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3 febbraio 2012

Mercato piloti F1 2012: Narain Karthikeyan corre con la HRT

Le indiscrezioni che hanno iniziato a circolare ieri dai giornali spagnoli si sono effettivamente rivelate vere perché Narain Karthikeyan, 35enne pilota indiano, salirà sulla Hrt per la stagione di Formula 1 2012, occupando così l’ultimo posto disponibile sulla griglia di partenza.
Il pilota indiano, che già lo scorso anno aveva iniziato la stagione prima di venire appiedato per fare spazio a Daniel Ricciardo, farà coppia con Pedro de la Rosa, formando la coppia più anziana dell’intero Circus con i loro 75 anni.

Karthikeyan ha bruciato sul finale un altro pretendente al sedile, Giedo van der Garde: il 35enne avrebbe strappato un assegno del valore di 8 milioni di euro, due in più di quelli richiesti dalla scuderia spagnola per correre il mondiale a bordo della loro vettura. «Ho dovuto allenarmi molto duramente per avere questa opportunità in F1 – ha spiegato il driver indiano - sono felice di aver firmato per la HRT».

Narain Karthikeyan, classe 1977, ha iniziato relativamente tardi la sua carriera nel mondo delle quattro ruote. Nel 1996 è stato campione di Formula Asia e successivamente è diventato un driver della Formula 3 e della World Series by Nissan.
Nel 2005 debutta per la prima volta in Formula 1 a bordo della Jordan e riesce ad ottenere il quarto posto al Gran Premio degli Stati Uniti, famoso per essere stato disputato dalle sole sei vetture gommate Bridgestone mentre dal 2006 al 2007 riveste il ruolo di terzo pilota della Williams grazie allo sponsor Tata Group. Dal 2007 al 2010, lontano dalla classe regina del Motorsport, il pilota indiano corre per la sua nazione nell’A1 Grand Prix, dove ottiene anche 2 vittorie.
Nel 2011 torna in Formula 1 con Hrt ma viene appiedato dal Gran Premio di Gran Bretagna per far posto al giovane e promettente Daniel Ricciardo.

2 febbraio 2012

Mercato piloti F1 2012: Karthikeyan alla Hrt?

Narain Karthikeyan, 35enne pilota indiano, potrebbe essere il favorito nella rincorsa al secondo sedile in Hrt, l'ultimo disponibile sulla griglia di partenza della stagione 2012 di Formula 1, grazie all'appoggio del Tata Group, uno dei maggiori gruppi industriali indiani dalla lunga storia industriale.
Sempre stando alle indiscrezioni che hanno cominciato a circolare, Karthikeyan, sarebbe pronto a strappare un assegno del valore di 8 milioni di euro, due in più di quelli richiesti dalla scuderia spagnola per correre il mondiale a bordo della loro vettura.

Il pilota indiano andrebbe così ad affiancare Pedro de la Rosa mentre Vitantonio Liuzzi, nonostante il contratto che lo lega al team, andrebbe a rivestire il ruolo di terzo pilota, con la possibilità di salire quanto prima sulla vettura da pilota titolare. Ad onor di cronaca, anche nel 2011 Narain Karthikeyan prese il via alla stagione di Formula 1 proprio con la scuderia di José Ramón Carabante, per poi essere sostituito da Daniel Ricciardo a partire dal Gran Premio di Gran Bretagna. Magari la stessa sorte del driver australiano potrebbe capitare anche a Liuzzi.

27 gennaio 2012

Mercato piloti F1 2012: Jules Bianchi alla Force India come terzo pilota

Jules Bianchi, pilota di Gp2 e confermato nel programma della Ferrari Driver Academy, per la stagione 2012 di F1 svolgerà il ruolo di terzo pilota alla Sahara Force India. Il pilota francese, gestito da Nicolas Todt, figlio di Jean presidente della Fia, come si vociferava ormai da parecchio tempo avrebbe raggiunto un accordo con la scuderia indiana che gli permetterebbe di scendere in pista almeno nove volte su 20, in occasione delle prove libere del venerdì.

