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29 luglio 2010

TANTI AUGURI FERNANDO!

Il 29/07/1981 una stella è caduta su questa terra.
Oggi è un giorno speciale per una persona speciale, 29 anni e ancora tanto da dare.

Dalle amorevoli cure dei suoi genitori, da quel bimbo, è venuto fuori un uomo, forte, sincero, determinato, dallo sguardo che cattura.

Tu hai rapito i nostri cuori di tifosi e noi, per come meglio possiamo, proviamo a farti sentire tutto il nostro appoggio.

Noi tutti vorremmo che queste parole si animassero e pian piano ti raggiungessero per iniziare questo fantastico giorno che ti rende ancor più importante di quanto effettivamente già sei.

Gli auguri più sinceri sono quelli fatti col cuore:




♥ TANTI AUGURI FERNANDO ♥

nella speranza che queste belle parole possano davvero arrivare a te!




Peña Alonsista Catalunya F1-delegazione di Genova




28 luglio 2010

GIORNATA NAZIONALE DELL'IPOCRISIA

Buongiorno utenti e scusate il ritardo!
Purtroppo è un periodaccio e il tempo è tiranno!
Rieccoci qui a commentare la fantastica gara di domenica scorsa che ha vinto il nostro Fernando tornare vittorioso sul primo gradino del podio.
Gara tormentata a causa delle polemiche che si sono scatenate subito dopo la fine del GP a riguardo degli ordini di scuderia che hanno visto come protagonisti i due piloti della Ferrari.
Il titolo non è casuale. Christian Horner, DS della Red Bull, Martin Whitmarsh, DS della McLaren, Nelsinho Piquet, Nicki Lauda, Eddie Jordan, Villadelprat e Rubens Barrichello sono solo alcune delle voci altisonanti che si sono espresse sulla faccenda urlando allo scandalo.
I signori forse si dimenticano che i giochi di scuderia sono sempre esistiti fin dagli inizi di questa F1 e i “bei tipi” che si lamentano tanto sono i primi che li hanno attuati.
Chi ancora oggi non si è scordato il GP di Germania 2008 quando Kovalainen si è fatto tranquillamente superare dal compagno Lewis Hamilton; chi ancora non si è scordato tutte le porcate che il signor Horner ha fatto quest’anno, contro Webber, nella speranza di vedere il pupillo Vettel trionfare sull’australiano!
Ieri mi sono indignata, nel fare un articolo per F1GrandPrix, nel trascrivere ciò che il sig. Villadelprat, titolare della Epsilon Euskadi possibile 13° team del 2011, ha affermato sulla faccenda, dichiarazioni passabili di denuncia! Qui per voi ne estrapolo alcune parti:
"Hanno imbrogliato! Massa non ha avuto altra scelta ma è possibile che il Consiglio Mondiale non riesca a dimostrare questo plateale raggiro.
Mi ricordo che nel 2002 Barrichello, ricevette delle minacce a riguardo del suo contratto se non avesse fatto passare Schumacher. Il danno maggiore non è rappresentato dalla multa o da un’eventuale sanzione ma da come il brillante lavoro degli uomini Red Bull e dei loro piloti si stato disgregato da questo comportamento antisportivo e oltraggioso da parte della Ferrari. Qualcuno deve parlare assolutamente! E qualcuno dovrebbe dire a Fernando di calmarsi così eviterebbe di ripetere commenti del tipo – questo è ridicolo – nel momento in cui prova a superare il compagno
"
Perché raccontarsela se è ben risaputo da tutti quelli che capiscano almeno un minimo di F1 che con i giochi di squadra si vincono i mondiali, perchè alla fin fine vince chi ha più punti e ciò l'ha detto anche Schumacher perchè l'ha provato sulla sua pelle.


Domenica la Ferrari non è stata ne antisportiva ne vigliacca, ha semplicemente ragionato da squadra (evitando patatrac clamorosi tra i propri piloti): ci troviamo nella seconda parte di campionato, al giro di boa, Fernando aveva 38 punti di vantaggio su Massa ed è questo il momento giusto per scegliere la prima e seconda guida, non a settembre e la scuderia ha deciso di aiutare il pilota con più possibilità di giungere al titolo mondiale a fine anno.
Mi voglio alzare dal coro delle ipocrisie e dire: Schumacher ha vinto mondiali a ripetizioni grazie agli ordini di scuderia; Raikkonen ha vinto il suo mondiale nel 2007; Hamilton ha vinto il suo titolo nel 2008 e Massa, per gli stessi motivi, lo ha sfiorato sempre nello stesso anno, Hakkinen ha vinto i suoi mondiali aiutato da Coulthard e Irvine lo ha sfiorato nel 1999 grazie a Mika Salo…
E ora voglio terminare con una nota polemica: la stampa brasiliana è indignata di fronte a quello che è accaduto in pista domenica, ma come mai nessuno di loro ha detto niente quando per l’appunto, in occasione del GP di Cina del 2008, a far passare Massa, senza ostacolarlo, è stato Raikkonen?

5 luglio 2010

Tutti contro la FIA! Se vuoi una F1 più giusta PARTECIPA!

