arrivata alla sua sesta edizione e dopo svariati spostamenti ballerini in calendario, sembra aver trovato la propria collocazione tra fine maggio e inizio giugno.
La Formula 1 affronterà questo week-end forse conoscendo già venerdì il nome del fornitore unico di pneumatici che dal prossimo anno occuperà il posto della Bridgestone. La prescelta, dovrebbe trattarsi della Pirelli, come ha lasciato intendere Marco Tronchetti Provera, ma in lizza c’è ancora la francese Michelin, sostenuta da Jean Todt.
Non siamo nemmeno a metà anno e il campionato è più combattuto che mai tra Red Bull e Ferrari. Il team austriaco sembra imbattibile. Dopo la cavalcata solitaria di Webber in Spagna, conferma il proprio stato di forza anche a Monaco sfrecciando tra le stradine del principato e concludendo in prima e seconda posizione.
La Ferrari torna a casa sottotono se pensiamo al fatto che fosse la favorita per la gara monegasca, con la conferma del quarto posto in gara di Felipe Massa e grazie alla splendida rimonta di Fernando Alonso settimo alla fine e partito dalla pit-lane a causa di un suo incidente nelle libere del sabato mattina.
Anche questo circuito, inaugurato nel settembre del 2003, come quelli di Sakir, Shanghai, Sepang, Valencia, Singapore e Abu Dhabi è “figlio” dell’architetto tedesco Hermann Tilke, progenitore di tutti quei circuiti di nuova generazione. Una pista speciale, probabilmente la migliore tra queste ultime citate, che riesce a unire tecnica e spettacolo: il circuito è lungo 5,338 km e i piloti dovranno affrontare una distanza totale di 309,396 km per 58 giri. Una pista composta da 14 curve, 8 a sinistra e 6 a destra intervallate da lunghi rettilinei che terminano con forti staccate, ottime per il sorpasso e da curve ad ampio raggio. Cosa comporta maggiore spettacolarità? Il terreno sul quale è stato costruito il circuito. A differenza di tutte le altre “nuove” piste che poggiano su basi pianeggianti, questa di Istanbul è stata costruita su un manto collinare che da origine a fantastici saliscendi.
Un circuito che, come lo stesso Tilke ha ammesso, è nato su “imitazione” di quello del Paul Ricard e di fatti possiamo notare questa somiglianza soprattutto sul piano della sicurezza: entrambi hanno vie di fuga sull’asfalto, lunghissime, a differenze delle solite tradizionalmente sulla ghiaia.


Anche questa gara, come quella monegasca, sta assaporando il retrogusto della crisi economica che attanaglia l’intero mondo. Nel 2005, in occasione della prima edizione dell’evento, fu registrata una presenza record di pubblico, stiamo parlando del tutto esaurito! Purtroppo negli anni a venire, furono venduti sempre meno biglietti fino ad arrivare ai soli 30.000 spettatori del 2009 in tutto il week-end. Ovviamente questo fatto non piace ai team, che vedono questo appuntamento come un effettivo dispendio di energie. Ecclestone, però, ha confermato la lunga permanenza in calendario. Perché? Il circuito è di sua proprietà e il “gioviale vecchietto” sta semplicemente tirando acqua al suo mulino.
La possiamo definire la gara di casa di Felipe Massa che qui ha già vinto tre volte… chissà che non possano diventare quattro, vista comunque l’affidabilità della vettura. Possibile, nessuno può dire il contrario, a meno che il suo compagno di box non ci metta lo zampino, rovina dogli la festa!
A spuntarla sarà “l’armata del bene” coi suoi cavalieri rossi oppure “i cavalieri della satanica bibita”? Alla pista il verdetto finale!

di Eleonora Ottonello

25 maggio 2010

Fernando Alonso al giro d'Italia

Fernando Alonso oggi parteciperà alla 16° tappa del giro d'Italia come "ciclista d'eccellenza".
Il pilota della Ferrari è stato invitato a godersi questi 12.9km di cronoscalata tra San Vigilio di Marebbe e Plan de Corones.
Gli organizzatori confermano che il 28 enne pilota, "si goderà il giro nei momenti cruciali e finali della tappa".
Non è qualcosa di nuovo questa passione di Fernando per le biciclette: lo scorso anno aveva annunciato di voler creare un team professionistico di ciclismo, magari coinvolgendo il miglior ciclista spagnolo e suo amico, Alberto Contador.