Bianchi salirà sulla nuova Vjm05, che sarà presentata il prossimo 3 febbraio quasi a tempo con la Ferrari, a Jerez de la Frontera nella prima sessione di test collettivi di Formula 1 per la stagione 2012. Il francese, che ha preso il posto che l'anno scorso ha ricoperto Nico Hulkenberg, promoso a pilota titolare in questo campionato, ha espresso il suo parere su questa nuova avventura: «Sono ovviamente eccitato all'idea di entrare a far parte del team Sahara Force India e per questa opportunità di poter essere in pista durante i weekend di gara - ha esordito Bianchi. Poter stare con regolarità nell'abitacolo di una vettura attuale è il modo migliore per imparare in fretta».

24 gennaio 2012

Williams-Senna: il binomio ritorna in F1 dopo 18 anni

«Se pensate che io sia bravo, aspettate di vedere mio nipote e capirete realmente quanto sono bravo». Queste sono state le parole di Ayrton Senna, indimenticato 3 volte campione del mondo brasiliano scomparso prematuramente in occasione del Gran Premio di San Marino 1994. Ayrton, considerato uno dei migliori piloti di F1 se non il migliore è lo zio di Bruno, figlio di Viviane Senna e Flavio Lalli.
È passata una settimana esatta dall'annuncio dell'ingaggio del giovane paulista alla Williams per la prossima stagione, dove affiancherà il venezuelano Pastor Maldonado: per la seconda volta nella sua storia, il team di Grove potrà contare su un Senna tra le sue fila, dopo il fugace e tragico passaggio di Ayrton, nel 1994, che è riuscito a disputare solo 3 gare prima della sua morte.

Il giovane di casa Senna è stato preferito a Rubens Barrichello, uscito ufficialmente di scena dopo 19 anni di Formula 1 e con il record di corse disputate (323), e a Adrian Sutil, che in dote avrebbe portato solo quattro milioni di euro a dispetto dei 14 del giovane paulista. Sulle potenzialità e il portafoglio di Bruno le parole si sono sprecate: stando alle malelingue, il giovane ha potuto continuare la sua carriera in Formula 1 grazie alla fitta rete di sponsors che lo appoggiano, tra i quali compare anche Eike Batista, uomo più ricco del Brasile e ottavo uomo più ricco del mondo, magnate del business dell'energia.
Senza alcuna ombra di dubbio possiamo affermare di poter parlare di un accasamento colmo di coincidenze: dopo la Lotus, dove Bruno ha corso prima come terzo pilota e poi come driver ufficiale dal Gran Premio del Belgio in sostituzione di Heidfeld, il paulista entra a far parte di un altro team nel quale già un Senna avevo messo i piedi, una scuderia che in ogni caso, è solo l'ombra opaca del team vittorioso di inizio anni '90.

Ayrton confidava moltissimo nelle potenzialità del nipotino e sempre è stato al suo fianco e lo ha seguito e difeso già ai tempi dei go-kart, agli inizi di una carriera che sembrava filare liscia come l'olio, se non fosse stato per le disgrazie che hanno colpito la famiglia: nel 1994, lo zio muore sulla pista, in occasione del Gran Premio di San Marino; due anni dopo, Bruno perde il padre in un incidente stradale.
A causa di questa doppia fatalità sua madre, Viviane, sorella di Ayrton, proibisce al giovane di proseguire la sua carriera agonistica, una decisione che Bruno ha rispettato in silenzio fino ai vent'anni, quando il suo sangue da pilota ha iniziato a ribollire riportandolo, alla fin fine, sui circuiti di mezzo mondo.
Dopo i trascorsi in Formula Bmw e nella Formula 3 inglese, grazie all'appoggio dell'amico di famiglia Gerhard Berger, e in Gp2, nel 2009 Bruno Senna tenta l'approdo in Formula 1 con la Honda (e poi Brawn) dove gli fu preferita l'esperienza di Barrichello.
Se nel 2010 firma un contratto da pilota titolare con la Hrt, l'anno successivo diventa il terzo pilota della Lotus Renault e solo alla vigilia del Gran Premio del Belgio viene promosso pilota titolare dalla scuderia francese al posto del pilota tedesco.