Questa è una manifestazione di protesta PACIFISTA organizzata dalla "Peña Alonsista Catalunya F1 - delgazione di Genova" che si terrà a Monza in occasione del GP d'Italia 2010.

Di seguito il testo.



DATA: domenica 12 settembre 2010

ORA: 14.00

LUOGO: Monza (autodromo)




ITALIANO


In quanto tifosi di F1 siamo stufi di avere sotto agli occhi spettacoli vergognosi, come quello andato in atto domenica 27 giugno sul tracciato di Valencia (GP Europa).


La protesta deve essere PLATEALE e andare in MONDOVISIONE ed ecco qui cosa vogliamo fare:


"La domenica appena parte il giro di ricononizione, chiunque voglia appenderà i propri striscioni contro questa FIA non più credibile! Non solo: in occasione del giro di riconizione e del primo giro NOI spettatori staremo in piedi e girati dando la schiena alla pista"




ENGLISH


F1 fans are tired to see shameful shows like that happened at Valencia (GP Europe).


The "Peña Alonsista Catalunya F1 (Genoa)" organizes a protest blatant and worldwide to do on Sunday at the Grand Prix of Italy 2010 (Monza).


"When the reconaissance lap starts, who wants may expose their banners against this unjust Federation and for the reconaissance lap and for the 1° lap we are all stand-up with our back turned towards the track.We must do something that everyone can see! If your idea is like this, turn this event on FB and participate! Thanks!"




FRANCAIS


F1 fans sont fatigués de voir des spectacles comme qui s'est passé à Valence (GP Europe).La "Peña Alonsista F1 Catalunya (Gênes)" organise une manifestation flagrante et mondial à faire le dimanche du Grand Prix d'Italie 2010 (Monza).


"Lorsque qui veulent, pendant le tour de reconaissance, peuvent exposer leurs bannières contre cette injustice Fédération et pendant le tour de reconaissance et le 1° tour, nous sommes tous debout, avec le dos tourné vers la piste.Nous devons faire quelque chose que tout le monde peut voir! Si vous pensez que mon pensé est juste, vous tournez à cet événement et participez! Merci!"




ESPANOL


F1 aficionados están cansados de ver vergozosos programas como lo que ocurrio en Valenica (GP Europa).La "Peña Alonso Catalunya F1 (Génova) organiza una protesta mundial y flagrante para hacela el domingo al Grand Prix de Italia 2010 (Monza).


"Al iniciar, en la vuelta de reconocimiento, aquellos que lo deseen podrán exponer sus pancartas contra de esta injusta Federación y en ela 1° vuelta estamos todos de pie con la espalda vuelta hacia la pista.Tenemos que hacer algo que todos puedan ver! Si piensa que estoy en el cierto partecipa!! Gracias!"




So benissimo che il primo giro è probabilmente il più entusiasmante, ma dobbiamo fare qualcosa del quale si parli, che colpisca e una protesta in mondovisione in circuito è probabilmente la scelta più azzeccata!Noi della "Peña Alonsista Catalunya F1 (Genova)" dal giovedì fino alla domenica mattina faremo girare dei volantini che spiegano l'iniziativa nella speranza che partecipino alla protesta il maggior numero di persone possibili!




FATE GIRARE L'EVENTO SU FB e TRA I VOSTRI AMICI! E' INDISPENSABILE PER LA BUONA USCITA DELL'EVENTO!

La "Peña Alonsista Catalunya F1 (Genova)" scrive alla FIA

Questa è la lettera che intendiamo inviare alla Federazione.

Come detto in precedenza, chiunque voglia può firmarla, previo consenso.


CHI E' INTENZIONATO A FIRMARE LA LETTERA MI SCRIVA SOTTO FORMA DI COMMENTO IL PROPRIO NOME E COGNOME





Illustre sig.re Presidente,

a scriverLE è la “Peña Alonsista Catalunya F1 – delegazione di Genova”, un fan club di tifosi del pilota Fernando Alonso e di amanti della F1.

Io stessa, Eleonora Ottonello, responsabile del club, ho deciso di scriverLE questa lettera in congiunto ad altri utenti in riferimento ai recenti comportamenti tenuti dal pilota Lewis Hamilton in base agli attuali risultati del GP d’Europa.

Fin da piccoli ci hanno insegnato i valori della moralità e della sportività, il rispetto delle regole e la correttezza: ritrovavamo tutto ciò nella F1, elementi che ora sembrano spariti nel nulla. Domenica 27 Giugno, abbiamo assistito a uno spettacolo vergognoso, a partire dai giudici di gara che si sono dimostrati dei dilettanti. Possono guardare la corsa attraverso una serie di video che controllano ogni metro del tracciato con l’aggiunta delle “camera car” montate su tutte e 24 le vetture: nonostante ciò ci sono voluti la bellezza di 16 giri per capire che Hamilton aveva superato la safety-car e l’auto medica con luce gialla accesa (la SC può essere superata solo con luce verde) con lo scopo di avvantaggiarsi sugli avversari.

Trattasi d’infrazione plateale graziata con una penalità ridicola che non gli ha fatto perdere nemmeno un punto: qui nessuno vuol parlare di malafede ma di un errore clamoroso che di certo non fa bene alla credibilità della F1.