17 maggio 2010

GP Monaco: Riscatto Alonso!

Nel Principato di Monaco doppietta Red bull con Webber che precede Vettel. Show di Fernando: da ultimo a sesto grazie a sorpassi e safety car. Schumi lo supera ma è penalizzato.

Tre ore abbondanti per cambiare il risultato di una corsa e ribaltare il giudizio su un pilota. Tanto ci hanno messo i commissari di gara del Gp di Montecarlo a penalizzare Michael Schumacher e restituire il sesto posto a Fernando Alonso. La cui prestazione, vista la classifica finale, non può che essere giudicata con i galloni dell'impresa. Da ultimo a sesto sul circuito cittadino del Principato, dove i sorpassi sono praticamente impossibili e anche vetture come Virgin o Hispania rischiano di diventare avversari insormontabili. E invece lo spagnolo della Ferrari ha concluso in crescendo un week end partito bene con le libere del giovedì e continuato malissimo con l'errore nella mattinata di sabato che lo aveva costretto a rinunciare alle qualifiche e a partire ieri dalla pit lane. In testa al gruppo si è corsa un'altra gara, con le due Red Bull ancora una volta al traguardo in parata. Webber primo dall'inizio alla fine, Vettel capace di scavalcare Kubica in partenza e di conservare la piazza d'onore fino al traguardo.
Massa parte e arriva quarto, Hamilton dietro di lui, e le uniche emozioni nella lunga processione monegasca le regala la Safety Car continuamente in pista. Proprio all'inizio, infatti, si verifica l'episodio che cambierà la gara di Alonso. Hulkenberg finisce contro le protezioni sotto il tunnel e la corsa viene subito neutralizzata. Lo spagnolo, partito con le gomme morbide, ne approfitta per cambiare i pneumatici senza perdere posizioni e monta le coperture dure per andare fino in fondo alla corsa. Poi inizia la lunga rincorsa, con il faticoso sorpasso alla Virgin di Di Grassi e quelli più agevoli su Trulli, Glock e Kovalainen. A quel punto le altre macchine incominciano il walzer dei pit stop e il ferrarista si ritrova settimo, da ventiquattresimo che era, dopo soli 27 giri dei 78 totali. Solo che adesso non si ritrova più davanti le «tartarughe», bensì la McLaren di Hamilton, e quindi la rimonta si arresta. Anche perché Alonso deve gestire pneumatici che hanno alle spalle venti giri in più rispetto agli avversari e non può permettersi di spremerli troppo. Lo spagnolo guadagna un'altra posizione grazie al pit stop di Rosberg ma poi si limita a gestire, senza affanni, una sesta piazza comunque insperata.
Nel frattempo la Safety Car entra altre tre volte in pista impedendo di fatto al serpentone delle auto di distanziarsi. L'episodio che potrebbe cambiare la gara del ferrarista avviene all'ultimo giro. Dopo lo scontro tra Trulli e Chandhok, la Safety Car sta per tornare ai box, ma essendo l'ultima tornata i corridori non possono sorpassarsi prima del traguardo. In pratica, le posizioni sono congelate. Per tutti, ma non per Schumacher, che approfitta di un lungo di Fernando per sopravanzarlo proprio all'ultima curva. Una violazione marchiana del regolamento che però i commissari puniscono solo dopo tre ore, probabilmente perplessi per l'errore di Alonso. Alla fine Schumi subisce 20 secondi di penalità e finisce addirittura dodicesimo - ma la Mercedes ha annunciato ricorso, appuntamento al prossimo Consiglio Fia - mentre lo spagnolo tira un sospiro di sollievo e gongola per l'essere rimasto a soli tre punti dalla vetta del Mondiale dopo un Gran Premio che si annunciava disgraziato.
Solo che in testa alla classifica non c'è più Jenson Button, fermato da un problema ai radiatori nei primissimi giri, bensì la coppia di piloti della velocissima Red Bull a pari merito. Così, adesso, il margine di errore della Ferrari è davvero terminato. Dalla Turchia, tra due settimane o si massimizzano le prestazioni della F10 o la monoposto che «si mette le ali» rischia davvero di volare via.



