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20 dicembre 2011

Fernando Alonso e Raquel del Rosario divorziano

«Dopo cinque anni di matrimonio, abbiamo deciso di porre fine alla nostra relazione come coppia.
È stata una decisione meditata e presa di comune accordo. Ci dividiamo dal matrimonio, però non come amici, perché tra di noi perdura una una relazione amichevole basata sulla rispettiva ammirazione e sempre ognuno di noi vorrà la felicità dell'altro.
Con questo comunicato, vogliamo dire alle persone che seguono il nostro percordo professionale, che pretendiamo di evitare qualunque possibile speculazione sulla nostra decisione. Attraverso questo comunicato, chiediamo alla stampa che una volta di più rispetti la nostra vita privata, qualcosa che, come sapete, abbiamo sempre cercato di proteggere. Con simpatia Raquel e Fernando
»

Fernando Alonso e la moglie Raquel del Rosario, cantante del gruppo iberico El sueño de Morfeo, nella giornata di martedì 20 dicembre hanno emesso un comunicato stampa in cui annunciano la loro separazione. L'ormai ex coppia, dopo 5 anni d'amore, pone così fine al loro sposalizio per far in modo che ognuno, potesse seguire la propria carriera.

Fernando e Raquel, lunedì 19 dicembre, si trovavano entrambi a Madrid ma non insieme: il pilota ha ritirato il Premio Internazionale dello Sport della comunità di Madrid dalle mani della presidentessa regionale Esperanza Aguirre e ha partecipato a un evento sponsorizzato da Santander mentre alla cantante veniva consegnato il premio Pie Derecho de Cadena 100.


Fernando Alonso e Raquel del Rosario si conobbero nel novembre 2005 in occasione de El Larguero, un programma radio spagnolo molto conosciuto in territorio iberico, in cui lei doveva intervistare il pilota, novello campione del mondo di Formula 1.
I due si sposarono in gran segreto il 17 novembre 2006, dopo la vittoria per la seconda volta consecutiva del titolo iridato di F1 da parte di Alonso, e andarono a vivere in Svizzera per poi, più recentemente tornare ad abitare a Oviedo, città natale del pilota spagnolo.

Dall'annuncio del loro matrimonio, più volte la coppia è stata perseguitata da rumors che parlavano di rotture improvvise e inaspettate gravidanze, voci mai confermate fino alla rottura definitiva di oggi.

Fernando Alonso Re Magio per i figli dei dipendenti Santander

Lunedì 19 dicembre al quartier generale del Banco Santander a Boadilla del Monte, vicino Madrid, Fernando Alonso ha indossato i panni di uno dei Re Magi per celebrare le festività di fine anno insieme ad una rappresentanza dei figli dei dipendenti di uno dei maggiori sponsor della scuderia Ferrari assieme a Marc Gené e a Pedro de la Rosa, prossimo pilota HRT.

In mattinata ad Alonso era stato assegnato il Premio Internazionale dello Sport della Comunità Autonoma di Madrid e Fernando aveva ricevuto il premio dalle mani della Presidente Esperanza Aguirre nel corso di una cerimonia svoltasi presso la Real Casa de Correos che si affaccia sulla Puerta del Sol.






18 dicembre 2011

Fernando Alonso alla III Carrera solidaria de Cajastur

Venerdì 23 dicembre Fernando Alonso sarà a Oviedo per partecipare alla III Carrera solidaria de Cajastur a favore dell'organizzazione non governativa (ONG) Manos Unidas.

Il pilota asturiano e i partecipanti alla maratona di cinque chilometri circa, percorreranno le vie di Oviedo a partire dalle ore 17.00 con partenza e arrivo in Plaza de la Escandalera. Per l'edizione del 2011 si stimano circa 1500 corridori che arriveranno da tutta la Spagna, un numero in media con quello riscontrato nelle edizioni precedenti di circa 1300-1400 partecipanti.

Con i fondi che verranno raccolti in questa occasione Manos Unidas farà costruire una scuola media a Nacala, una cittadina molto povera dello Mozambico, dove potranno prendere parte alle lezioni circa 1300 giovani, che già sono iscritti alla scuola elementare, e più di 20.000 adulti.