Anche tra noi tifosi di Alonso nessuno è tanto pazzo da sostenere che Hamilton non sia un ottimo pilota, semplicemente un talento come il suo non necessita di “trucchetti” del genere per arrivare a podio.

Dal 2007, periodo della spy-story, sono passati la bellezza di 3 anni, Hamilton non solo possiede maggiore esperienza, ma dovrebbe avere anche una maggiore maturità, anche se non si direbbe. Oggi Lewis ha 25 anni, si è liberato dell’ala protettiva di Ron Dennis, si è liberato dell’ingombrante padre, ora dovrebbe essere in grado di svolgere con estrema professionalità il suo lavoro, dovrebbe saper spiccare da solo il volo come tutti i suoi colleghi però mi pare che il vizio del “trucchetto” non se lo sia lasciato alle spalle.


- GP EUROPA 2007: Hamilton insabbiato e una gru lo riporta in pista, l’unico al quale viene riservato il trattamento;

- GP UNGHERIA 2007: Hamilton dopo il torto fattogli da Alonso nelle qualifiche, va in direzione gara a lamentarsi contro il suo team facendolo penalizzare;

- GP GIAPPONE 2007: Hamilton rallenta senza motivo apparente in regime di SC e causa un incidente tra Webber e Vettel;

- GP AUSTRALIA 2009: tranello a Trulli in gara e per di più Hamilton mentì ai commissari che lo interrogarono;

- GP BELGIO 2009: taglio di variante ai danni di Raikkonen;

- GP MALESIA 2010: cambio di traiettoria per ben più di due volte mentre si trovava davanti a Petrov;

- GP CINA 2010: contatto in corsia box con Vettel;

- GP CANDA 2010: spegnimento del motore per preservare carburante minimo al termine delle qualifiche;

- GP EUROPA 2010: superamento della SC e dell’auto medica.


E se volessimo essere tanto pignoli, anche se si riferisce a fatti antecedenti il 2007, mi piacerebbe sottolineare come, quando il pilota Hamilton correva ancora in GP2, durante il GP di SAN MARINO del 2006, superò la safety-car e per questo motivo gli fu mostrata una bella bandiera nera con conseguente squalifica.

Una cosa della quale la Federazione dovrebbe occuparsi prima di pensare ad alettoni mobili e regola del 107%, sarebbe la chiarificazione delle norme riguardi l’entrata in pista della SC e la chiarificazione delle norme sul cumulo di cartellini gialli per decretare squalifiche di uno o più gran premi.

Forse le nostre parole rappresentano la voce di tanti tifosi, frustrati di assistere a spettacoli di così bassa lega dove eccellenti piloti devono ricorrere continuamente a “mezzucci” del genere.

Di questi giorni è la difesa di Hamilton che afferma di aver rallentato e aver superato la linea assieme alla SC pensando che fosse tutto apposto. A sbugiardare l’inglese ci sono le immagini e i cartelli che comunicavano l’entrata della vettura di sicurezza in pista già sul rettilineo dei box.

Le riprese video sono inequivocabili: Hamilton in fondo al rettilineo vede la vettura di sicurezza uscire dalla corsia box ma alla prima curva è l’inglese davanti, impossibile pensare a una svista del genere.

Questa lettera non vuole rappresentare un attacco specifico a nessuno, semplicemente uno sfogo di un gruppo di tifosi stanchi di una F1 così tecnologica ma nei fatti estremamente “preistorica”; una F1 che per tornare a essere quello che in precedenza abbiamo amato deve chiarire i suoi punti oscuri. Non chiediamo molto, solo una F1 più giusta!

23 giugno 2010

4 GIORNI AL "CIRCOLO ARCI 30 GIUGNO"

In occasione della ricorrenza del 30 giugno il circolo che ospita la nostra sede organizza 4 giorni di festeggiamenti per tutte le età!


VENERDI 25 GIUGNO: "Il giorno dei Giovani"
Ore 19.00: Grigliata
Ore 21.00: Concerto dei "Bricchi Gotti e Alambicchi" con la partecipazione di Don Gallo


SABATO 26 GIUGNO: "Il giorno della Memoria"
Ore 10.00: Dibattito "Costituzione e Diritti" dove partecipano avv. Elena Florini; Rachid Khay; Angela Cascioni; Antonio Martinez
Ore 17.00: Incontro con i protagonisti del 30 Giugno 1960 interviste e riconoscimenti ai testimoni d'allora dove partecipano Massimo Bisca, Gabriele Taddeo; Mauro Passalacqua e altri...
Ore 19.00: rinfresco offerto dal circolo
Ore 20.30: Spettacolo "Emmo vinto 'na battaggia (= abbiamo vinto una battaglia)" con Buby Senarega e Getto Viarengo.