di Carlantonio Solimene

12 maggio 2010

GP di Monaco 2010: anteprima

Girare a Montecarlo con una Formula 1 è come girare in bicicletta per casa. Lo disse Nelson Piquet Senior ed è la frase che descrive perfettamente il circuito che ospiterà il GP di Monaco 2010. Eppure, il fascino che questa gara esercita su tutti è diventata ormai sintesi della Formula 1 moderna: glamour, VIP in giro tra i box e spesso anche gare, purtroppo, noiose. L’unica cosa che rende imprevedibile l’esito del GP fino all’ultimo giro è la conformazione del circuito: le vie di fuga praticamente non esistono e sfrecciare a oltre 200 km/h con i muretti sempre di fianco è veramente pericoloso e basta anche sfiorare le protezioni a bordo pista per vedere finire distrutta una monoposto.
Partire davanti a Montecarlo è essenziale. Lo spazio ridotto e le moderne vetture di F1 non consentono di effettuare sorpassi, che sono una vera rarità in questa pista. Questo weekend, però, è prevista pioggia ed un weekend bagnato equivale sempre a gare al cardiopalma, dove spesso ci ritroviamo a saltare sul divano perché tutto diventa più emozionante. La pensa come noi anche Lewis Hamilton che ci conferma che il forecast della McLaren indica un tempo molto instabile, specie per domenica: “Anche se dovesse piovere domenica – dice l’inglese – la possibilità di pioggia nelle libere e nelle qualifiche fa intendere che possiamo aspettarci uno dei gran premi di Monaco più emozionanti degli ultimi anni”.


di Davide Reinato da BlogF1.it

Webber e Alonso gioia per 2 al Montmelò

L'australiano vince la sua prima gara del 2010; lo spagnolo si avvicina al leader Button

Incornata di forza della Red Bull di Mark Webber che, nel GP di Spagna, domina dal primo all'ultimo giro dimostrando il potenziale delle monoposto austriache. Grande festa per l'australiano, alla sua prima vittoria stagionale, ma sorrisi a 36 denti anche in casa Ferrari per il secondo posto strappato con le unghie (e un po' di fortuna) da Fernando Alonso, ora a soli 3 punti dal leader del mondiale Jenson Button (ieri solo quinto). Per l'asturiano in rosso, infatti, una rimonta frutto di una grande continuità di rendimento, mentre l'altra Red Bull di Vettel e la McLaren di Hamilton alle prese con gravi problemi alle gomme.Insomma, se negli ultimi due anni il Cavallino aveva mostrato di inciampare troppe volte nell'affidabilità, in questo 2010 la scuderia di Maranello sembra aver imboccato la strada giusta. Inutile negare che le Red Bull e, in parte, anche le McLaren sembrano in questo momento più performanti, ma le basi su cui la Ferrari può costruire le sue evoluzioni tecniche appaiono ben solide e questo aspetto potrebbe rivelarsi decisivo in un campionato che, dopo cinque gare, non ha ancora trovato un padrone (basta ricordare che sul gradino più alto del podio sono stati cinque piloti diversi).Tra i più di giornata figura anche il buon Michael Schumacher, tornato competitivo (4°) in uno di quei GP che più gli hanno dato in termini di vittorie. Vedremo se nel prossimo appuntamento di Monte Carlo, il sette volte iridato si confermerà, oppure se a far festa saranno quei piloti (Hamilton, Vettel e Massa su tutti) che ieri sono tornati ai box con la coda tra le gambe.

4 maggio 2010

GP Spagna 2010: viaggio nella terra del "MATADOR"

Questa domenica si terrà sul circuito del Montmelò il GP di Spagna ricco di dubbi e imprevisti già prima dell’inizio….