È il terzo anno che il bi-campione del mondo di Formula 1 prende parte a questa marcia di solidarietà che nelle scorse due edizioni ha devoluto il ricavato rispettivamente alla Cocina Económica di Oviedo e all'Unicef.


Il Natale Ferrari per i figli dei dipendenti

I grandi protagonisti del pomeriggio Ferrari sono stati i bambini. Sono state oltre mille e duecento le famiglie dei dipendenti dell'azienda che hanno partecipato alla tradizionale festa natalizia che ha avuto come palcoscenico una struttura allestita nello steering pad della Pista di Fiorano al cui interno erano installati giochi, attrazioni e teatri per una serie di spettacoli tutti dedicati ai giovanissimi ferraristi.

Babbo Natale è arrivato in anticipo a Maranello e l'omino vestito di rosso porta il nome di Fernando Alonso, Felipe Massa, Jules Bianchi, Marc Gené, Andrea Bertolini e Davide Rigon, Gimmi Bruni e Toni Vilander che hanno consegnato regali ai figli dei dipendenti della Ferrari.
Tra canti e balli sul palco c'erano anche il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo e il team principal Stefano Domenicali che non si sono dimenticati che in occasione di questo è anche il fine settimana si svolge la maratona benefica di Telethon, l'organizzazione senza fini di lucro che si occupa della ricerca verso la cura delle distrofie muscolari e delle altre malattie genetiche.





Nuovi limiti in arrivo per il posizionamento delle telecamere sulle vetture

Nonostante debbano servire solo ed esclusivamente per le riprese televisive, dal 2012 i team di Formula 1 avranno più limiti, che dovranno essere delineati nei prossimi mesi, per lo sfruttamento del posizionamento delle telecamere sui musetti delle monoposto.

Stando a quanto avrebbe affermato James Allison, direttore tecnico della Lotus Renault GP, è convinto che alcuni team abbiano utilizzato il posizionamento di queste telecamere per migliorare i livelli complessivi di deportanza: "Nelle recenti stagioni abbiamo visto delle telecamere sul naso delle monoposto, situate in modo da migliorare le prestazioni del parafango anteriore, piuttosto che per fornire immagini televisive efficaci.
Dalla prossima stagione sarà introdotto un nuovo articolo per garantire uno standard minimo di visione su tutti i musetti delle macchine
", ha concluso Allison.

Michael Schumacher presidente del Colonia?

E se Michael Schumacher si desse al calcio? Come ha recentemente riportato l'account di Twitter del pilota tedesco, grande appassionato di football, il pilota della Mercedes GP potrebbe presto diventare presidente di un club della Bundesliga: Wolfgang Overath ha lasciato la poltrona ai vertici dell'organigramma societario del Colonia dopo 7 anni di presidenza lasciando, per il posto vacante, una lista di 20 possibili candidati tra cui compare anche il pilota di F1.

Il Kaiser ama il calcio e lo pratica anche partecipando alle partite benefiche della Nazionale Piloti e proprio in occasione dei mondiali 2010 tenutisi in Sudafrica, proprio Schumacher ha aiutato il commissario tecnico della nazionale tedesca Joachin Loew in veste di motivatore ufficiale.

Per ora non ci sono ne conferme ne smentite. A prendere la parola è stata Sabine Kehm, la sua portavoce che ha affermato: "Sono soltanto giochi mentali".

17 dicembre 2011

Una palestra Ferrari all'interno del circuito di Fiorano

All'interno della pista di Fiorano, in occasione della tradizionale Festa di Natale della Ferrari, è stata inaugurata una palestra completamente ristrutturata utile per la preparazione fisica non soltanto dei piloti ma di tutte le persone che lavoreranno in pista durante l'anno dove sarà possibile effettuare i check-up annuali che includono anche la definizione di un programma di preparazione fisica personalizzato secondo i ruoli di ciascuno.