DOMENICA 27 GIUGNO: "Il giorno della festa"
Ore 12.00: Pranzo con PAELLA ALLA VALENCIANA, VINO e ACQUA
Ore 14.00: Proiezione del film documentario "I ribelli" di Mimmo Calopresti
Ore 15.00: Ballo liscio con il DJ Mimmo
Ore 20.00: Chiusura FestaPrenotazione presso il circolo al pomeriggio non oltre Giovedì 24 giugno (ore 18.00) Prezzo: 13.00€


LUNEDI 28 GIUGNO: "Il giorno dei bambini"
Ore 10.00: "Caccia ai Diritti" ed altri giochi (a cura del Centro Educativo Territoriale West)
Ore 12.00: Pranzo offerto dal Circolo ai partecipanti
Ore 14.00: Animazione "Il fiore del Partigiano" a cura del Settore infanzia e adolescenza di ARCI Genova
Ore 17.00: Chiusura manifestazione con offerta aperativo


LA CITTADINANZA E' INVITATA (prenotando telefonicamente)
Circolo Arci 30 Giugno, Salita degli Angeli 70, Genova Telefono 010256362


La Peña Alonsista Catlunya F1 - delegazione di Genova ha una SEDE!

Buongiorno a tutti i soci e fan della “Peña Alonsista Catalunya F1 – delegazione di Genova”!

Sono felice di annunciarvi che finalmente il nostro club ha una sede fisica (sita in Genova) alla quale potremmo appoggiarci per le manifestazione che vorremmo/potremmo organizzare.
La nostra sede è domiciliata presso il “CIRCOLO ARCI 30 GIUGNO” di Salita degli angeli n°70, zona San Teodoro
(010 256362).
Il circolo ha preso questo nome in ricordo dei Fatti genovesi avvenuti nella giornata del 30 giugno 1960 in occasione degli scontri seguiti al corteo indetto dalla Camera del Lavoro e appoggiato dall'opposizione di sinistra il per protestare contro la convocazione a Genova del sesto Congresso del “Movimento Sociale Italiano”.
Vorrei fare un’annotazione che mi pare doverosa: ho brevemente citato i fatti per onor di cronaca e anche se la nostra sede si trova presso un circolo ARCI qualunque questione politica non intralcerà o interferirà nel nostro lavoro di gruppo che è totalmente e solamente a sfondo sportivo.
Il posto è davvero stupendo: sovrasta letteralmente la città con vista sul porto. E' sito all’interno di una vecchia villa molto spaziosa con stanze ampie, servizio bar, televisione, cucina, piccola biblioteca e palestra; lo spazio all’esterno racchiude un piccolo campetto da calcio a 5, un porticato e un ampio terrazzo dal quale si può godere della vista!
Se devo essere sincera il destino ci ha messo lo zampino: i loro colori sociali sono il rosso e il giallo e proprio sul terrazzo sventola una bandiera con questi colori posizionati esattamente come nella bandiera spagnola e non potete immaginare il mio stupore nella scoperta!
Finalmente ci troviamo al giro di boa. Il prossimo passo sarà ricercare degli sponsor (aziende o anche negozi di Genova o se riusciamo anche d’Italia) che possano aiutarci (economicamente o donandoci qualche gadget/prodotto) nelle manifestazioni.
Successivamente organizzeremo, con il club di Berga, l’inaugurazione del nostro club con banchetto e qualche sorpresa per tutte le persone che decideranno di partecipare, nella speranza di riuscire ad invitare il console e l’ambasciatore spagnolo.
Il nostro ringraziamento va a tutto il “Circolo ARCI 30 giugno” e in particolar modo al presidente Silvio che ha proposto la nostra candidatura. Nel contempo vorrei ricordare a tutti i fan non ancora soci che le iscrizioni sono ancora aperte e che se vorranno iscriversi, noi saremo ben felici di accogliervi nel migliore dei modi!
Per info contattatemi pure alla mia e-mail: eternalsaturnia@gmail.com


Sulla nostra pagina Facebook potete vedere alcune foto:



Eleonora Ottonello
Per informazioni specifiche e approfondimenti si può visitare il sito: http://www.f1world.it/pages/alonso_fanclub.asp