Il circus iridato sbarca finalmente in Europa, nell’amato vecchio continente ed il GP che inaugura questo quasi vero inizio della stagione è il GP di Spagna. Perché abbiamo affermato “questo quasi vero inizio della stagione”, screditando, di fatto, i GP appena passati in Asia e in Australia? Semplice: queste gare non hanno consentito ai team di introdurre le importanti novità tecniche/aerodinamiche che per tradizione sbarcano in occasione del primo gran premio della stagione europea.
Il circuito della Catalogna si trova nei pressi di Montmelò, nella zona settentrionale della città di Barcellona. Il circuito è lungo 4.655 km e i piloti si troveranno impegnati a percorrere una distanza totale di 307.104 km divisa in 66 giri. Una pista veloce e impegnativa che vede il lungo rettilineo della partenza e una sequenza impressionante di 16 curvoni medio-veloci, per l’esattezza 9 a destra e 7 a sinistra. Un circuito tecnico, che raramente ci ha offerto grandi spettacoli, ma si narra che chi va bene in questa pista non dovrebbe avere troppi problemi sulle altre in calendario, infatti, è proprio su questo circuito che viene disputato il maggior numero di test pre-campionato.
Ma come arriva in Spagna la F1? Sapendo che la lotta per il mondiale sarà una guerra serratissima tra Ferrari-Mc Laren e Red Bull con in leggero vantaggio la McLaren sulle due avversarie grazie alle due vittorie di Button in Cina e in Australia e anche grazie al fattore affidabilità che fa della McLaren il team più costante.
E che fine ha fatto la Michael Schumacher in questa prima parte di campionato? Il tedesco nell’intera trasferta extra-europea ha totalizzato soli 10 punti, un 6° posto in Bahrain e due 10° posti in Australia e in Cina ed è proprio in questo gran premio che un po’ tutti si aspettano una riscossa alla Schumacher che avrà a sua disposizione una Mercedes rivista sul passo.
Ma la F1 arriva in Spagna anche con l’enorme problematica dei pneumatici. Come tutti ben sappiamo la Bridgestone, dopo 14 stagioni di onorato servizio intende abbandonare la zattera e allora si fa feroce il toto-nome sul possibile nuovo fornitore di gomme per la stagione 2011. In lizza ci sarebbero la Kumho, la Pirelli e la Michelin anche se probabilmente la più plausibile sarà la Pirelli che a breve presenterà alla FIA la sua offerta tecnica/commerciale per il ritono in F1.
Forse detta così sembra una sciocchezza… eppure è una situazione parecchio seria: nessun team sa grazie a quale gommista farà stare in pista le proprie vetture!
Ma ora un po’ di storia. Diciamo pure che il GP di Spagna può essere considerato uno dei più antichi del circus perché per la prima volta si corre una gara ufficiale nel 1913, anche se il primo vero gran premio si disputa 10 anni dopo. Questo importante appuntamento si corre sulla pista della Catalogna dal 1991, un punto di riferimento per tutte le squadre e una pista che tutti i team conoscono alla perfezione. Il momento più opportuno per deliziare i tifosi con nuovi componenti montati sulle vetture, i famosi “aggiornamenti” che i tecnici e gli ingegneri studiano in fabbrica e che trasportano sui loro gioielli per mettere una pezza ai problemi più o meno importanti verificatisi in questa prima parte di campionato.
Il meteo dovrebbe essere abbastanza clemente con i nostri gladiatori visti gli ultimi avvenimenti. Il venerdì dovrebbe trascorrere sotto qualche scroscio di pioggia per poi deliziarci con una fantastica due giorni di tiepido sole primaverile e se vogliamo un’altra gara pazzerella, affidiamoci anche in questa occasione nell’imprevedibilità del cielo!

di Eleonora Ottonello

3 maggio 2010

Partita del Cuore: Alonso e Massa convocati!

Il prossimo 25 maggio allo Stadio di Modena con diretta su RAI Uno alle 21.00 si terrà una sfida tra stelle mondiali tra la Nazionale Cantanti e la Squadra Telethon tra i quali convocati spiccano i nomi di: Fernando Alonso, Felipe Massa, Giancarlo Fisichella, Antonio Cassano e Raul Bova.