Effettuare dei paragoni tra il giovane Bruno e l'ombra dello zio così ingombrante sarà praticamente inevitabile. Il nuovo Senna, che è arrivato nella classe regina del Motorsport con un ritardo di 21 anni rispetto alla concorrenza, è abituato a questo tipo di cose e ha imparato a gestire la pressione. Vedremo se, nonostante dubbi e maldicenze, Bruno Senna riuscirà a dimostrare il suo valore, come già lo zio aveva svelato, oppure se si dimostrerà l'ennesimo pilota con tanti dollari e poco talento.

21 gennaio 2012

Formula 1, La crisi dei piloti italiani

Se L'Italia ha da sempre avuto un glorioso passato in Formula 1, passando per esempio da Fangio e Ascari, da qualche anno a questa parte la classe regina del Motorsport, vede ogni anno la partecipazione dei piloti italiani diminuirsi sempre più.
Se nel 2011 hanno corso nel campionato Jarno Trulli sulla Lotus e Tonio Liuzzi in forza alla Hrt, nel 2012 potrebbe andare ancora peggio. Nonostante le firme apportate sui contratti né l'abruzzese né il pugliese sono certi di prendere parte al campionato, almeno nel ruolo di piloti titolari.

Tutte le scuderie, con più o meno blasone, soprattutto in questo periodo nero di crisi economica, vogliono avere un pilota che porta sponsor paganti piuttosto che un pilota veloce o con esperienza. Uno degli ultimi casi è proprio quello della Williams, che nonostante la storia che si porta sulle spalle, nella scelta del secondo pilota da accostare a Pastor Maldonado (pilota già pagante) era indecisa tra Adrian Sutil, per il quale la Meridion avrebbe sborsato 8 milioni di euro, e Bruno Senna, ingaggiato ufficialmente la scorsa settimana, che ha portato un tesoretto di circa 12 milioni di euro portando in dote, tra l'altro, la Embratel, l'azienda brasiliana di telecomunicazioni con base a Rio de Janeiro.

Ma analizziamo il caso dei nostri connazionali: Liuzzi ha un contratto ma la Hrt vorrebbe al suo posto un pilota pagante che garantisse la cifra di almeno 6 milioni di euro. Il nome in pole position è quello dell'olandese Giedo van der Garde, ex pilota di Gp2 che avrebbe la somma necessaria per diventare un driver della scuderia spagnola, mentre sembrerebbe essere più solida la posizione di Jarno Trulli alla Caterham, dove potrebbe essere sostituito da Vitaly Petrov che potrebbe mettere alla porta l'italiano grazie ai suoi ricchi e potenti sponsor russi, tra i quali compare anche Vladimir Putin, primo ministro della Federazione Russa ed ex premier della nazione.

Quel che è certo è che il fenomeno dei piloti paganti sta letteralmente dilagando in F1, anche a causa della situazione economica globale ha portato ad un incremento del numero dei piloti con la valigia, aiutando i team portando copiosi sponsor. Piloti che se non fosse per il denaro non avrebbero mai visto una F1 in tutta la loro vita. Una situazione che preoccupa non poco i nostri italiani e i gli altri driver professionisti.

18 gennaio 2012

Mercato piloti F1 2012: Petrov alla Caterham come terzo pilota

Vitaly Petrov, dopo l'appiedamento da parte della Lotus anche a causa del come si è espresso pubblicamente alla televisione russa contro la scuderia di Enstone, potrebbe diventare il pilota di riserva della Caterham, un'indiscrezione che è partita dal Turun Sanomat e giorno dopo giorno prende sempre più piede anche a causa di Oksana Kosachenko, la manager del pilota russo, che avrebbe fatto visita alla sede del team di Tony Fernandes.

L'intenzione della Kosachenko sarebbe quella di piazzare il suo assistito al posto di Jarno Trulli portando in dote un copioso numero di sponsor, una specie di anno di apprendistato per il pilota russo che in vista 2013 potrebbe essere preso in considerazione per un posto da titolare nella scuderia, proprio al posto dell'abruzzese. Se Petrov riuscisse ad accasarsi alla Caterham, potrebbe scendere in pista nella prima sessione di prove libere del venerdì, avendo così la possibilità di non uscire dai giro del Circus iridato.