Valencia non è l'ultima spiaggia

Le parole di Fernando Alonso al rientro dal Canada.
"Sono tornato in Svizzera già ieri mattina: con la gara iniziata alle 12 credo che tante persone del mondo della Formula 1 ne abbiano approfittato per fare rientro a casa in fretta. Con il passare delle ore, il senso di delusione per una vittoria che era alla nostra portata ha lasciato spazio alla consapevolezza di aver ottenuto un ottimo risultato. Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno: chi avrebbe detto giovedì che avremmo accolto un piazzamento sul podio con insoddisfazione? Siamo stati sempre competitivi per tutto il fine settimana, tanto in qualifica quanto in gara è questo è molto positivo. Siamo tornati lì dove siamo stati praticamente in tutte le gare precedenti: l’unica eccezione è stata la Turchia dove, per vari motivi, abbiamo avuto un Gran Premio dove tutto è andato per il verso sbagliato, sotto ogni punto di vista. La normalità è quella di Montreal, di Monaco, di Melbourne, di Sakhir e di tutte le altre piste dove abbiamo sempre lottato per il podio. Magari i risultati non sono sempre stati pari al potenziale a disposizione ma credo che questo possa essere valido per tutte le tre squadre di vertice. In queste prime otto gare della stagione ci è capitato di tutto - errori, problemi di affidabilità, sfortuna – ma siamo ancora in piena lotta per entrambi i campionati. Lo stesso discorso lo possono fare anche la McLaren e la Red Bull: tutti hanno lasciato punti per strada. La gara di Montreal è stata molto spettacolare e ricca di episodi, non solo per la natura del circuito ma anche per le diverse strategie che sono state scelte dalle squadre in funzione del rendimento delle gomme. Penso che gli spettatori – in tribuna e davanti alla televisione – si siano divertiti molto ma vi assicuro che per noi piloti e per le squadre è stato un weekend difficile e stressante perché non si sapeva mai davvero come avrebbero reagito gli pneumatici nelle varie situazioni. Il prossimo appuntamento è a Valencia, nel mio Paese. Sarà bello poter correre davanti ai miei tifosi e mi piacerebbe salire ancora sul podio, visto anche che a Valencia non ce l’ho mai fatta. Avremo delle novità importanti sulla F10 che, spero, ci potranno consentire di alzare il livello della nostra prestazione. Successivamente, abbiamo in programma altri sviluppi che dovrebbero arrivare in Inghilterra e in Germani. Questo per dire che il Gran Premio d’Europa sarà semplicemente la nona prova del mondiale, non una gara da ultima spiaggia per la Ferrari, come ho sentito dire in giro da qualcuno. Ma come, non siamo nemmeno a metà campionato – dopo Valencia ci saranno ancora dieci Gran Premi da disputare – e si parla in questo modo? L’ho già detto tante volte e lo ripeto anche oggi: questa è una corsa a tappe e il traguardo finale sta ad Abu Dhabi e ci si arriva a fine novembre. Tanto deve ancora succedere e le cose possono cambiare in fretta, in un senso o nell’altro. Qualcuno si è forse dimenticato che l’anno scorso Kimi, nella fase centrale della stagione e con una macchina sempre meno competitiva, era stato il pilota che aveva fatto più punti?"
Fonte: Ferrari.com

7 giugno 2010

Alonso si lamenta del poco sviluppo della F10

Fernando Alonso crede che la Ferrari sia rimasta indietro nello sviluppo della F10 rispetto alle altre squadre. Lo spagnolo ha vinto alla sua prima partecipazione con la scuderia di Maranello in questa stagione, facendo sperare che la Ferrari potesse cancellare la deludente stagione del 2009 e che potesse lottare per il mondiale. Ma dopo un Gran Premio insoddisfacente in Turchia, Alonso ha detto all’Auto Hebdo: “L’F10 non ha cambiato nulla sin dalla gara in Cina.
“A parte l’F-Duct, il quale non ha portato i risultati che ci aspettavano e ha monopolizzato l’attenzione degli ingegneri aerodinamici, non c’è stato nulla di nuovo.
“Fatta eccezione il Bahrein, abbiamo sempre corso in difesa, mai attaccato.
“Spero che le cose migliorino a Valencia, dove avremo una versione B della F10.
“Ce l’abbiamo messo tutta in questo nuovo programma perché sappiamo che il gap tra noi e le Red Bull e le McLaren è molto grande,” ha aggiunto il ventottenne.
Nel frattempo il suo compagno Felipe Massa ha affermato che i lunghi rettilinei e le curve lente di Montreal potrebbero favorire le caratteristiche della F10 questo weekend.


Andre’ Cotta da F1GrandPrix

Oviedo e Maranello: città gemelle!

L’iniziativa è nata per rafforzare i rapporti tra le due città e far conoscere la propria cultura e lingua all’estero
Il consiglio comunale di Oviedo la prossima settimana approverà e divulgherà ufficialmente il ”gemellaggio” con la cittadina italiana di Maranello, sede della scuderia Ferrari per la quale corre il pilota asturiano Fernando Alonso, un’abile mossa di mercato per promuovere la propria candidatura a "capitale europea della cultura 2016".
A Maranello, il documento è stato firmato martedì scorso, in base a quanto dice un comunicato stampa.
Il testo prevede che questa iniziativa sia utile a rafforzare i collegamenti tra le due città, per rafforzare lo scambio culturale e la propria importanza linguistica ed economica come “opportunità” per entrambe le cittadine.
Il gemellaggio ha come punto d’incontro proprio Fernando Alonso, spagnolo e asturiano (per Oviedo) e pilota Ferrari (per Maranello).

Eleonora Ottonello

26 maggio 2010

Anteprima GP Turchia: alla conquista del Bosforo!

Finalmente il Circus approda a Istanbul per la settima prova del mondiale 2010 di F1 alla ricerca di conferme!