Lo spot televisivo è singolare: Eros Ramazzotti arriva al volante di una Ferrari California per invitare il due volte campione del mondo di F1 Fernando Alonso alla Partita del Cuore tra Nazionale Cantanti e Squadra Telethon. Il pilota della Scuderia accetta, ma a condizione di portare i suoi amici, Felipe Massa e Giancarlo Fisichella, e di guidare lui la California.
Per una questione di cronaca ricordiamo che tra la nazionale cantanti giocheranno, oltre a Ramazzotti, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Gigi d'Alessio e Luca Barbarossa.
La prevendita dei biglietti è già iniziata lo scorso 30 aprile sul sito www.bestticket.it invece da oggi (lunedì 3 maggio) i biglietti si possono acquistare anche presso tutte le filiali della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e da martedì 4 maggio anche presso Radio Bruno.
I prezzi dei biglietti sono di 5 euro per le curve, di 10 per le gradinate e di 15 per le tribune.
I fondi raccolti saranno destinati a Fondazione Telethon e a Fondazione Parco della Mistica Onlus.

27 aprile 2010

Alonso mette al sicuro i suoi pollici

Il pilota asturiano assicura i propri pollici per una cifra di 10 milioni di euro

Ebbene si!! Anche il nostro “Nano” ha ceduto alla moda dei VIP di assicurare una parte del proprio corpo e ha preservato i suoi pollici per la cifra record di 10 milioni di euro, una polizza personalizzata, patrocinata dal banco di Santander. Credete che sia l’unico del genere? Per niente… anzi, in questa occasione è arrivato ultimo a parecchi secondi dal penultimo!
Altri sportivi e VIP si sono già esibiti in prestazioni del genere: Cristiano Ronaldo ha assicurato i suoi piedi; David Beckam l’intero corpo; Valentino Rossi il suo polso.
Anche attori e modelle non sono incolumi al fascino di questo tipo di garanzia per il futuro sulla quale investire ed ecco apparire i nomi di Monica Bellucci che assicura il suo seno; Riccardo Muti che assicura il proprio udito; Rocco Siffredi che mette in sicurezza il proprio “strumento di lavoro” e la lista si allunga sconfinando dal Bel Paese trovando un Bruce Springsteen che assicura la sua voce; Jennifer Lopez che assicura il suo fondoschiena; Heidi Klum che assicura le sue gambe e la lista potrebbe essere lunga a non finire….

19 aprile 2010

GP Cina doppietta McLaren: Button trionfa; Hamilton secondo

Vettel parte male dalla pole, Alonso scatta subito in testa ma viene penalizzato per patenza anticipata. Polemiche in Ferrari per un sorpasso ai box.

SHANGHAI - Una pioggia intermittente e beffarda battezza, qui in Cina, la straordinaria doppietta (provvisoria) della McLaren in una gara bellissima, in cui i valori delle macchine sono stati praticamente azzerati a vantaggio più che del talento, delle caratteristiche personali e caratteriali di ciascun pilota. Alla fine ha vinto l'intelligenza di Jenson Button, capace di una gara strategicamente perfetta, come già in Malesia, sia pure senza particolari guizzi.
Ma a volte, specialmente quando la situazione si complica più di tanto, i guizzi evidentemente servono poco, serve testa, sangue freddo ed esperienza. Dietro Button, nuovo leader mondiale, Lewis Hamilton trascinato dal suo talento cristallino e dalla sua aggressività ai limiti con la follia: l'inglese ha dimostrato ancora una volta di essere forse il miglior pilota in circolazione sul bagnato (se non addirittura in assoluto) e di essere anche il più spregiudicato. Un atteggiamento pericoloso che è stato punito solo con una "reprimenda" dalla direzione della corsa: al primo pit stop ha cercato di superare Vettel all'ingresso dei box, il tedesco (un altro con un carattere non proprio docile) si è difeso, ne è venuta fuori una specie di rissa su quattro ruote in pit lane, una delle cose più pericolose che si siano viste negli ultimi tempi (Hamilton sbandando ha rischiato di travolgere tutti i meccanici della Williams che aspettavano Barrichello).
Alle loro spalle la coppia Rosberg-Alonso. Con lo spagnolo autore di una gara indimenticabile, in tutti i sensi. Partito prima del semaforo verde, Fernando ha dovuto scontare una penalità, finendo ultimo . Dal fondo ha però ricostruito la sua gara con classe e pazienza fino ad arrivare circa a metà gp, alle soglie della zona punti, vicino al suo compagno di squadra Felipe Massa. Con il quale però, evidentemente ha deciso di rompere i rapporti perché in occasione di uno dei molti scrosci di acqua, quando il team li ha richiamati entrambi per cambiare le gomme, Alonso gli è passato davanti poco prima della pit lane, un gesto che è parso di un'aggressività eccessiva, forse al di fuori di quelli che fino ad oggi erano i regolamenti taciti del team. Da quel momento in poi i due ferraristi hanno cominciato due gare diverse, opposte: Alonso si è involato verso le posizioni di testa chiudendo quarto (in attesa del verdetto su Hamilton e Vettel). Massa è rimasto impantanato in una serie di duelli tanto belli quanto inutili alle soglie della zona punti, con Barrichello, Schumacher e Sutil portando a casa, alla fine, la miseria di un punticino. Per il tardo pomeriggio è attesa la resa dei conti in casa Ferrari. E tira una brutta aria.
Un discorso a parte lo meritano le Red Bull e Schumacher, il team austriaco è stato sempre sfortunato al momento di scegliere la strategia e ha finito per pagare a carissimo prezzo (6° Vettel e 8° Webber) la confusione generata dall'imprevedibilità del tempo. Schumacher è stato nuovamente umiliato dal compagno di squadra Rosberg: la situazione è stata perfettamente fotografata da quanto accaduto dal 52' giro in poi, quando, mentre Rosberg resisteva agli attacchi di uno scatenato Alonso lottando per il podio, Schuamcher veniva strapazzato prima dalla Renault dell'ottimo esordiente russo Petrov (alla fine settimo), poi dalla Ferrari di Massa, e finiva decimo. La classifica ora vede in testa Button con 60 punti, seguito a sorpresa dal costante Rosberg (50) e dalla coppia Hamilton-Alonso (49) con il destino di Hamilton nelle mani dei giudici di gara.
Di Marco Mensurati da "La Repubblica"