La palestra occupa una superficie di 250 metri quadrati ed è dotata di 22 macchine fornite da Technogym nell'ambito del pluriennale rapporto di collaborazione con la scuderia italiana. La struttura è stata costruita da Energy Resources, un'azienda di Iesi leader nel settore delle costruzioni ecosostenibili ed è il primo edificio della Ferrari a zero emissioni.

A tagliare il nastro c'erano il team principal della Ferrari Stefano Domenicali, il presidente di Technogym Nerio Alessandri, i piloti Fernando Alonso e Felipe Massa e il direttore commerciale di Energy Resources Paolo Zavatta.

Natale 2011 in casa Ferrari: le iniziative di Maranello

Nella giornata di sabato 17 dicembre 2011 all'interno degli stabilimenti Ferrari di Maranello sono state accese le luci che decorano l'albero di Natale donato dalla città di Brunico.
Alla cerimonia assieme al presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo e ai piloti Fernando Alonso e Felipe Massa erano presenti anche il vicepresidente della scuderia Piero Ferrari, l'amministratore delegato Amedeo Felisa e una delegazione della città altoatesina guidata dal Sindaco Christian Tschurtschenthaler.

Circa 10 mila lampadine a basso consumo hanno illuminato l'abete, alto venti metri e piantato di fronte al ristorante aziendale, accendendosi simultaneamente.

E in questo fine settimana si è svolto anche il tradizionale pranzo di Natale in cui tutti gli uomini e le donne della parte sportiva della Casa di Maranello e i piloti si sono raccolti nel padiglione della Logistica, non solo per ricordare le prossime festività natalizie ma anche per salutare, con un applauso speciale, Luca di Montezemolo per i suoi vent'anni di presidenza della Ferrari attraverso un video che raccontava questo ventennio fatto di successi e di momenti difficili.


Di Resta: Vettel ha vinto perché ha la macchina migliore

Paul di Resta, il pilota britannico della Force India e miglior rookie del 2011, in un'intervista rilasciata al quotidiano italiano La Gazzetta dello Sport, ha parlato di Sebastian Vettel, suo avversario ai tempi della F3, quando erano compagni di scuderia nel 2006.

Il pilota di Livingston, al quale è stato rinnovato il contratto anche per la stagione del 2011 e che farà coppia con Nico Hulkenberg, ha spiegato come gli altri driver che hanno combattuto con Vettel per il titolo iridato, se avessero avuto la medesima macchina del tedesco lo avrebbero battuto facilmente.
"Nel 2006 abbiamo avuto la stessa auto, stesso motore, stesse gomme e l'ho battuto. Con questo non voglio sminuire il lavoro che ha fatto Sebastian in questo 2011 ma ha vinto il campionato perché aveva la macchina migliore", ha spiegato di Resta, "Un altro pilota nella stessa auto avrebbe probabilmente ottenuto lo stesso risultato".

16 dicembre 2011

Fernando Alonso e il Caganer: la statuina del presepe che fa la cacca

In Catalunia il Caganer è un personaggi tradizionale che porta fortuna e allegria. Se siete a Barcellona o nella regione per il periodo delle feste di Natale avrete notato la statuina presente in quasi tutti i negozi della città, soprattutto nelle Ramblas.
Famosa come le statuine del presepe di Napoli, i Caganers vengono venduti sia per comparire nei presepi catalani sia come souvenir per i turisti.

La nascita di questo personaggio risale al XVII e XVIII secolo e il suo utilizzo si lega a fortuna e allegria. È diceria pubblica che porti male non includere un Caganer nel presepe a Natale.
Al tradizionale personaggio vestito con pantaloni neri, maglia bianca, cinta e cappello rossi, si affiancano le reinterpretazioni di quella che è la società contemporanea: nella stessa posa, si trovano riprodotti personaggi pubblici, politici, sportivi, star del momento tra piloti di Formula 1, leader mondiali e guest star del parterre hollywoodiano.