Ve li immaginate, i nostri eroi in versione predoni del deserto alla conquista del Bosforo a cavallo tra mondo occidentale e mondo orientale? Effettivamente bisogna usare parecchia immaginazione ma almeno il luogo nel quale si svolge la scena è esistente!
La Formula 1 arriva in quel di Turchia, 26° paese che organizza una gara valida per il campionato del mondo, dopo un Gran Premio di Monaco che ha confermato l’eccellente stato di forma delle Red Bull che hanno concluso la gara monegasca stampando sulla roulette una bella doppietta!
La gara turca è arrivata alla sua sesta edizione e dopo svariati spostamenti ballerini in calendario, sembra aver trovato la propria collocazione tra fine maggio e inizio giugno.
La Formula 1 affronterà questo week-end forse conoscendo già venerdì il nome del fornitore unico di pneumatici che dal prossimo anno occuperà il posto della Bridgestone. La prescelta, dovrebbe trattarsi della Pirelli, come ha lasciato intendere Marco Tronchetti Provera, ma in lizza c’è ancora la francese Michelin, sostenuta da Jean Todt.
Non siamo nemmeno a metà anno e il campionato è più combattuto che mai tra Red Bull e Ferrari. Il team austriaco sembra imbattibile. Dopo la cavalcata solitaria di Webber in Spagna, conferma il proprio stato di forza anche a Monaco sfrecciando tra le stradine del principato e concludendo in prima e seconda posizione.
La Ferrari torna a casa sottotono se pensiamo al fatto che fosse la favorita per la gara monegasca, con la conferma del quarto posto in gara di Felipe Massa e grazie alla splendida rimonta di Fernando Alonso settimo alla fine e partito dalla pit-lane a causa di un suo incidente nelle libere del sabato mattina.
Anche questo circuito, inaugurato nel settembre del 2003, come quelli di Sakir, Shanghai, Sepang, Valencia, Singapore e Abu Dhabi è “figlio” dell’architetto tedesco Hermann Tilke, progenitore di tutti quei circuiti di nuova generazione. Una pista speciale, probabilmente la migliore tra queste ultime citate, che riesce a unire tecnica e spettacolo: il circuito è lungo 5,338 km e i piloti dovranno affrontare una distanza totale di 309,396 km per 58 giri. Una pista composta da 14 curve, 8 a sinistra e 6 a destra intervallate da lunghi rettilinei che terminano con forti staccate, ottime per il sorpasso e da curve ad ampio raggio. Cosa comporta maggiore spettacolarità? Il terreno sul quale è stato costruito il circuito. A differenza di tutte le altre “nuove” piste che poggiano su basi pianeggianti, questa di Istanbul è stata costruita su un manto collinare che da origine a fantastici saliscendi.
Un circuito che, come lo stesso Tilke ha ammesso, è nato su “imitazione” di quello del Paul Ricard e di fatti possiamo notare questa somiglianza soprattutto sul piano della sicurezza: entrambi hanno vie di fuga sull’asfalto, lunghissime, a differenze delle solite tradizionalmente sulla ghiaia.


Anche questa gara, come quella monegasca, sta assaporando il retrogusto della crisi economica che attanaglia l’intero mondo. Nel 2005, in occasione della prima edizione dell’evento, fu registrata una presenza record di pubblico, stiamo parlando del tutto esaurito! Purtroppo negli anni a venire, furono venduti sempre meno biglietti fino ad arrivare ai soli 30.000 spettatori del 2009 in tutto il week-end. Ovviamente questo fatto non piace ai team, che vedono questo appuntamento come un effettivo dispendio di energie. Ecclestone, però, ha confermato la lunga permanenza in calendario. Perché? Il circuito è di sua proprietà e il “gioviale vecchietto” sta semplicemente tirando acqua al suo mulino.
La possiamo definire la gara di casa di Felipe Massa che qui ha già vinto tre volte… chissà che non possano diventare quattro, vista comunque l’affidabilità della vettura. Possibile, nessuno può dire il contrario, a meno che il suo compagno di box non ci metta lo zampino, rovina dogli la festa!
A spuntarla sarà “l’armata del bene” coi suoi cavalieri rossi oppure “i cavalieri della satanica bibita”? Alla pista il verdetto finale!

di Eleonora Ottonello

25 maggio 2010

Fernando Alonso al giro d'Italia

Fernando Alonso oggi parteciperà alla 16° tappa del giro d'Italia come "ciclista d'eccellenza".
Il pilota della Ferrari è stato invitato a godersi questi 12.9km di cronoscalata tra San Vigilio di Marebbe e Plan de Corones.
Gli organizzatori confermano che il 28 enne pilota, "si goderà il giro nei momenti cruciali e finali della tappa".
Non è qualcosa di nuovo questa passione di Fernando per le biciclette: lo scorso anno aveva annunciato di voler creare un team professionistico di ciclismo, magari coinvolgendo il miglior ciclista spagnolo e suo amico, Alberto Contador.

17 maggio 2010

GP Monaco: Riscatto Alonso!

Nel Principato di Monaco doppietta Red bull con Webber che precede Vettel. Show di Fernando: da ultimo a sesto grazie a sorpassi e safety car. Schumi lo supera ma è penalizzato.