15 aprile 2010

GP Cina 2010 – Viaggio nel paese della “censura”


Venerdì si alza il tendone sul circus iridato della F1 e dopo 15 giorni d’attesa potremmo gustarci nuovamente il nostro piatto preferito, questa volta in salsa cinese.

Questo week end la Cina ospita la 4° prova del campionato del mondo di F1 sul circuito di Shanghai, progettato nel 2003 e realizzato nel 2004 dall’architetto tedesco Hermann Tilke, progenitore dei circuiti di ultima generazione assieme a quello della Malesia, di Abu Dhabi e del Bahrain. Ci troviamo nella periferia nord della metropoli multietnica di Shanghai, nella zona dello Ja Ding, luogo dove prima dell’arrivo della F1, non c’era altro se non che una palude.
Il disegno della pista dello Shanghai International Circuit ricorda l’ideogramma cinese dello “Shang” (= sopra), che da appunto il nome alla città ospitante, ma non è solamente la forma particolare della pista che punta l’attenzione su questo evento: anche il disegno delle strutture, come ad esempio le tribune, è avveniristico, alcune delle quali progettate come se fossero enormi foglie di loto, pianta d’origine orientale.
La gara si è affacciata sul campionato del mondo per la prima volta il 26 settembre 2004: fu vinta da Rubens Barrichello con la Ferrari. L’edizione 2005 verrà ricordata perché incoronò per la prima volta la Renault campionessa costruttori e verrà ulteriormente rimarcata negli annali per l’edizione 2006 dove, Michael Schumacher si aggiudicò la sua ultima vittoria (91°), per ora, in F1.
Nel 2007 abbiamo assistito all’addio dei sogni iridati da parte di Lewis Hamilton, ma il destino ha saputo rifarsi proprio a favore del giovane inglese l’anno seguente consegnandoli in mano una bellissima vittoria che lo mantenne in gioco per il titolo iridato. Quella del 2009 fu un’edizione spettacolare, svoltasi completamente sotto la pioggia che vide trionfare le due Red Bull, primo Vettel e in seconda posizione Webber.
Il circuito è lungo 5451 metri ed è suddiviso in 14 curve totali, rispettivamente 7 a destra e 7 a sinistra, abbiamo due lunghissimi rettilinei, tra i quali troviamo il rettilineo record di lunghezza dell’intero campionato del mondo con i suoi 1175 metri, dove i piloti potranno sfruttare l’effetto scia delle monoposto proponendoci sorpassi spettacolari e a questo riguardo il team che sta facendo più paura è la McLaren grazie alla loro soluzione aerodinamica che facilità lo spostamento dell’ala posteriore direttamente dalle virgolettate “mani” del pilota.
Necessita trovare un assetto che necessariamente non penalizzi i rettilinei rispetto ai tratti guidati, scegliendo conseguentemente un carico medio-alto che garantista un efficiente livello di aderenza lungo tutto il tracciato. Sarà fondamentale all’inizio riuscire a guadagnare un buon vantaggio per evitare di rimanere imbottigliati nella prima curva che assomiglia a una spirale.
Il cruccio per ogni team sarà la durata delle gomme e con quest’idea in testa facciamo un passo indietro al 2007. Hamilton, saldamente leader della classifica iridata di quell’anno vide sfumare le proprie possibilità di aggiudicarsi il titolo quando all’ingresso della pit-lane dovette ritirarsi, con gomme completamente usurate e rimane nelle nostre menti proprio quella gomma anteriore sinistra letteralmente distrutta, quella più sollecitata del lotto.