E se nei negozi è possibile comprare le irriverenti statuine, girando per le città nel periodo dell'Avvento ci si può imbattere nei Caganer in dimensioni giganti. Di grandi o piccoli dimensioni fatevi quattro risate con questo video :)


Formula 1: La preparazione fisica dei piloti (II parte)

A differenza di quanto si potrebbe pensare la Formula 1 è uno sport a tutti gli effetti: la preparazione atletica che un pilota deve affrontare e degnamente paragonabile a quella di qualcunque altro sportivo degno di nota questo perché il corpo del driver viene sottoposto a fatiche enormi per tempi prolungati.
Se Michael Schumacher è diventato il 7 volte campione del mondo che tutti conosciamo e se gente come Fernando Alonso o Sebastian Vettel riescono a lottare ad alti livelli per così tanti anni lo devono al fatto di essere degli atleti ancora prima che piloti.
Negli anni passati alcuni driver sono arrivati stremati alla fine della gara disidratati, al limite del collasso o nel peggiore dei casi prive di coscienza arrivando addirittura ad attacchi di nausea e vomito dovuti al sovraffaticamento.

All'interno della monoposto il fisico è sottoposto ad un grande sforzo e se guardiamo alle gare calde come quella della Malesia o del Bahrain, le alte temperature e la quantità di umidità nell'aria rende la corsa ancora più dura del solito. Questo è uno dei motivi per i quali alla base dell'allenamento di un pilota di Formula 1 è presente una ricerca della forza resistente.

La testa e il collo sono senza alcun ombra di dubbio le parti del corpo di un driver maggiormente sollecitate in gara. Durante una gara automobilistica il tratto cervicale è sottoposto a sollecitazioni di tipo longitudinale e trasversale alle quali si sommano la massa del casco, un peso ulteriore per la muscolatura del collo che deve sopportare stimoli dell'ordine di 3-4 G (G = gravità terrestre; 4G = il corpo subisce accelerazioni pari a 4 volte il suo peso normale), molto simili a quelle di un pilota di aerei militari. Fortunatamente le curve veloci hanno una media di forza laterale di 2-3 G e non durano più di 5 secondi, dando uno sforzo medio al pilota di circa un peso di 20 Kg.

Gli arti superiori sono piuttosto sollecitati su una vettura di Formula 1, dopo testa e collo, a causa di sterzate e vibrazioni.
Da non dimenticare anche la questione della schiena e dell'addome che, con il pilota seduto in vettura, rappresentano le zone soggette a maggiori sollecitazioni derivate dalle vibrazioni della macchina e dai sobbalzi improvvisi durante la gara.

Su questo argomento ci sarebbe da scrivere paginate e paginate. Noi stiamo provando a dare qualche fondamento di base con cadenza settimanale. Non perdetevi la prossima puntata a riguardo del lavoro dei fisioterapisti in Formula 1.

Mercato piloti F1 2012: Hulkenberg e di Resta alla Force India

Era atteso da alcuni giorni ed è arrivato proprio pochissimi minuti fa l'annuncio dell'ingaggio di Nico Hulkenberg e del rinnovo di Paul di Resta al volante della Force India per la stagione 2012.
Per Hulkenberg, che sostituisce Sutil, questo è un ritorno nella classe regina del Motorsport dopo aver svolto per la stagione che si è appena conclusa, il ruolo di terzo pilota e riserva del team.

Vijay Mallya, proprietario della scuderia, ha confessato il proprio entusiasmo nell'aver intrapreso questa decisione: «Paul e Nico sono due piloti talentuosi - ha spiegato il magnate indiano - Dopo l'eccellente stagione di debutto di di Resta sono convinto che il credere in lui rappresenti la strada giusta e lo stesso vale anche per Hulkenberg che ha dimostrato di meritarsi il posto di pilota ufficiale per il 2012».