17 gennaio 2012

F1 2012, Bruno Senna alla Williams

Una notizia che già circolava da giorni ma della quale si è avuta la conferma solo pochissimi minuti fa. Bruno Senna è ufficialmente un pilota della Williams e affiancherà Pastor Maldonado alla corte del blasonato team inglese. Una buona notizia per i romantici della serie che vedranno ancora una volta sfrecciare il nome Senna, esattamente 18 anni dopo la morte dello zio Ayrton il 1 maggio 1994, su una delle monoposto di Grove che per ironia della sorte, proprio dal 2012 tornerà a montare motori Renault.

Stando alle indiscrezioni dei media brasiliani, il pilota paulista avrebbe firmato il contratto nel pomeriggio di lunedì 16 gennaio, trascorso proprio nella factory per parlare con dirigenti, tecnici e ingegneri.

Senna, effettivamente, era uno dei pretendenti alla Williams con Rubens Barrichello e Adrian Sutil. Il nipote dell'indimenticato Ayrton Senna era la scelta più gradita di Adam Parr, team principal, mentre la parte tecnica della factory avrebbe desiderato la conferma di Barrichello. L'arrivo di Bruno porta in dote al team di Grove la Embratel, azienda brasiliana di telecomunicazioni con base a Rio de Janeiro, che pur di vedere Bruno in Formula 1 è stata disposta a pagare circa 10-15 milioni di euro.

Con l'arrivo di Senna in Williams, termina così la carriera in Formula 1 di Rubens Barrichello dopo 19 stagioni consecutive.

16 gennaio 2012

Mercato piloti F1 2012, Bruno Senna alla Williams. Manca solo l'annuncio

Stando alle indiscrezioni che arrivano dal Brasile, Bruno Senna sarebbe ufficialmente un pilota della Williams. Il pilota brasiliano avrebbe firmato il contratto nel pomeriggio, trascorso a Grove per parlare con dirigenti, tecnici e ingegneri e mancherebbe appunto solo l'ufficialità del raggiungimento dell'accordo.
I rumors sarebbero partiti da un messaggio scritto su Twitter da Martin Brundle, ex pilota di Formula 1 che avrebbe cinguettato: «Ayrton Senna was Rubens Barrichello's hero + mentor. What an irony if Bruno Senna ends Rubens' F1 career + we see Senna on a Williams again».

Senna, effettivamente, era uno dei pretendenti alla Williams con Rubens Barrichello e Adrian Sutil. Il nipote dell'indimenticato Ayrton Senna era la scelta più gradita per Adam Parr, team principal, mentre la parte tecnica della factory avrebbe desiderato la conferma di Barrichello. Da non sottovalutare che un arrivo del giovane paulista porterebbe in dote al team di Grove la Embratel, azienda brasiliana di telecomunicazioni con base a Rio de Janeiro, che pur di vedere Bruno in Formula 1 sarebbe disposta a pagare 10-15 milioni di euro.

Bruno Senna, 28enne paulista, è il nipote di Ayrton Senna, pilota di Formula 1 tragicamente morto in occasione del Gran Premio di San Marino 1994.
Dopo i trascorsi in kart, proprio a causa della scomparsa dello zio e pochi anni dopo di quella del padre in un incidente stradale, convinto dalla madre Viviane, decide di interrompere la carriera sportiva che riprende nel 2004 a bordo delle monoposto di Formula Bmw.
Nel 2005 e 2006 disputa il campionato di F3 inglese, a bordo di una Dallara F305 motorizzata Mugen-Honda del team Double R Racing Team gestito da Kimi Raikkonen e dal manager Steve Robertson. Nel 2007 passa in Gp2 con il Team Arden per poi passare nel 2008 al team iSport International, col quale corse anche nel campionato GP2 Asia Series, chiuso in quinta posizione.
Dopo un anno di stop, lontano dalla gomme scoperte, nel 2010 debutta in Formula 1 con la Hrt dove conclude la stagione senza ottenere punti e, a fine anno, viene appiedato dalla scuderia spagnola. Nel 2011 svolge il ruolo di terzo pilota alla Lotus Renault e al Gran Premio del Belgio viene promosso pilota titolare dalla scuderia francese in sostituzione di Nick Heidfeld.

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