Tre ore abbondanti per cambiare il risultato di una corsa e ribaltare il giudizio su un pilota. Tanto ci hanno messo i commissari di gara del Gp di Montecarlo a penalizzare Michael Schumacher e restituire il sesto posto a Fernando Alonso. La cui prestazione, vista la classifica finale, non può che essere giudicata con i galloni dell'impresa. Da ultimo a sesto sul circuito cittadino del Principato, dove i sorpassi sono praticamente impossibili e anche vetture come Virgin o Hispania rischiano di diventare avversari insormontabili. E invece lo spagnolo della Ferrari ha concluso in crescendo un week end partito bene con le libere del giovedì e continuato malissimo con l'errore nella mattinata di sabato che lo aveva costretto a rinunciare alle qualifiche e a partire ieri dalla pit lane. In testa al gruppo si è corsa un'altra gara, con le due Red Bull ancora una volta al traguardo in parata. Webber primo dall'inizio alla fine, Vettel capace di scavalcare Kubica in partenza e di conservare la piazza d'onore fino al traguardo.
Massa parte e arriva quarto, Hamilton dietro di lui, e le uniche emozioni nella lunga processione monegasca le regala la Safety Car continuamente in pista. Proprio all'inizio, infatti, si verifica l'episodio che cambierà la gara di Alonso. Hulkenberg finisce contro le protezioni sotto il tunnel e la corsa viene subito neutralizzata. Lo spagnolo, partito con le gomme morbide, ne approfitta per cambiare i pneumatici senza perdere posizioni e monta le coperture dure per andare fino in fondo alla corsa. Poi inizia la lunga rincorsa, con il faticoso sorpasso alla Virgin di Di Grassi e quelli più agevoli su Trulli, Glock e Kovalainen. A quel punto le altre macchine incominciano il walzer dei pit stop e il ferrarista si ritrova settimo, da ventiquattresimo che era, dopo soli 27 giri dei 78 totali. Solo che adesso non si ritrova più davanti le «tartarughe», bensì la McLaren di Hamilton, e quindi la rimonta si arresta. Anche perché Alonso deve gestire pneumatici che hanno alle spalle venti giri in più rispetto agli avversari e non può permettersi di spremerli troppo. Lo spagnolo guadagna un'altra posizione grazie al pit stop di Rosberg ma poi si limita a gestire, senza affanni, una sesta piazza comunque insperata.
Nel frattempo la Safety Car entra altre tre volte in pista impedendo di fatto al serpentone delle auto di distanziarsi. L'episodio che potrebbe cambiare la gara del ferrarista avviene all'ultimo giro. Dopo lo scontro tra Trulli e Chandhok, la Safety Car sta per tornare ai box, ma essendo l'ultima tornata i corridori non possono sorpassarsi prima del traguardo. In pratica, le posizioni sono congelate. Per tutti, ma non per Schumacher, che approfitta di un lungo di Fernando per sopravanzarlo proprio all'ultima curva. Una violazione marchiana del regolamento che però i commissari puniscono solo dopo tre ore, probabilmente perplessi per l'errore di Alonso. Alla fine Schumi subisce 20 secondi di penalità e finisce addirittura dodicesimo - ma la Mercedes ha annunciato ricorso, appuntamento al prossimo Consiglio Fia - mentre lo spagnolo tira un sospiro di sollievo e gongola per l'essere rimasto a soli tre punti dalla vetta del Mondiale dopo un Gran Premio che si annunciava disgraziato.
Solo che in testa alla classifica non c'è più Jenson Button, fermato da un problema ai radiatori nei primissimi giri, bensì la coppia di piloti della velocissima Red Bull a pari merito. Così, adesso, il margine di errore della Ferrari è davvero terminato. Dalla Turchia, tra due settimane o si massimizzano le prestazioni della F10 o la monoposto che «si mette le ali» rischia davvero di volare via.



di Carlantonio Solimene

12 maggio 2010

GP di Monaco 2010: anteprima

Girare a Montecarlo con una Formula 1 è come girare in bicicletta per casa. Lo disse Nelson Piquet Senior ed è la frase che descrive perfettamente il circuito che ospiterà il GP di Monaco 2010. Eppure, il fascino che questa gara esercita su tutti è diventata ormai sintesi della Formula 1 moderna: glamour, VIP in giro tra i box e spesso anche gare, purtroppo, noiose. L’unica cosa che rende imprevedibile l’esito del GP fino all’ultimo giro è la conformazione del circuito: le vie di fuga praticamente non esistono e sfrecciare a oltre 200 km/h con i muretti sempre di fianco è veramente pericoloso e basta anche sfiorare le protezioni a bordo pista per vedere finire distrutta una monoposto.
Partire davanti a Montecarlo è essenziale. Lo spazio ridotto e le moderne vetture di F1 non consentono di effettuare sorpassi, che sono una vera rarità in questa pista. Questo weekend, però, è prevista pioggia ed un weekend bagnato equivale sempre a gare al cardiopalma, dove spesso ci ritroviamo a saltare sul divano perché tutto diventa più emozionante. La pensa come noi anche Lewis Hamilton che ci conferma che il forecast della McLaren indica un tempo molto instabile, specie per domenica: “Anche se dovesse piovere domenica – dice l’inglese – la possibilità di pioggia nelle libere e nelle qualifiche fa intendere che possiamo aspettarci uno dei gran premi di Monaco più emozionanti degli ultimi anni”.


di Davide Reinato da BlogF1.it

Webber e Alonso gioia per 2 al Montmelò

L'australiano vince la sua prima gara del 2010; lo spagnolo si avvicina al leader Button