Nico Hulkenberg, 24enne pilota tedesco, ha cominciato a correre in kart nel 1997, a dieci anni. Nel 2002 ha vinto il titolo nazionale giovanile di karting e nel 2005 ha debuttato in monoposto nella Formula BMW tedesca vincendo il campionato, già al primo tentativo.
Dopo il 2006 trascorso nella Formula 3 tedesca, passa al campionato europeo e a fine stagione la Williams gli offre la possibilità di disputare un test su una vettura di F1.
Nel 2008 svolge il ruolo di collaudatore per il team inglese e continua a correre in F3 Euro Series prendendo parte anche al campionato di GP 2 Asia Series. Nel 2009 gli si aprono le porte della GP2 mentre nel 2010 diventa pilota ufficiale della Williams per poi essere ingaggiato come terzo pilota della Force India l'anno successivo.

Paul di Resta, 25enne britannico, ha iniziato la sua carriera nel karting per passare dal 2002 al 2004 alla Winter Series della British Formula Renault.
Nel 2005, col team Manor Motorsport, partecipa alla F3 Euro Series e vince il McLaren Autosport Brdc Young Driver of The Year Award. Nel 2007 partecipa al campionato Dtm con la Mercedes e dopo quattro anni si aggiudica il titolo della categoria a discapito di Bruno Spengler.
Nel 2010 di Resta svolge il ruolo di terzo pilota per la Force India e l'anno successivo ne diventa driver ufficiale con Adrian Sutil, suo compagno di squadra.

Fernando Alonso: La Ferrari è ancora il team dei miei sogni

Nei giorni passati, Fernando Alonso è stato sentito in esclusiva dal noto quotidiano americano The New York Times. Intervistato da Brad Spurgeon, lo spagnolo si è confidato a riguardo della stagione 2011 che lo ha visto conquistare 10 podi e una vittoria, a Silverstone, ha parlato degli avversari e di quello che è il sogno di tutti i piloti di Formula 1: guidare una Ferrari.


Qual'è la tua idea sulla competitività che la Ferrari ha mostrato in questo campionato 2011?

Rispetto all'anno passato, se guardiamo le prestazioni, abbiamo fatto un bel passo in avanti nonostante potrebbe sembrare il contrario perché abbiamo cercato di migliorare tutti i punti deboli riscontrati nella stagione del 2010.
Anche se abbiamo vinto una sola gara, in ogni corsa abbiamo sempre sfruttato il potenziale della macchina al 100% e per questo particolare sono piuttosto felice.
Non avevamo la vettura più competitiva del lotto e siamo arrivati terzi in campionato, ma sono molto più soddisfatto quest'anno rispetto al 2010.
Abbiamo migliorato nelle aree che desideravamo: siamo migliorati nei pit-stop e anche le partenze. Abbiamo migliorato le strategie e la nostra lucidità nella gestione della gara. Parlando per me l'anno scorso ho commesso due errori grossi: la partenza anticipata in Cina e l'incidente delle libere di Monaco. È vero, i piloti fanno spesso degli errori ma quest'anno ho voluto fare in modo di migliorare la mia prestazione evitando certi sbagli. Ho fatto qualche errorino ma cose piccole che il pubblico da casa non vede.
L'unica nostra vera problematica di quest'anno è stato l'aver trovato sulla nostra strada una grande Red Bull, praticamente imbattibile su ogni pista e un superbo Sebastian Vettel, che non ci ha permetto di lottare per il titolo
.


Qual'è la tua opinione sulla Ferrari e sulla tua posizione all'interno del team?

Sono stato davvero bene in questo 2011. La Ferrari è una scuderia che ha la vittoria nel suo DNA e ogni singolo componente del team ha una vera passione per l'automobilismo e il mondo dei motori.
Vogliamo vincere, vogliamo dominare la Formula 1 e sappiamo che lavorando duramente è un obiettivo che possiamo raggiungere sempre se verranno fatti alcuni cambiamenti nei regolamenti: con gomme uguali per tutti e motori bloccati manca la creatività dei singoli e quindi è necessario riorganizzare lo staff per vincere come ha fatto la Red Bull in questi ultimi due anni
.


Che cosa ti aspetti per il prossimo anno?