In Cina verranno portate le mescole più dure in base a quanto detto dalla Bridgestone, ma ciò comunque non permette un respiro di sollievo in quanto rispetto al 2007, le vetture saranno molto più pesanti e quindi anche le gomme posteriori avranno un degrado più veloce.
Se nello scorso GP di Malesia, era attesa una pioggia mai caduta, potremmo rivedere “la nostra amica” proprio in questo fine settimana perché le previsioni sono parecchio variabili con annunciati cambiamenti di temperatura e di condizione atmosferica: se venerdì sono previste entrambe le sessioni sotto a un bel sole, non possiamo dire la stessa cosa per quanto riguarda il sabato e la domenica, quando dovrebbero arrivare grigi nuvoloni portatori di pioggia.
Se fino ad ora abbiamo detto che i team sono spaventati dall’eccessivo consumo delle gomme e si pronostica anche il pericolo pioggia, sembrerebbe strano eppure c’è un qualcosa del quale anche noi dovremmo preoccuparci: la censura, non a caso ho voluto dare al mio pezzo quel titolo.
La Cina, nonostante diversi appelli da parte dell’ONU e le conseguenti riforme è il 1° stato mondiale dove i cittadini non hanno diritti ma solo doveri, dove non è ammessa alcuna libertà e i suoi abitanti non sanno nemmeno cosa vuol dire avere la possibilità di enunciare liberamente le proprie idee e questo sistema ingiurioso viene applicato non solamente agli abitanti della Cina, ma anche ai turisti più o meno importanti… sono riusciti a metterci di mezzo anche la F1.
Quando i piloti hanno raggiunto l’immenso circuito di Shanghai, con tutte le sue innovazioni e tecnologie mai avrebbero immaginato di avere una spiacevole sorpresa: non riuscivano ad accedere e a condividere testi e foto sui loro account di Twitter. Questo perché? Il governo controlla non solo i media ma anche il mondo di Internet.
Twitter per chi ancora non lo sapesse è un social network che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo di massimo 140 caratteri e molti protagonisti ed ex del circus iridato hanno un account che aggiornano anche direttamente dal proprio cellulare.
Tuttavia i nostri beniamini hanno trovato il modo di scappare alla censura cinese: Karun Chandock, Mike Gascoyne, Mark Webber, Heikki Kovalainen e diversi giornalisti hanno trovato il modo di aggirare il controllo del governo cinese grazie ai preziosi consigli di alcuni “simpaticissimi tifosi” incontrati in aeroporto.
Lasciatemi aggiungere una cosa: nel XXI secolo non ci dovrebbero essere paesi dove non è permessa la libertà di pensiero, paesi che quotidianamente violano i diritti degli esseri umani, paesi potenti e basati sul capitalismo che pur di crescere ancora uccidono i propri figli. La FIA non può continuare a chiudere gli occhi su eventi del genere al momento di decidere chi può o non può entrare a far parte del calendario iridato. Voto 0 = pessimo esempio.

Eleonora Ottonello

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