Incornata di forza della Red Bull di Mark Webber che, nel GP di Spagna, domina dal primo all'ultimo giro dimostrando il potenziale delle monoposto austriache. Grande festa per l'australiano, alla sua prima vittoria stagionale, ma sorrisi a 36 denti anche in casa Ferrari per il secondo posto strappato con le unghie (e un po' di fortuna) da Fernando Alonso, ora a soli 3 punti dal leader del mondiale Jenson Button (ieri solo quinto). Per l'asturiano in rosso, infatti, una rimonta frutto di una grande continuità di rendimento, mentre l'altra Red Bull di Vettel e la McLaren di Hamilton alle prese con gravi problemi alle gomme.Insomma, se negli ultimi due anni il Cavallino aveva mostrato di inciampare troppe volte nell'affidabilità, in questo 2010 la scuderia di Maranello sembra aver imboccato la strada giusta. Inutile negare che le Red Bull e, in parte, anche le McLaren sembrano in questo momento più performanti, ma le basi su cui la Ferrari può costruire le sue evoluzioni tecniche appaiono ben solide e questo aspetto potrebbe rivelarsi decisivo in un campionato che, dopo cinque gare, non ha ancora trovato un padrone (basta ricordare che sul gradino più alto del podio sono stati cinque piloti diversi).Tra i più di giornata figura anche il buon Michael Schumacher, tornato competitivo (4°) in uno di quei GP che più gli hanno dato in termini di vittorie. Vedremo se nel prossimo appuntamento di Monte Carlo, il sette volte iridato si confermerà, oppure se a far festa saranno quei piloti (Hamilton, Vettel e Massa su tutti) che ieri sono tornati ai box con la coda tra le gambe.

4 maggio 2010

GP Spagna 2010: viaggio nella terra del "MATADOR"

Questa domenica si terrà sul circuito del Montmelò il GP di Spagna ricco di dubbi e imprevisti già prima dell’inizio….

Il circus iridato sbarca finalmente in Europa, nell’amato vecchio continente ed il GP che inaugura questo quasi vero inizio della stagione è il GP di Spagna. Perché abbiamo affermato “questo quasi vero inizio della stagione”, screditando, di fatto, i GP appena passati in Asia e in Australia? Semplice: queste gare non hanno consentito ai team di introdurre le importanti novità tecniche/aerodinamiche che per tradizione sbarcano in occasione del primo gran premio della stagione europea.
Il circuito della Catalogna si trova nei pressi di Montmelò, nella zona settentrionale della città di Barcellona. Il circuito è lungo 4.655 km e i piloti si troveranno impegnati a percorrere una distanza totale di 307.104 km divisa in 66 giri. Una pista veloce e impegnativa che vede il lungo rettilineo della partenza e una sequenza impressionante di 16 curvoni medio-veloci, per l’esattezza 9 a destra e 7 a sinistra. Un circuito tecnico, che raramente ci ha offerto grandi spettacoli, ma si narra che chi va bene in questa pista non dovrebbe avere troppi problemi sulle altre in calendario, infatti, è proprio su questo circuito che viene disputato il maggior numero di test pre-campionato.
Ma come arriva in Spagna la F1? Sapendo che la lotta per il mondiale sarà una guerra serratissima tra Ferrari-Mc Laren e Red Bull con in leggero vantaggio la McLaren sulle due avversarie grazie alle due vittorie di Button in Cina e in Australia e anche grazie al fattore affidabilità che fa della McLaren il team più costante.
E che fine ha fatto la Michael Schumacher in questa prima parte di campionato? Il tedesco nell’intera trasferta extra-europea ha totalizzato soli 10 punti, un 6° posto in Bahrain e due 10° posti in Australia e in Cina ed è proprio in questo gran premio che un po’ tutti si aspettano una riscossa alla Schumacher che avrà a sua disposizione una Mercedes rivista sul passo.
Ma la F1 arriva in Spagna anche con l’enorme problematica dei pneumatici. Come tutti ben sappiamo la Bridgestone, dopo 14 stagioni di onorato servizio intende abbandonare la zattera e allora si fa feroce il toto-nome sul possibile nuovo fornitore di gomme per la stagione 2011. In lizza ci sarebbero la Kumho, la Pirelli e la Michelin anche se probabilmente la più plausibile sarà la Pirelli che a breve presenterà alla FIA la sua offerta tecnica/commerciale per il ritono in F1.
Forse detta così sembra una sciocchezza… eppure è una situazione parecchio seria: nessun team sa grazie a quale gommista farà stare in pista le proprie vetture!
Ma ora un po’ di storia. Diciamo pure che il GP di Spagna può essere considerato uno dei più antichi del circus perché per la prima volta si corre una gara ufficiale nel 1913, anche se il primo vero gran premio si disputa 10 anni dopo. Questo importante appuntamento si corre sulla pista della Catalogna dal 1991, un punto di riferimento per tutte le squadre e una pista che tutti i team conoscono alla perfezione. Il momento più opportuno per deliziare i tifosi con nuovi componenti montati sulle vetture, i famosi “aggiornamenti” che i tecnici e gli ingegneri studiano in fabbrica e che trasportano sui loro gioielli per mettere una pezza ai problemi più o meno importanti verificatisi in questa prima parte di campionato.
Il meteo dovrebbe essere abbastanza clemente con i nostri gladiatori visti gli ultimi avvenimenti. Il venerdì dovrebbe trascorrere sotto qualche scroscio di pioggia per poi deliziarci con una fantastica due giorni di tiepido sole primaverile e se vogliamo un’altra gara pazzerella, affidiamoci anche in questa occasione nell’imprevedibilità del cielo!

di Eleonora Ottonello

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