Vogliamo diventare campioni del mondo. Questo è l'unico obiettivo mio e della Ferrari ma per dire effettivamente se avremo le potenzialità o meno dobbiamo necessariamente attendere le prime quattro o cinque gare della stagione.
La Ferrari è la scuderia più titolata della Formula 1 e ha un gran numero di tifosi sparsi in tutto il mondo, sponsor di rilevanza internazionale la sostengono e non ci sono altri motivi per iniziare il nuovo campionato se non che quello che ci spinge a pensare di poter tornare a vincere
.


Molti piloti alla scadenza del loro contratto con la Ferrari decidono di ritirarsi perché "non c'è vita dopo aver sperimentato quella della scuderia italiana". Tu che cosa pensi?

È vero, non ci sono dubbi. Quando hai sperimentato la Ferrari ogni cambio che fai rappresenta un passo indietro. Io ho vinto due titoli mondiali, 27 Gran Premi e mi piace lavorare in Ferrari: mi piace questa squadra, mi piace come si lavora. Gli italiani e gli spagnoli, la nostra cultura e il nostro senso dell'umorismo sono parecchio simili. Lavorare in Ferrari è un po' come sentirsi a casa.
Quando il mio contratto giungerà al termine, nel 2016, avrò 35 anni e forse quello sarà il momento giusto per ritirarmi, però non lo so con certezza. Se non lo sarà e avrò l'opportunità di continuare il mio rapporto lavorativo con il team del Cavallino Rampante, rinnoverò il mio contratto. L'unica cosa sulla quale non ho dubbi è che concluderò la mia carriera a Maranello
.

Mercato piloti F1 2012: 4 sedili ancora liberi

Con l'annuncio dell'ingaggio da parte della Toro Rosso di Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne e con la conferma di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean alla Lotus Renault per la stagione di Formula 1 2012 i posti liberi sulla griglia di partenza del prossimo campionato si riducono a 4 nonostante i piloti in cerca di un sedile siano molti di più.

Se la Williams ha deciso di affidarsi al denaro degli sponsor di Pastor Maldonado, manca ancora l'ufficialità su quello che potrebbe essere il secondo pilota da schierare al via. Rubens Barrichello e Adrian Sutil sono i principali indiziati per ricoprire il ruolo soprattutto dopo che Nico Hulkenberg è sempre più accreditato per tornare in Formula 1 proprio al volante di una Force India.

Anche la HRT si sta dando parecchio da fare: dopo l'annuncio dell'inaggio dello spagnolo Pedro de la Rosa come pilota per la stagione 2012 e l'assunzione di Luis Perez Sala, nel ruolo di Team Principal, Liuzzi di certo non può dormire sonni tranquilli: nonostante abbia un contratto anche per l'anno prossimo non è del tutto sicuro di prendere il via al prossimo mondiale.

Se 4 sedili non bastano per trovare una sistemazione a Paul di Resta, Jaime Alguersuari, Sebastien Buemi, Tonio Liuzzi, Vitaly Petrov, Adrian Sutil, Rubens Barrichello, Jerome d'Ambrosio e Bruno Senna, intanto in visione 2013 continuano a rincorrersi le voci di un possibile approdo di Robert Kubica in Ferrari al posto di Felipe Massa.

Alonso al simulatore per la stagione 2012

Nonostante il Natale si stia avvicinando, Fernando Alonso è già al lavoro al simulatore per prepararsi al meglio per la stagione 2012 e soprattutto in previsione della prima sessione di tes invernali che si svolgeranno sulla pista di Jerez de la Frontera.

Stando alle indiscrezioni del giornale spagnolo AS, Fernando si sarebbe presentato parecchie volte alla fabbrica di Maranello dopo la fine del mondiale e altrettanto farà prima di inizio febbraio quando verrà presentata la nuova Ferrari.
Proprio per queste continue visite alla base generale del team del Cavallino Rampante, l'asturiano non è riuscito a presenziare ad un evento Shell di questa settimana con i giornalisti a Madrid.

Se le motivazioni di Fernando risultano essere al 100%, nonostante la rossa di Maranello sia stata pesantemente battuta dalla Red Bull Racing, bisogna capire quali siano i piani della scuderia italiana e capire che riusciranno a mettere assieme una macchina che sia in grado di lottare per il titolo.

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