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14 febbraio 2012

Senna, il film: la recensione

Un documentario che sta tutto in uno sguardo, e quello sguardo non è di un uomo qualunque, ma di Ayrton Senna, brasiliano con nelle pupille l'immagine della saudade. E' la sua personalità spiccata ad emergere, mentre, di contrappunto, il resto, dai nomi dei piloti, alle controversie sportive, si avvolge nel dimenticatoio. Non è la fine tragica ad aver fatto di Senna ciò che è oggi, ma è soprattutto la sua attitudine vitale e malinconica insieme, il suo ribellismo, la sua passionalità perfezionista, il suo senso della vittoria come riscatto di un popolo, quello brasiliano, allora noto per la povertà dilagante, ad aver contribuito ad ergere la sua figura, facendone un simbolo dell'agonismo sportivo senza tempo.

La grandezza dell'uomo e del corridore non può essere disgiunta su due livelli diversi. Il documentario, straconsigliato, di Asif Kapadia, imposta il suo asse di osservazione con una compresenza di queste due linee di lettura e fa scorgere, grazie al numeroso materiale d'archivio, una personalità titanica e complessa, sia nella vita che sulla macchina. La vivacità narrativa consente di affrontare il personaggio Senna senza orpelli, senza parzialità, ma soprattutto è in grado di ricostruire un'immagine sportiva, storica, individuale, a tutto tondo, con un continuo cambiamento di voice-over, che fa da collante, in modo perfetto, agli avvenimenti che caratterizzarono la sua carriera.
Le interviste, soprattutto d'archivio, infatti, costituiscono solo la partitura sonora, il sottofondo narrativo, che accompagna, a volte, la scena, in molti casi presa dal vivo, iscrivendosi perfettamente in essa. E' proprio il lavoro di cucitura/rifinitura a meritare un plauso, in primo luogo perchè è frutto di un'attenzione ammirevole e certosina e soprattutto perchè è talmente ben oleato da essere il vero motivo del carico di emotività che il film trasmette a chiunque, tifoso o meno del pilota.

Attraverso una semplificazione realistica e immediata, il personaggio Senna assume un'ottica precisa, quasi spirituale, introspettiva, e, al contempo, il suo modo di pensare, il suo credo, le sue speranze non vengono abbandonate dal regista, ma fatte proprie e scelte come elemento distintivo della lettura documentaristica, che arriva, perciò, a seguire con vigore Senna piuttosto che a descriverlo in modo piatto. Di questo documentario, sono convinto, sentiremo parlare per la sua angolazione (e il tema lo permetteva già di suo) calda e coinvolgente. Ed è l'omaggio più grande che il cinema avrebbe mai potuto rendere a Senna.

di Ludacri87 da Paperblog

13 febbraio 2012

Formula 1, Senna il film vince due premi Bafta

Senna, il film sulla vita del pilota brasiliano di Formula 1 Ayrton Senna, scomparso tragicamente il 1° maggio 1994 in occasione del Gran Premio di San Marino, ha vinto due premi alla manifestazione annuale dei Bafta che si tiene a Londra, come miglior documentario e miglior editing.

Stephen Fry, noto attore britannico ospite della serata, ha affermato: «Anche se non sono un appassionato di Formula 1 e non sono nemmeno appassionato di automobilismo, ho trovato Senna come uno dei migliori documentari che abbia mai visto». La stessa soddisfazione è giunta dalle parole di Eric Fellner, produttore del docu-film assieme a James Gay Rees, Tim Bevan e Victoria Gregory: «Questa pellicola è nata dal nostro comune amore e dalla grande passione che ci ha legato all'immagine di Ayrton. Abbiamo voluto ricreare un film che non diventi commerciale, questa parola nemmeno l'abbiamo presa in considerazione».

Il film è stato proiettato per la prima volta il 7 ottobre 2010 a Suzuka in occasione del Gran Premio di Formula 1: in Italia è stato distribuito per la prima volta nelle sale cinematografiche l'11 febbraio 2011, mentre il 6 aprile 2011 è uscito sui supporti DVD e Blu-ray.

19 gennaio 2012

Senna: il film candidato ad un premio Bafta

Senna, il docu-film di Asif Kapadia basato sulla vita e la carriera del tre volte campione del mondo di Formula 1 Ayrton Senna è stato selezionato come possibile vincitore di almeno tre distinti premi Bafta, come miglior film inglese, oltre che nella categoria dei documentari e per il montaggio.

La pellicola, fin dalle primissime première ha sempre ottenuto un ottimo successo di pubblico in sala, anche grazie alla critica che si è espressa positivamente.
Immagini di repertorio, soprattutto inedite, che riprendono non solo il campione brasiliano ma anche tutta la sua famiglia facendo conoscere il lato più umano di Ayrton, senza dimenticare le lotte in pista e la grande rivalità con Alain Prost.

La cerimonia dei Bafta 2012, che si svolge con continuità dal 1947, si terrà alla Royal Opera House di Londra il 12 febbraio, dove Senna dovrà vedersela con George Harrison: Living in the Material World e Progect Nim.

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